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La Savoia: i bianchi

I bianchi della Savoia, schede di degustazione.

Vin de Pays – Mont Blanc Spumante 2005
Domaine Belluard

Giallo paglierino intenso.
Il naso si apre con sensazioni di brioche, pane tostato, albicocca secca e miele di castagno, seguite da sfumature di fiori gialli, curry e zafferano.
All’assaggio la freschezza è citrica e la corposità è leggera, sostenuta da una sottile sapidità; sul finale ritornano il lime e il cedro, la chiusura, però, è troppo brusca.
Vitigno Jacquère

Vin de Savoie – Les Alpes 2007
Domaine Belluard

Giallo paglierino intenso.
Naso contraddittorio, con alternanza di note minerali e sensazioni di zucchero filato, contornate da aromi di avocado, erba tagliata e crosta di pane.
In bocca, il filo conduttore è all’insegna di freschezza e sapidità, lo sviluppo, però, risulta piatto e monocorde.
Vitigno Gringet

Vin de Savoie – Le Feu 2007
Domaine Belluard

Giallo paglierino carico.
Crosta di pane, noce moscata, cannella, fiori di zagara, agrume, completati da mineralità calcarea: il naso si dipana lentamente senza raggiungere, però, profondità e complessità.
In bocca freschezza e sapidità sono vivaci e ben integrate con l’alcol; è un assaggio intimo che lascia un senso di liquida freschezza.
Vitigno Gringet

Vin de Savoie Apremont 2007
Bernard René et Béatrice

Bianco carta appena paglierino.
Naso semplice, con accenni di melanzana, pompelmo e lime, un tocco di biancospino, ma niente di più.
All’assaggio è appena fresco e leggermente sapido: scorre via senza lasciare traccia.
Vitigno Jacquère

Vin de Pays de l’Ain 2006
Domaine de Mucelle – Frédéric Péricard

Paglierino tenue con riflessi verdolini.
Si presenta con scarne sensazioni agrumate, floreali e vegetali: non è molto dissimile dal precedente.
In bocca manca di complessità e la vitalità è scarsa; si evidenziano cedimenti nel finale e si coglie un inizio di ossidazione.
Vitigno Chasselas.

Vin de Pays 2003
Mas du Bruchet

Giallo dorato intenso.
Dietro la coltre ossidativa si intravede quello che avrebbe potuto essere un vino di grande carattere: note tostate, sensazioni di camomilla, accenni fruttati.
All’assaggio si presenta monolitico e persistente.
Si tratta del vitigno Verdesse, un vin de garage prodotto con metodi del tutto naturali. Rimane l’amaro in bocca per aver solo sfiorato un incontro potenzialmente di grande impatto emotivo e resta la curiosità di riassaggiare questo vino in perfetto stato conservativo.

Roussette du Bugey – Montanieu 2005
Bonnard

Giallo paglierino.
Si viene colpiti da pungenza eterea e florealità, seguite da frutta a polpa gialla e tostatura.
In bocca l’ingresso è caldo, ordinato e regolare; in chiusura si affacciano ritorni vegetali e legnosi, non sufficientemente sostenuti dalla persistenza.

Vin du Bugey – Altesse de Montagnieu 2006
Charlin Patrik

Giallo paglierino intenso.
Naso con sensazioni di banana ed erbe aromatiche, sfumature eteree e tostate e una piacevole vena minerale.
In bocca acidità e calore si rincorrono e sul finale emergono richiami di pesca e una nota amara; non spicca per finezza eppure lascia una traccia nella memoria.

Roussette de Savoie – Le Cellier du Palais 2006
Bernard René et Beatrice

Giallo paglierino sbiadito.
Naso poco incisivo, in cui si intravedono note di lievito e crosta di pane, oltre a un accenno di fieno tagliato e agrume.
Freschezza e sapidità scorrono sulla lingua senza colpo ferire e rimane solo una nota di legno.

Roussette de Savoie – Cuvée Gastronomique 2006
Justin Guy

Giallo dorato netto.
La sensazione iniziale è eterea ed è seguita da note di zucchero filato, cannella, vaniglia, nocciola, miele e confettura di albicocca.
In bocca ha una spinta mediterranea, grande freschezza, piacevole avvolgenza e notevole struttura.

Roussette de Savoie – Marestel 2006
Justin Guy

Giallo dorato spento.
Al naso si presenta neutro e poco coinvolgente, con accenni di ginestra, camomilla e burro d’arachide.
In bocca il vino è timido e non si lascia amare: la freschezza fa a stento da sostegno e la chiusura, segnata da note tostate, è senza slancio.

Roussette de Savoie – Marestel 2005
Domaine du Pasquier “Aimavigne”

Giallo dorato mediamente intenso.
Ingresso olfattivo pungente e di scarsa finezza, seguito da un floreale appena accennato e da una venatura di pepe bianco e iodio.
Sono notevoli la freschezza gustativa e la mineralità metallica; sul finale ritornano sensazioni floreali e fruttate.

Monthoux 2005
Justin Guy

Giallo paglierino intenso e vivo.
Il naso è scandito da note di frutta esotica, rosa tea, sentori smaltati ed eterei: viene il sospetto che le uve siano state, almeno parzialmente, attaccatte da muffa nobile.
In bocca, la corrispondenza gusto-olfattiva è caratterizzata da brillante freschezza e godibile sapidità.
Vitigno Roussette

Vin de Savoie – Chignin Bergeron – Grand Orgue 2005
Magnin Louis

Giallo paglierino intenso e vivo.
Sensazioni iniziali di crème brûlée e spezie, seguite da mineralità sulfurea.
All’assaggio è un vino con anima, caldo, avvolgente e minerale, nonostante la scarsa spinta acida e l’alcol fatalmente sopra le righe nel finale.
Vitigno Marsanne

Vin de Savoie – Chignin Bergeron 2006
Quenard André et Michel

Giallo dorato vivo.
Naso elegante con toni di agrume, fiori gialli, biscotto al miele e tè al bergamotto.
In bocca è fresco, morbido e accogliente, ma la dinamica non decolla; sul finale ritorna la caramella d’orzo, ma la chiusura, tipicamente amara, è troppo compiaciuta.
Vitigno Marsanne

Vin de Savoie – Chignin Bergeron 2006
Magnin Louis

Giallo paglierino carico e vivo.
Il naso regala sensazioni eteree, poi di crema al mascarpone, tiramisù, burro fuso e pere cotte con la cannella.
In bocca, l’intrigante freschezza è bilanciata da note morbide e calde; il finale è segnato da voluttuosi ritorni fruttati.
Vitigno Marsanne

Vin de Savoie – Chignin Bergeron – Les Terrasses 2007
Quenard André et Michel

Giallo paglierino intenso.
Toni olfattivi di pera, agrume candito, salvia, anice, zenzero, rabarbaro e farmacia.
In bocca è sensibile la corrispondenza con il naso, caratterizzata da ritorni di agrume ed erbe amare; la chiusura, con un riverbero di morbidezza quasi zuccherosa, è poco fine.
Vitigno Marsanne

Vin de Savoie – Chignin Bergeron 2007
Madoux Yves-Girard

Giallo dorato netto e vivo.
Naso lento, in cui emergono con difficoltà sensazioni di camomilla e lavanda e si intravede una nota più terrestre di fungo.
Bocca seducente, con acidità di rilievo e presenza alcolica intensa; l’equilibrio, però, rimane statico e fine a se stesso.
Vitigno Marsanne

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