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La Savoia: i rossi

I rossi della Savoia, schede di degustazione.

Vin de Pays De l’Ain 2006
Domaine Mucelle-Frédéric Péricard

Granato pallido.
Al naso ci accolgono frutti di bosco, viola, erbe aromatiche, spezie e cuoio.
L’ingresso gustativo è fresco e piacevole, eppure il vino non si distende in bocca con la leggerezza presagita al naso e l’acidità iniziale non sostiene la progressione; il vino, anche se mancano complessità e profondità, è comunque diretto e sincero.
Vitigno Pinot Nero

Vin de Savoie Mondeuse – Cru St Jean de la Porte 2007
Domaine Jean Pierre et Philippe Grisard

Rubino vivo.
Pungente vinosità e scalpitante gioventù: si rincorrono frutti rossi, petali di rosa e pepe verde, contornati da una vena balsamica e minerale.
Il sapore è centrale ma non immobile, l’acidità e il tannino sono vivi e l’alcol un po’ troppo esuberante; in chiusura riemergono sensazioni vegetali e di fragolina di bosco.

Vin de Savoie Mondeuse – Chignin Vielles Vignes 2007
Quenard André e Michel

Rubino intenso e profondo.
Naso rustico, con note selvatiche di frutto nero, cuoio, pelliccia, foglia di pomodoro e peperone crudo.
Sulla lingua l’alcol è di grande impatto, la corposità accompagna tutto lo sviluppo gustativo, la trama fresco-sapida sottende ritorni fruttati e vegetali e sul finale emerge una nota amara.

Vin de Pays d’Allobrogie – Le Cellier du Palais 2006
Bernard René e Béatrice

Granato poco intenso.
Naso non troppo articolato ma piacevolmente fresco, con stuzzicanti sentori di mora, sciroppo di granatina e la vegetalità caratteristica del vitigno.
Bocca energica e ben diffusa, con alcol bilanciato, una nota amara contenuta e il profilo emotivo che rimane vivo fino alla fine dell’assaggio; è la Mondeuse più credibile e rappresentativa della batteria.

Vin de Savoie Persan – Cuvée prestige 2006
Domaine Jean Pierre et Philippe Grisard

Granato maturo.
Naso silente, in cui si intravedono sfumature di rovere, frutto maturo e cacao.
In bocca, alla scarsa espressività del naso fa da contraltare un’energia tannico-acida di tutto rispetto; l’assaggio è, nel suo complesso, gradevole con un ingresso citrico seguito da una piacevole rotondità e dal rovere che si riaffaccia sul finale.
Vitigno Mondeuse

Arbin Mondeuse – Cuvée Gastronomique 2006
Domaine de l’Idylle

Cerasuolo vivo.
Al naso ci accolgono frutti rossi e accenni agrumati, seguiti da una nota di rovere lievemente coprente.
La bocca è caratterizzata da spiccata freschezza e setosa eleganza; le componenti gustative sono in perfetta integrazione e l’unica stonatura è nella chiusura amara e legnosa.

Arbin Mondeuse – La Saxicole 2005
Domaine de l’Idylle

Rubino vivo, mediamente intenso.
Naso giovanile e raccolto, con sfumature di vaniglia, cannella e piccoli frutti rossi.
In bocca la freschezza è energica, il tannino vibrante e la rusticità integrata nel contesto gustativo; lascia una traccia piacevole nella memoria.

Arbin Mondeuse 2006
Domaine de l’Idylle

Rubino omogeneo di media intensità.
L’impatto olfattivo è pungente e segnato da note selvatiche e vegetali, profumi di frutta sotto spirito e spezie.
All’assaggio è fresco, brusco e poco continuo; manca di finezza e si rivela corto.

Arbin Mondeuse – Harmonìe 2004
Le Fils de Charles Trosset

Granato di media intensità.
Impatto piuttosto rustico, con sensazioni di verdura cotta, peperone, sugo di pomodoro e rosmarino, completate da accenni minerali.
Inizialmente fresco e avvolgente, nello sviluppo gustativo non mantiene le promesse e il suo slancio si ferma presto, lasciando il posto a un senso di polverosità.

Arbin Mondeuse – Confidentiel 2005
Le Fils de Charles Trosset

Rubino-granato intenso.
Sensazioni di caffè e cacao amaro, note fumé che richiamano la carne secca e la brace, seguite da ritorni di peperone e rafano.
L’ingresso è intenso e pungente, manca, però, la progressione gustativa e le sensazioni sono scattose; solo sul finale si riscontra una discreta scia sapida.

Arbin Mondeuse – Vieilles Vignes 2005
Magnin Louis

Rubino vivo e intenso.
Naso fresco e raccolto, con sensazioni affumicate di caffè, pietra focaia, pollo allo spiedo ed erbe aromatiche, soprattutto rosmarino.
In bocca lo sviluppo è regolare, con discreta acidità e tannino di buona fattura; le sensazioni non spiccano il volo e si avverte un certo compiacimento.

Arbin Mondeuse – La Brova 2006
Magnin Louis

Granato mediamente intenso.
Tratti legnosi e ripetitivi di vaniglia e burro fuso, seguiti da cenni più scuri di cuoio, cacao e richiami terrosi.
In bocca, grande acidità accompagnata dal ritorno delle note tostate; si avverte l’ambizione di dare vita a un vino importante, ma il legno maschera il vitigno, che avrebbe potuto esprimersi, invece, con intensa fisicità.

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