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Corsica: i bianchi

Su Porthos 31 trovate un'ampia monografia dedicata alla Corsica e ai suoi migliori produttori; qui il racconto della degustazione dei vini bianchi; le schede sono di François Morel ed Emmanuel Costa-Sédille, la traduzione è di Samuel Cogliati.

 

Troverete di seguito il racconto delle degustazioni tenute dal comitato parigino de “Le Rouge et le Blanc”. Abbiamo scelto di tradurre i testi delle schede rispettando fedelmente sia i contenuti sia lo stile redazionale francese: asciutto, essenziale, talora davvero stringato. La traduzione è stata a cura di Samuel Cogliati.
Conformemente con la scelta della nostra rivista non abbiamo pubblicato i voti (espressi in ventesimi) che il giornale diretto da Paul Hayat attribuisce ai vini; potete reperirli sui numeri 82 (vini bianchi) e 86 (vini rossi). Abbiamo però conservato il segno distintivo che “Le Rouge et le Blanc” assegna alle migliori bottiglie: un grappolo d’uva stilizzato, che nelle pagine seguenti abbiamo adattato con il + di cui Porthos si serve abitualmente.

La degustazione di vini bianchi còrsi – alla cieca e distribuiti per Aoc – si è svolta a Parigi nei mesi di aprile e luglio 2006, al termine di una preselezione effettuata alla sede del Civ Corse a Bastia nel novembre 2005 e di un “giro dei terroir di Corsica” (eccetto il Cap Corse), che ci ha permesso di visitare diverse delle aziende più importanti. Teniamo a ringraziare calorosamente il direttore del Civ Corse, Bernard Sonnet, per la sua accoglienza e il suo prezioso aiuto. Vogliamo ringraziare anche Christian Imbert e Birgit per la loro amichevole ospitalità e il loro incoraggiamento nel nostro lavoro di riscoperta dei terroir còrsi. In totale, la nostra commissione parigina ha affrontato 38 campioni.
Siamo rammaricati di non aver ricevuto campioni del bianco “Cuvée Président” 2004 della Cave Coopérative d’Aléria (Aoc Corse), né del bianco 2004 e della “Cuvée Clémence” 2003 del Domaine Peraldi (Aoc Ajaccio), che avevamo preselezionato a Bastia.

A causa delle differenze di prezzo tra un vino acquistato presso il produttore in Corsica (senza tasse) e lo stesso vino acquistato dal produttore e spedito sul continente (con IVA al 19.60% + spese di trasporto), non abbiamo dato alcun prezzo dei vini degustati. Secondo le aziende, i prezzi variano da 6-9 euro per i vini bianchi “di base” a 10-15 euro per le cuvées “speciali”. Esempio per la denominazione Ajaccio: Clos d’Alzeto 2004 a 6,40 euro, Domaine Abatucci “Cuvée Faustine” 2004 a 10 euro e cuvée “Collection” 2004 a 15 euro, Clos Capitoro “Cuvée Louis Bianchetti” 2004 a 12,20 euro. La spedizione di questi vini aumenta i prezzi di circa il 20-25 %.

Aoc Vin de Corse
Clos Poggiale Vins Skalli 2004
Colore dorato scarico.
Naso floreale e di frutti bianchi, con un particolare tocco speziato di pepe bianco.
Bocca ricca, morbida e golosa, con una sensazione di frutta matura.
Bel finale amarognolo.
L’alcol è tuttavia un po’ troppo presente. Un vino che gioca sulla potenza più che
sull’eleganza.

Aoc Coteaux du Cap Corse
Domaine de Gioielli 2004
Colore giallo paglierino.
Naso complesso e floreale, connotato da note di agrumi e di bergamotto; al contatto con l’aria, si sviluppano belle note soavi di miele, appena resinose e affumicate.
Bocca serrata, austera, dritta, ampia e grassa; qualche sfumatura di spezie e una freschezza di frutto maturo; il finale è nervoso ed elegante, su note di arancia.
Un vino molto equilibrato, perfetto a tavola, dotato di una fine mineralità. Un successo indiscutibile.

Domaine Pieretti 2004
Colore giallo paglierino chiaro.
Naso intenso, in cui si fondono frutta ed erbe aromatiche; la bella freschezza è leggermente sfumata di menta e anice.
Bocca vivida e minerale, potente e morbida; il finale è un po’ stretto.
Un degustatore loda la delicatezza di questo vino, un altro ne rimpiange la mancanza di complessità.

Clos Nicrosi 2004
Colore dorato intenso.
Frutto molto maturo, quasi candito, ma altrettanto fresco.
Un tocco di carbonica equilibra una materia molto ricca; la bocca è piena e grassa, abbastanza sapida.
Il finale è speziato e pepato, con una mineralità molto pronunciata.
Nella grande tradizione di questo domaine, un vino che offre molto carattere e non lascia indifferente nessun degustatore.

Aoc Calvi
Clos Culombu
“Prestige” 2004
Colore dorato intenso.
Naso molto espressivo, di miele e note di scorza d’arancia amara, rosa e liquirizia.
Bocca piuttosto facile, molto aromatica, grassa, abbastanza ostentata.
Un vino ricco e soave, ma sprovvisto di particolare complessità.

Domaine Renucci 2004
Colore giallo paglierino.
Naso intenso di litchi, agrumi e spezie; il contatto con l’ossigeno lascia emergere note di nespole e di mele cotte al forno.
Bocca densa, con un tocco di carbonica e una sapida amarezza; bella lunghezza, dotata di una certa profondità.
Un vino concentrato, equilibrato ed elegante: in una parola, completo. Data la sua prestazione, rimpiangiamo a maggior ragione di non aver potuto assaggiare a Parigi la cuvée Vignola.

Domaine Alzipratu 2004
“Fiumeseccu”
Colore dorato leggero.
Naso ancora restio, con note di agrumi (scorza di pompelmo), prugnola e un tocco di acquavite di pera.
Bocca grassa e potente; una certa tensione e un pizzico di amaro.
Un vino molto espressivo.

Aoc Patrimonio
Domaine E Croce
“YL” 2005
Naso abbastanza aromatico, grasso e vigoroso al tempo stesso: scorza d’agrumi, angelica verde, anice, fiori bianchi ed erbe fresche.
Bocca morbida e precisa, minerale con un tocco salino; un pizzico di carbonica conferisce vivacità e freschezza.
Un bell’amaro in un finale vibrante.
Vino elegante, sottile, più giocato sull’intensità che su una vera potenza. Inaugura positivamente la nuova azienda di Yves Leccia.

Domaine Leccia 2004
Naso lievemente mieloso, con note di agrumi, avvicendate, a contatto con l’aria, da sfumature di fiori bianchi, frutta a polpa bianca e una fine punta moscata.
Bocca ricca e grassa, ma leggermente dissociata, a causa di un alcol piuttosto evidente.
Un vino dinamico e minerale, di media intensità.

Domaine Arena
Vin de Pays “Bianco Gentile” 2004
Naso profondo, candito, segnato da note di pera molto matura, bergamotto, angelica candita, mela caramellata.
La bocca è grassa, ricca, strutturata e morbida; l’alcol dà rotondità al sapore.
Un vino soave, denso e brillante, dotato di una materia eccezionale. Il vitigno Bianco Gentile – pur non autorizzato nell’Aoc – dimostra tutto il suo potenziale, molto promettente persino su viti giovani.

Vin de Table “Carco” 2004
Colore dorato chiaro.
Naso denso di frutta matura, confettura di rose, finocchio e anice; con il passare del tempo evolve su note di pompelmo e spezie.
Bocca di grande finezza, con una trama magnifica.
Il rapporto con l’ossigeno rivela una bella eleganza aromatica e una grande sottigliezza. Un vino setoso e molto lungo. Un degustatore proclama una “materia sontuosa e viva!”.

Domaine Catarelli 2004
Colore giallo con riflessi verdi.
Naso restio, di pepe e spezie, con note di agrumi.
Bocca austera e minerale; evidenzia una leggera carenza di materia e di maturità. Un tocco amaro.
Uno stile giudicato “classico”.

Domaine Marfisi
“Vieilles vignes” 2004
Colore chiaro.
Naso aromatico sfumato di agrumi, di pera williams e di spezie.
Bocca ferma e serrata, con un finale corto e leggermente amaro.
A questa bottiglia mancano grassezza e materia, ma esprime una certa mineralità.

Domaine Orenga de Gaffroy
“Cuvée des Gouverneurs” 2004
Colore giallo limone.
Naso legnoso, speziato e mieloso; al contatto con l’aria vira su note di agrumi (limone candito) e di frutta esotica.
Bocca tesa, fresca, fine e abbastanza minerale, con note di spezie e un finale salino.
Un vino dotato di una materia interessante, ancorché segnata dalla percezione di un affinamento in legno insistente.
Quest’etichetta è frutto di vecchie viti di Vermentino ed è maturata sulle proprie fecce (con bâtonnage) in botti di rovere per 4/5 mesi.

Domaine Y. & A. Leccia 1995
Colore giallo dorato.
Naso minerale, affumicato, terpenico, con note di tartufo bianco e ginseng.
Bocca tesa, austera, salina, con begli aromi di miele, verbena e citronella; notevole lunghezza.
Un leggero deficit di materia ma una grande espressività.

Domaine Arena
Vin de table “Vieilles vignes” 1995
Colore giallo dorato intenso.
Naso appena ossidato di caramello al latte, caffè torrefatto e miele.
Bocca molto minerale, fresca, improntata alle erbe aromatiche e all’arancia amara.
Un vino abbastanza elegante ma, allo stato delle cose, non nella sua forma migliore. Questa stessa etichetta, assaggiata con esiti eccezionali a Bastia nel novembre 2005, ci aveva letteralmente conquistati. La difformità potrebbe far pensare a un campione infelice.

Aoc Porto-Vecchio
Domaine de Torraccia 2004
Colore giallo chiaro con riflessi verdi.
Naso improntato agli agrumi (arancio, mandarino) e ai fiori bianchi, con tocchi di spezie sprigionati a contatto con l’aria.
Bocca fresca e rotonda; il finale è supportato da una bella acidità.
Un vino semplice, sincero e goloso: “Che cosa chiedere di più?”, conclude degustatore.

Aoc Figari
Clos Canarelli 2005
Naso abbastanza intenso d’uva matura, fiori bianchi, pesca bianca, buccia di mela, con note di anice, limone e una vena moscata.
Bocca piena, grassa, soave e avvolgente; si avvertono note speziate.
La potenza è compensata da una freschezza amara legata a una sensazione di scorze di agrumi.
Un vino equilibrato, strutturato, che dimostra una certa tensione oltre a una notevole potenza espressiva.

Domaine de Tanella
“Alexandra” 2004
Colore chiaro.
Naso aromatico, floreale e limonoso; note di iodio e un tocco di caramello.
Bocca amara fin dall’impatto, si rivela poi abbastanza grassa e strutturata; il finale è un po’ caldo.
Un vino che esibisce un bel volume, ma cui fanno difetto freschezza e sottigliezza.

“Clos Marc-Aurèle” 2004
Colore giallo limone.
Naso untuoso, connotato dagli agrumi, i licheni e le note terpeniche.
Bocca potente, grassa, equilibrata tra alcol e acidità; finale segnato da una certa amarezza.
Un vino ben eseguito, frutto di una bella materia, ma un po’ pesante.

Aoc Ajaccio
Clos d’Alzeto 2004
Colore scarico.
Naso floreale, abbastanza vivo e fresco.
Bocca morbida e saporita; il finale speziato è segnato da un amarognolo elegante.
Un vino seducente ma privo di una particolare complessità. Pronto per essere bevuto.

Clos Capitoro 2004
Colore scarico.
Naso sugli aromi floreali (rosa, reseda), con sfumature di agrumi e kiwi.
Bocca golosa, ricca ed equilibrata, dotata di una bella materia; la potenza è espressa con una notevole gradualità.
Finale di grande lunghezza, accompagnato da una bellissima nota di mandorla amara.
Un vino che s’impone in senso orizzontale ed esprime il suo terroir.

Domaine Abbatucci
“Faustine” 2004
Naso pieno, connotato dal frutto, che l’aerazione fa evolvere su note di agrumi (buccia di mandarino), di bergamotto e fiori bianchi.
L’impatto gustativo vivo e dinamico introduce una bocca quasi tannica, salina, speziata e minerale; un degustatore parla di una “sensazione finale di granito”.
Una bottiglia equilibrata con un terroir molto ben espresso, che acquista ampiezza dopo un lungo contatto con l’aria. Con il trascorrere dei minuti si impone una bella ed elegante complessità, fino ad offrire un’immagine convincente della denominazione.

Vin de table “Collection” 2004
Naso sorprendente, abbastanza intenso, di bacche selvatiche, fiori secchi (rosa antica), cotogna, frutti a polpa bianca e miele.
Bocca densa, serrata, sapida, con una certa freschezza e grassezza.
Grande delicatezza e tattilità al gusto; potenza ed equilibrio, con uno stile incomparabile. Un vino complesso, dalla trama setosa e densa. Ha suscitato un entusiasmo generale.
Questo vino molto originale, escluso dalla denominazione, è purtroppo prodotto in quantità confidenziali (1.000 bottiglie da 50 cl); si tratta di un assemblaggio di diversi rari vitigni bianchi còrsi.

Domaine de Pratavone 2004
Colore giallo paglierino.
Bel naso fresco e schietto: dominato da aromi floreali con note di agrumi maturi.
Bocca piena, tesa e abbastanza ricca, con una certa morbidezza; finale nitido.
Al contatto con l’aria sviluppa una seducente freschezza aromatica; il terroir è piuttosto presente.

Domaine Vaccelli
“Sélection” 2004
Naso ancora restio a mostrarsi, fa intravedere una certa complessità: finocchio, limone verde, mandorla amara, agrumi.
Bocca serrata, matura e soave, con una bellissima sensazione tattile e una materia intensa molto espressiva.
Un vino ricco e vivo, molto libero e dotato di una profonda mineralità. Sviluppa un’armonia capace di coinvolgere finezza ed eleganza, che ha sedotto unanimemente il comitato di degustazione.

“Réserve Roger Courrèges” 2004
Colore giallo paglierino con riflessi verdi.
Naso aperto su note di bergamotto e un fondo limonoso; a contatto con l’aria emerge una bellissima finezza agrumata.
Bocca ricca, piena e intensa, molto tattile, con un finale persistente.
Un vino ampio, largo e vivo, dotato di una materia superba e di una grande sapidità. Il terroir si esprime bene: un degustatore conclude annotando “un’elegante complessità”.

Clos d’Alzeto 2003
Colore giallo paglierino scarico.
Naso pieno e ricco, quasi opulento.
Bocca piena e potente, con una nota amarognola abbastanza bella, inserita su una sensazione di pienezza: uva candita e spezie.
Il finale è piuttosto dolce.
Un vino che, grazie alla sua apprezzabile armonia, mostra un’incontestabile capacità seduttiva ma si rivela un po’ “saturante”.

Clos Capitoro
“Cuvée Louis Bianchetti” 2003
Colore giallo con riflessi verdi.
Naso profondo e complesso, benché ancora restio a mostrarsi apertamente: note affumicate, legnose, limonose e mentolate, con un tocco di resina di pino.
Bocca abbastanza tesa, ricca e concentrata; il retrogusto porta note di agrumi canditi.
Una notevole materia e una bellissima trama molto sottile, con un amarognolo elegante. Un vino ancora lontano dalla sua completa espressione.

Domaine de Patavone
“Guillaume” 2003
Colore giallo.
Naso legnoso e vanigliato, con una nota di limone candito.
Bocca completamente saturata dal sentore di rovere.
E’ un peccato, perché la materia prima appare interessante. L’esempio di ciò che non bisogna fare: all’opposto della versione “normale” di questa stessa azienda, che assaggiata in loco ci è parsa ben fatta.

Aoc Sartene
Domaine Saparale
“Casteddu” 2004
Naso intenso, segnato da un frutto maturo e da scorze d’agrumi; belle note floreali su un fondo legnoso un po’ accentuato.
Bocca grassa e rotonda, con un accento di caffè; la trama è al tempo stesso morbida e tesa, ingentilita da una grana aggraziata.
Un vino ambizioso, all’alba della carriera di un produttore molto promettente.

Domaine Pero Longo 2004
Naso dominato da begli aromi di frutta bianca fresca.
Bocca salina, morbida ma nervosa, connotata da una grande maturità; finale amaro.
L’alcol sembra mascherare la mineralità, producendo un effetto disorientante.
In occasione della preselezione a Bastia, questo vino presentava caratteristiche qualitative molto diverse, che gli erano valse un giudizio confortante. Lo scarto con questa degustazione lascia perplessi e richiederebbe un nuovo assaggio.

Domaine Pero Longo
“Tradition” 2004
Impatto olfattivo sorprendente e molto espressivo, con note di leguminose e cuore di carciofo; a contatto con l’aria si porta su toni di frutta candita e mandorle.
Bocca rotonda, ricca e fluida.
Un timbro quasi da appassimento; un vino che destabilizza diversi degustatori e che, proprio come la versione precedente, pone alcune domande su questo campione e sulle sue condizioni di conservazione.

Domaine Saparale
“Casteddu” 2003
Naso più rotondo e più soave del 2004, con un carattere floreale, limonoso e un tocco di surmaturazione.
Bocca segnata da un pizzico di carbonica, con una buona presenza tattile minerale.
Una materia eccellente e un fondo amaro danno un vino ricco e armonico, che trarrebbe profitto da una più profonda espressione del terroir.

Vini Dolci
Clos d’Alzeto
Vin de Pays “Vermentinu Doux” 2004
Colore dorato.
Naso esotico, con un tocco di genziana e di china.
Bocca fresca, untuosa, soave e armoniosa.
Un vino ricco ed equilibrato, di grande freschezza; un bell’esercizio, con un buon rapporto qualità/piacere/prezzo (11 euro). Un degustatore annota: “una piccola musica sensuale”.
Vino da vendemmia ardiva nel mese di novembre. Bottiglia da 50 cl.

 

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