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Corsica: i rossi

Su Porthos 31 trovate un'ampia monografia dedicata alla Corsica e ai suoi migliori produttori; qui il racconto della degustazione vini rossi; le schede sono di François Morel ed Emmanuel Costa-Sédille, la traduzione è di Samuel Cogliati.

La degustazione dei vini rossi còrsi – alla cieca e suddivisi per Aoc – si è svolta a Parigi in giugno e luglio 2007. E’ stata preceduta da una preselezione effettuata alla sede del Civ Corse di Bastia nel mese di maggio e da un “giro di Corsica” dei terroir e delle aziende. Teniamo a ringraziare calorosamente Bernard Sonnet e tutto il gruppo del Civ Corse per il loro aiuto e il loro sostegno logistico così prezioso. In totale, 85 campioni di vini rossi còrsi sono stati presentati al comitato del Rouge et le Blanc a Parigi. Per il resoconto della degustazione, abbiamo selezionato solo i vini che hanno ottenuto una media di almeno 12/20. Al di là delle loro diverse qualità “tecniche”, è a partire da questa soglia che ci sono parsi rappresentativi di una certa espressione del terroir.

Oltre al gruppo del Civ Corse, teniamo anche a ringraziare i vignaioli che ci hanno accolti calorosamente, in particolare Jean-Charles Abbatucci, Yves Canarelli e suo cugino Paul Canarelli (nello splendido domaine di Murtoli), la famiglia Pieretti-Venturi.

Abbiamo degustato anche i seguenti vini: Aoc Porto-Vecchio: “Monika” Domaine de Granajolo 2004; Aoc Figari: “Prestige” Domaine de Petra Bianca 2002, 2003 e 2004, “Alexandra” Domaine de Tanella 2002 e 2005; Aoc Ajaccio: “Prestige” Clos d’Alzeto 2000 e 2004, “Clos du Cardinal” Domaine Comte Peraldi 2000, “Réserve” 1998 e “Sélection” 2000 Domaine Vaccelli; Aoc Calvi: Domaine de la Figarella 2002, Cuvée Prestige 2000 e “A Ronca” 2006 Clos Reginu; Aoc Patrimonio: “Prestige” Domaine Gentile 1998, base 1999 e “Cuvée des Gouverneurs” 2004 Domaine Orenga de Gaffory, Domaine Santamaria 2003, Clos Signadore 2001, Domaine Stéphanie Olmeta 2006; Aoc Corse: “Mélusine” 2003 e 2004 Domaine Aghje Vecchie, “Prestige du Président” 2003 e 2005 Cave Coopérative d’Aléria, base 2005 e “Cuvée du Fondateur” 2001 Domaine Casabianca, “Cuvée Monte Cristo” Domaine de Musoleu 2001 e 2004, “Collection” 2003 Domaine Vico, Vignerons Corsicans Terra Mariana Niellucciu 2005.

Aoc Porto-Vecchio
“Oriu” Domaine de Torraccia 2001
Naso potente di uve soavi e mature, con note terrose che si alternano alla scorza d’arancia.
Bocca ben costruita, densa, ricca e speziata; i tannini hanno toni di pepe e liquirizia.
Finale su un’intonazione amara elegante con note di china.
Vino dotato di un certo carattere e ben equilibrato.
Oriu è 80 per cento Nielluccio e 20 Sciaccarello.

“Oriu” Domaine de Torraccia 2004
Naso denso su note di frutta matura, cuoio e scorza d’arancia; un tocco vegetale piuttosto fresco ed elegante.
Bocca nervosa, un po’ pungente, con un fondo amaro per ora abbastanza evidente.
Una materia che ha bisogno di maturare.

“Oriu” Domaine de Torraccia 2005
Naso concentrato e profondo.
Bocca viva e dinamica, con tannini vigorosi che si prolungano su una sapidità amarognola.
+ Un vino «intriso di sincerità», annota un degustatore.

Aoc Figari
“Clos Canarelli” Domaine Canarelli 2001
Grande complessità aromatica: liquirizia, eucalipto, nocciolo di ciliegia, piccola frutta nera, macchia mediterranea.
Bocca di ottima tenuta, tutta equilibrio e armonia: i tannini sono vellutati, l’alcol ben integrato, il finale nervoso senza strappi.
+ Un vino dotato di tensione e lunghezza; un livello qualitativo che dimostra che nel sud della Corsica si può produrre grandi vini.

“Prestige” Domaine de Pietra Bianca 2002
Naso potente e speziato: cioccolato al latte, caramello, mora.
Bocca densa ma un poco rustica.
Un vino semplice, ben confezionato.

“Clos Canarelli” Domaine Canarelli 2005
Naso di frutta nera, spezie, inchiostro, con leggere sfumature floreali di glicine e un tocco di kirsch.
Bocca tesa e potente, frutto di una bella materia profonda; i tannini sono ancora saldi.
Un vino «progettuale» e ambizioso, ma il risultato è indiscutibile.

Clos de Sarcone 2005
Bel frutto maturo e intenso di composta di fragole e ciliegia cotta, con delle note d’eucalipto.
Bocca dritta, strutturata, dotata di una mineralità riconoscibile; una materia sapida e ampia, con una bella tensione e un finale persistente.
+ Molta naturalità e spigliatezza. Il contatto con l’ossigeno sprigiona un’eleganza aromatica sobriamente speziata. Uno choc gustativo!
Questo vino è 60 per cento Nielluccio e 40 Sciaccarello.

“Cuvée Fût” Clos de Sarcone 2005
Naso di eucalipto, mirto, macchia mediterranea, arancia sanguinella e pepe nero, con note terpeniche e floreali di rosa.
Impatto gustativo saldo, con un centro della bocca setoso e un finale iodato.
Un vino ricco e potente, un degustatore parla di «sensualità ancora selvatica». Assolutamente da aspettare.

“Alexandra” Domaine de Tanella 2005
Naso ricco, speziato e fruttato.
Bocca potente, dominata dalla sensazione di rovere; bella sostanza.
Due degustatori sono tuttavia perplessi sulla possibile evoluzione di questo vino, giudicato «troppo lavorato».

Clos de Sarcone 2006
Impatto olfattivo floreale (peonia, geranio, violacciocca), seguito da note di spezie, ribes nero, eucalipto, ciliegia nera e agrumi.
Bocca fresca, dalla spiccata densità estrattiva; tannini avvolgenti e finale minerale.
+ Un vino ancora in cerca di definizione, che rivela una materia eccezionale e una grande sapidità.

Aoc Sartène
“Cuvée du Lion” Domaine Pero Longo 2003
Naso aperto, molto espressivo: menta, ribes nero, nocciolo di frutta, prugnola fresca; il contatto con l’ossigeno libera la sua finezza floreale oltre a note fruttate di pesca e fragola.
Bocca serrata, austera e potente.
Finale nobilitato da una certa finezza.
La Cuvée du Lion è prevalentemente Nielluccio.

“Casteddu” Domaine Saparale 2003
Naso denso di frutta nera, liquirizia e china, con sfumature mentolate e di canfora.
Bocca ampia, ricca e ben equilibrata.
Finale molto fresco su un fondo di belle sensazioni amare.

“Equilibre” Domaine Pero Longo 2005
Naso franco ed equilibrato, in cui si miscelano erbe di montagna, menta e note floreali; fini e discrete i riconoscimenti di spezie.
Bocca abbastanza salda ma avvolgente, con una presenza sapida molto piacevole; lunghezza e tensione.
+ Una mineralità che rende percettibile il terroir; un vino molto fine e sensuale.
Quest’etichetta è composta da Sciaccarello, Nielluccio e Grenache.

Aoc Ajaccio
“Faustine” Domaine Abbatucci 1999
Aromi piuttosto esuberanti, soavi e fruttati: lampone, mirto, fiori di macchia mediterranea, tè.
Bocca senza molta polpa ma sostenuta da una bella mineralità; tannini soavi, materia fine e delicata, bella lunghezza.
Alcuni degustatori sono indispettiti da questo vino che ritengono troppo invecchiato, «illanguidito e domo», con un naso «molto espressivo, violento», che gli conferisce un aspetto «artificiale». Altri, al contrario, lodano la sua sapidità, la sua delicatezza e parlano di un vino «naturale e aggraziato».

“Cuvée Sélection” Domaine de Vaccelli 2000
Naso caldo, floreale e fruttato (fragola e lampone).
Bocca saporita, radicata nel suo terroir, con note di liquirizia e spezie (pepe); una bella materia minerale abbastanza salda e un buon equilibrio tannino-acidità-alcol.
Retrogusto floreale.
Un vino ben congegnato, frutto di un assemblaggio di Sciaccarello, Nielluccio, Grenache e Carignan.

“Faustine” Domaine Abbatucci 2001
Naso complesso di confettura di frutta rossa, lampone selvatico e rabarbaro, con delle note di eucalipto.
Bocca fresca, viva e nervosa, dotata di una mineralità dinamica.
Bella struttura e finale pepato.
Un vino teso con una bella materia. Come nel caso del ’99, il comitato è però diviso: alcuni degustatori non «comprendono questo stile» e vedono in questa bottiglia un «succo d’uva all’acquavite»; altri accordano un plebiscito «all’eleganza e alla raffinatezza», sostenitori di «un vino molto vicino al frutto» e «delicato».

“Cuvée Réservée” Clos Capitoro 2001
Naso ancora chiuso.
Bocca frenata, abbastanza compatta e rettilinea.
Un vino lungo e sapido, che deve ancora aprirsi.

“Faustine” Domaine Abbatucci 2003
Naso di arancia amara, scisto, mirto, finocchio selvatico e spezie.
Bocca densa e saporita, con una bella tensione minerale.
+ Una materia eccezionale, una lunghezza sapida, con sensazioni amare di grande qualità. «Originalità», «singolarità» e «autenticità» sono le qualifiche più utilizzate per questo vino.

Clos Capitoro 2003
Naso floreale e fruttato di papavero e ciliegia cotta.
Bocca acidula, fresca e tesa.
Finale saporito, leggermente caldo.
Questo vino è Sciaccarello (70 per cento), con un saldo di Grenache e Nielluccio.

“Cuvée Louis Bianchetti” Clos Capitoro 2003
Bel frutto maturo (fragola schiacciata, ciliegia candita), nocciolo di frutta e spezie delicate.
Bocca carnosa, piena, polposa e minerale, con una nota di liquirizia; la materia è intensa e concentrata; notevole la lunghezza.
+ Un successo straordinario in un’annata difficile.

“Faustine” Domaine Abbatucci 2004
Naso di frutto maturo e note floreali che si liberano a bicchiere aperto.
Bocca morbida e slanciata, dalla trama fine e setosa; finale dalle note speziate e floreali.
Un vino che «promette una bella evoluzione», si sbilanciano alcuni degustatori.
“Cuvée Réservée” Clos Capitoro 2004
Naso intenso, con note di composta di fragole, ciliegia candita e prunella.
Bocca piena, densa, serrata e viva; tannini secchi e finale ancora riservato, d’impronta austera.
Due degustatori avanzano l’ipotesi di «un’estrazione un po’ spinta».

“Clos di Cardinal” Domaine Comte Perladi 2004
Naso di spezie fini, dolciumi e moka.
Bocca untuosa, dotata di una grana delicata e seducente, con una dolcezza e una soavità quasi decadenti.
Finale minerale.
Questa bottiglia è Sciaccarello 100 per cento.

“Faustine” Domaine Abbatucci 2005
Naso intenso di cisto, iris, frutta sotto spirito e macchia mediterranea.
Bocca densa e concentrata, imperniata su un profondo asse minerale e una considerevole lunghezza.
+ Grande potenziale. Ancora una volta, con riferimento a un vino di questo domaine, un degustatore si dichiara «turbato dagli aromi troppo marcati e troppo presenti», mentre un altro parla di un «vino archetipico nel rispetto della materia prima».

“Cuvée Réservée” Clos Capitoro 2005
Naso denso e maturo, su un registro di gelatina di frutta (pâte de fruit al lampone e ciliegia).
Sapore pieno, con una sostanza ricca e compatta, dal timbro ampio di frutta.
Finale dalle note di cioccolato.
+ Vino molto espressivo ed elegante.

“Tradition” Domaine Vaccelli 2005
Naso imperniato su note vegetali e minerali.
Bocca morbida e salina; finale fluido, un po’ carente in termini di ampiezza.

Aoc Calvi
“Fiumeseccu” Domaine Alzipratu 1999
Bellissimo naso, ampio e complesso, su note iodate e affumicate, sottolineate da una dolce speziatura.
Bocca dalla trama fine e nervosa, soave e ben fusa; notevole tensione minerale e amarezza aristocratica.
+ A contatto con l’ossigeno, emerge ancora maggior complessità. Un vino vivido, equilibrato e pieno di delicatezza. «Un vero viaggio», sostiene un degustatore.
Questa bottiglia è frutto di un assemblaggio di Nielluccio e Sciaccarello.

“Prestige” Domaine de la Figarella 2003
Naso piuttosto vinoso, con una nota affumicata e delle sfumature d’arancia, prunella, frutta nera e spezie.
Bocca tesa e salda, con tannini rugosi e un finale connotato da una certa acredine.
Un vino piuttosto rustico.

“E Prove” Clos Reginu 2004
Naso speziato e pepato con un fondo di frutta abbastanza vivo (mora, prunella).
Bocca fresca, sapida, ma senza grassezza né carattere vellutato.
Una bella materia, dotata di tannini serrati e di un finale austero.
Questa cuvée è un assemblaggio di Nielluccio, Grenache e Sciaccarello.

“Fiumeseccu” Domaine Alzipratu 2005
Naso di frutta candita con una nota di moka.
Bocca piena, ampia e densa, dotata di una certa tensione e di una bella mineralità finale.
Un degustatore sottolinea la notevole presenza del terroir.

Domaine Renucci 2005
Naso soave dall’inteso sentore fruttato di mora.
Bocca fresca e avvolgente, con un bellissimo succo schietto e diretto; la struttura è piuttosto serrata eppure molto soave.
Questo vino è a base di Sciaccarello (90 per cento).

“Cuvée Vignola” Domaine Renucci 2005
Naso molto intenso e profondo, con note di mora, liquirizia, fico e cacao.
Succo eccezionale, dotato di una linfa incredibile: bocca vellutata, ricca, equilibrata, con una grande lunghezza.
+ Un vino impressionante, più denso che elegante.
Rispetto alla versione “base”, questa cuvée vede l’aggiunta del 20 per cento di Syrah.

Domaine Renucci 2006
Un bel frutto di grande maturità, che suggerisce una materia piena e untuosa.
Bocca ricca e tenera, con una tensione minerale su una bassa acidità.
«Equilibrio e pienezza golosa», riassume un degustatore.

Aoc Patrimonio
“Vieilles Vignes” Domaine Arena 1998
Frutto vivo e fresco con una nota di nocciolo di ciliegia, sfumature animali e sanguigne.
Bocca sapida e soave, su un fondo di tannini tesi e potenti; grande lunghezza e bella dinamica.
«C’è molta grinta in questo vino!» proclama un degustatore.
Un’interpretazione di Nielluccio in purezza.

“Petra Bianca” Domaine Leccia 1998
Naso denso e pieno, quasi trattenuto, con sfumature di chiodi di garofano, legno nobile, cuoio, cardamomo, liquirizia e frutta con nocciolo.
Bocca profonda e molto fisica; tannini dotati di una bella grana, su una materia assestata e compatta.
«Un vino di languida dolcezza», annota un degustatore.
Questa bottiglia è 100 per cento Nielluccio.

“Carco” Domaine Arena 2002
Naso di frutta matura con note di bacche rosse e una discreta speziatura; si aggiungono una sfumatura sanguigna, oltre a tocchi iodati e floreali.
Bocca nervosa e minerale, pepata e sapida; una materia elegante, una certa acidità con una nota salina nel finale.
+ «Finezza della trama senza sofisticazione, segno di radicamento nel terroir», sottolinea un degustatore. E soprattutto, uno stile che è la firma di tutte le cuvée dell’azienda.
Il Carco ’02 è Nielluccio in purezza.

Clos Signadore 2003
Naso relativamente discreto, su note di erbe, legno di rovo e fiori secchi.
Bocca austera, fondata su una bella sostanza un po’ cruda.
Finale in parte asciugato.
Un vino carente sul piano della definizione e della setosità. «Un bel terroir, ma una vinificazione non sufficientemente padroneggiata», ritengono diversi degustatori.
Questa versione è 100 per cento Nielluccio.

“Crème de tete” Clos de Bernardi 2004
Naso di frutta matura dalle sfumature di bacche rosse e nere, al tempo stesso preciso e delicato.
Bocca fine, elegante, tesa e salina; finale dinamico.
+ Uno stile di Patrimonio del quale tutti i degustatori lodano «la singolarità».
Nielluccio in purezza.

Domaine Giudicelli 2004
Naso aperto su note di frutta cotta (fico, prugna rossa), caramello e cacao, con tocchi floreali di geranio e peonia.
Bocca fruttata, slegata e potente, con tannini abbastanza presenti.
Secondo alcuni degustatori, questo vino dovrebbe evolversi; ha un certo fascino, ma gli fa difetto la complessità.
Nielluccio 100 per cento.

Domaine Leccia 2004
Naso profondo, segnato da fave di cacao, liquirizia, nocciolo di prugna e scorza d’arancia, impreziosito da una fine speziatura e da note mentolate.
Bocca densa, potente e dinamica; vino sapido, di una bella lunghezza.
Nielluccio in purezza.

“E Croce” Domaine d’E Croce Yves Leccia 2004
Naso elegante improntato alle spezie e al pepe, alla ciliegia nera, al cioccolato amaro e alla moka.
Materia piena, densa e vellutata; profondità e carattere, con un finale lungo e rotondo.
+ «Un vino elegante e di razza», riassume un degustatore.

“Carco” Domaine Arena 2005
Naso relativamente chiuso, che rivela note floreali (rosa e peonia) e fruttate (ciliegia e prunella) con il trascorrere dei minuti.
Bocca dritta e austera, dotata di tannini nervosi e di una trama vigorosa; materia piena e serrata, con lunghezza e freschezza minerali.
+ «Una musica raggiante e tesa, che si lascia intravedere su un vino ancora chiuso», secondo il commento di un degustatore.

Domaine Cordoliani 2005
Naso iodato e di liquirizia, con note floreali e un accenno sugoso di carne.
Bocca potente e stretta; bella materia, ma tannini per ora poco gentili.
Un vino che ha bisogno di tempo per organizzarsi meglio.
100 per cento Nielluccio.

“Clos San Quilico” Domaine Orenga de Gaffory 2005
Naso seducente, nel quale si fondono la frutta con nocciolo, il tabacco, lo zan, note floreali e mentolate.
Bocca morbida e fresca, abbastanza tesa e sapida.
Finale lungo e minerale.
Questa bottiglia è Nielluccio in purezza.

“Vin de Pays de l’Ile de Beauté” Domaine d’E Croce Yves Leccia 2005
Naso concentrato di frutta matura, fico candito, buccia d’arancia e caffè, con un tocco d’inchiostro.
Bocca cremosa, lattica, piena e rotonda; manca un po’ di freschezza.
Questo vino proviene dal terroir di Patrimonio, ma è una base di Grenache (80 per cento) completata da Nielluccio; per questo è classificato come Vin de Pays.

“Carco” Domaine Arena 2006
Naso complesso, segnato dall’intensità del frutto e dalla freschezza.
Bocca elegante, grassa, carnosa e minerale con un finale sapido.
+ Splendido equilibrio tra acidità, tannini e alcol. «Un vino vivo, vibrante, destinato a sfidare il tempo», annota un degustatore.

“Morta Maio” Domaine Arena 2006
Impatto olfattivo connotato da una certa riduzione; a contatto con l’aria, note di frutta matura e di cacao, con tocchi floreali.
Bocca potente, fresca e nervosa; una graziosa sensazione di naturalità.
«Una facilità e una giovinezza toccanti», sostiene un degustatore.
Il Morta Maio è prodotto con giovani viti di Nielluccio.

“Crème de tête” Clos Bernardi 2006
Naso complesso: eucalipto, pasta d’acciughe, mirto, prunella, chiodi di garofano, cuore di carciofo, crema di banana, rum bianco...
Bocca strutturata, dritta, dotata di una fisicità senza eccessi; note pepate e minerali.
«Un vino elegante, che si impone con discrezione».

Domaine Cordoliani 2006
Naso profondo, improntato su una bella maturità di frutta arricchita da fresche note di erbe aromatiche.
Bocca densa, ricca, piena, intensa e dotata di buona tensione; una tessitura fine e una trama serrata.
Finale elegante.
+ «Un grande potenziale», conclude un degustatore.

“Cuvée Prestige du Menhir” Domaine Louis Montemagni 2006
Naso candito, su note di ribes nero e ciliegia.
Bocca salda, tannica ma nonostante tutto vellutata; una bella materia dominata da una sensazione austera.
Finale rigoroso e minerale.

Aoc Coteaux-du-Cap-Corse
“Vieilles Vignes” Domaine Pieretti 2005
Naso profondo improntato a una bella freschezza di frutto, con note di macchia mediterranea e di erbe aromatiche (timo, rosmarino).
Bocca complessa, profonda e minerale; tannini solidi, trama nervosa e vigorosa; un bel tocco salino.
+ «Autenticità e fascino austero» è la definizione di un degustatore.
Questa cuvée è Nielluccio e Alicante (Grenache) in parti uguali.

“A Murteta” Domaine Pieretti 2006
Naso selvaggio dalle note mediterranee (cisto, mirto, alloro), con tocchi floreali.
Bocca piena, morbida e untuosa; una bella nervosità, con un finale salino.
«Un vino di alta espressione!», esclama un degustatore.
Quest’etichetta è Alicante in purezza.

Aoc Corse
Clos Fornelli 2005
Naso terroso, con una sfumatura di verdure (rape), note di tè e di prugna cotta.
Materia serrata, con un accenno amaro raffinato.
Finale abbastanza lungo.
Un vino equilibrato, sapido, dotato di una certa tensione.
Questa versione – la prima della nuova generazione aziendale – è prodotta da Nielluccio e Syrah.

“La Robe d’Ange” Clos Fornelli 2005
Naso fruttato di composta di fragola tipico dello Sciaccarello, con tocchi pepati e speziati.
Bocca morbida, polposa, stretta alla sensazione minerale; bella amarezza sapida.
+ Un vino delicato, ma attualmente chiuso.
Questa cuvée è 70 per cento Sciaccarello e 30 Nielluccio.

 

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