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La Grande Serata Alsaziana: il racconto della degustazione

Le peculiarità dell'Alsazia, che si distingue per la varietà e la versatilità dei vitigni...

Il maestro sostituto Giovanni Bietti ha guidato la degustazione e condotto la serata, parlando dell'Alsazia e delle peculiarità di questa regione, che si distingue per la varietà e la versatilità dei vitigni.. Ricordiamo infatti: Sylvaner, Pinot Blanc, Auxerroi, Riesling renano, Moscato, Pinot Grigio, Gewürztraminer e il Pinot Nero che è l'unico a bacca rossa.

Nei numeri 3 e 4 di Porthos abbiamo a lungo trattato i vini alsaziani, ma assaggiarli è davvero un'altra cosa. Ecco i vini che abbiamo degustato:

1. Pinot Blanc-Auxerroi (quest'ultimo, presente all'80%, è una mutazione di Pinot Blanc) del 1999 prodotto da Schoffit di Colmar.
Dall'esame olfattivo risultava la presenza di una nota di mandarino, che è tipico di questo vitigno, e che Giovanni pensa di ritrovare anche nel Verdicchio. Il gusto è secco ma con dello zucchero residuo. (costo al di sotto delle 20.000 lire)

 

2. Muscat del 1999 vinificato secco, prodotto da Bruno Sorg.
Il vino proviene da uno dei 51 grand cru alsaziani, il Pfersigberg (=Montagna del Pesco). Questo è costituito da un terreno calcareo puro, e l'importanza del terroir in questo tipo di vini è lampante, dalla degustazione risulterà infatti un forte aroma di pesca. Il vino presenta un'acidità particolarmente gentile, molto alta comunque per questo vitigno. Con il passare del tempo, il vino si apre ancora di più agli aromi floreali, e la rosa canina è molto evidente. Ottimo con il caprino o con gli asparagi. (Giovanni ci ha detto che in Alsazia esistono 51 Grand Cru, che sono un po' troppi. Molti di questi vigneti sono veramente eccezionali, altri invece sono stati creati per non scontentare i molti villaggi della zona)

 

3. Riesling 1997 del Domaine Paul Blanck, Grand Cru Fürstentum.
Quest'ultimo è un vigneto abbastanza esteso, 30-32 ettari, con un suolo calcareo-sabbioso (muschelcalk) che presenta degli elementi marini. L'etichetta riporta anche l'indicazione "Vieilles Vignes" che in particolare per il Domaine Blanck, significa che il vigneto ha almeno 70 anni di età. Anche questo vino è molto acido con zuccheri residui, presenti al centro del palato e verso la fine. Evidente l'aroma di pesca, ma dopo 20 minuti il vino si esprime in note fruttate di frutta rossa, come l'uva fragola.

 

4. Gewürztraminer 1996 del produttore Trimbach.
E' un Cuvée des Seigneurs de Ribeaupierre (che è anche l'antico nome del vino). L'aroma dominante è quello di un frutto esotico: il lichis. Il vino viene da un Grand Cru al 100%, l'Osterberg. Questo presenta un terreno di base calcarea con forte presenza di argilla, che risulta in un terreno freddo che trattiene poco il calore, e l'aromaticità del vino ne risulta esaltata con un'acidità vicina allo 0. La percentuale di zuccheri residui è scarsissima.
In bocca il vino presenta delle note speziate con un ritorno di noce moscata.
(Questo vino non si trova a Roma, solo a Torino viene importato da Pescarmona e costa poco meno di 40.000 a bottiglia)

 

5. Riesling Schoffit selezione Grains Nobles, da non bersi prima di una decina d'anni.
Il nostro in particolare è del 1998 e Giovanni ci ha detto di immaginarci cosa potrà diventare questo vino tra 10 anni, viste le premesse eccezionali.
Proviene dal Grand Cru Rangen, l'unico terreno vulcanico in Alsazia, terrazzato e scosceso, più alto della regione (480 m), ai cui piedi scorre un fiume. La natura vulcanica dona al terreno un colore scuro che fa sì che il calore venga trattenuto. E' un vigneto leggendario, famoso già nel 1500. Nel 1580 infatti il villaggio di Thann proibì di piantare vigneti non nobili sulla collina. La formazione di una muffa nobile in Alsazia non è comune, mentre sul Rangen la muffa nobile viene ogni anno. Il 1998 è una grande, irripetibile annata per questo vitigno. Il vino si chiama Clos Saint-Théobald.
Alla degustazione risulta l'aroma di frutta rossa, fragoline di bosco. E' presente anche l'aroma di pietra focaia o lavica, tra 20 anni sarà tutto minerale.
(Il vino non si trova in Italia, costa comunque un po' più di 100.000 lire)

 

Leggi il racconto di Marina

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