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Friuli Isonzo

I nuovi comprensori, presenti all'interno dei confini della DOC Friuli Isonzo sono stati individuati con l'obiettivo di selezionare i vitigni più adatti ad offrire grandi risultati qualitativi e con personalità legate al loro stile relativo a definiti obiettivi enologici ed al "terroir" dell'area come concetto di equilibrio tra i fattori Uomo - Vitigno - Clima - Suolo.
Si sono compiuti studi di zonazione che hanno portato alla ripartizione del territorio in due aree omogenee per tipologie di terreni e di clima.
Nei suoi delimitati confini, con vigneti allevati a guyot, cordone speronato o doppio capovolto e densità minima 4000 viti/ettaro, si potranno produrre solo 5 vini derivanti dai vitigni che hanno sempre dimostrato la miglior costanza qualitativa.
Ogni anno una commissione d'assaggio composta dai produttori delle due realtà, insieme a "opinion leader" del settore, degusterà tutti i vini denominati con i Marchi Collettivi.
I vini devono essere prodotti come DOC Friuli Isonzo e le diciture Rive Alte e Rive di Giare devono sempre comparire in etichetta principale.
Nel 2006 ad assaggiare i vini è stato chiamato Sandro Sangiorgi di Porthos.
Prima di passare alle schede alcune informazioni sulle due denominazioni.

 

Zona tipica "RIVE ALTE"
Tipo di terreno
La zona sita destra del fiume si contraddistingue per i terreni poco calcarei, ricchi di argille nobili impastate a ghiaie rosse.
Vigneti
Modello viticolo consentito: guyot, cordone speronato o doppio capovolto con densità minima 4000 viti/ettaro.
Vini Prodotti
Pinot grigio, Chardonnay, Sauvignon, Tocai friulano e Merlot.

 

Zona tipica "RIVE DI GIARE"
Tipo di terreno
Sita a sinistra dell'Isonzo, più vicina al mare, ha prevalenza di terreni a ghiaie bianche che rendono il territorio molto calcareo e con presenza di buon drenaggio.
Vigneti
Modello viticolo consentito: guyot, cordone speronato o doppio capovolto con densità minima 4000 viti/ettaro.
Vini Prodotti
Pinot grigio, Sauvignon, Malvasia istriana, Refosco dal Peduncolo rosso e Merlot.

 

Blason Giovanni
Isonzo Chardonnay Rive Alte 2005

Colore giallo paglierino, vivo.
Naso di bella profondità, emergono una potenziale complessità e un calore davvero interessanti.
In bocca è in equilibrio tra sale e acidità, la dinamica è filante e si appoggia a un delicato residuo di anidride carbonica.
+ Vino in fase di trasformazione ha le carte per fare del tempo un suo alleato decisivo.

Isonzo Merlot Rive Alte 2004
Colore rubino vivo.
Naso fragrante e molto fresco.
In bocca è semplice, asciutto e delicato, forse troppo amarognolo nel finale.

Isonzo Pinot Grigio Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino chiaro.
Naso poco espressivo, non tanto perché è chiuso e promettente, quanto perché appare con poco da dire.
In bocca è stretto, è come se l’acidità lo bloccasse, in ogni caso la traccia del Pinot Grigio è originale pur in un vino che fatica ad arrivare in fondo.

Isonzo Tocai Friulano Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino netto.
Naso fragrante e di bella dimensione: alla pesca risponde un sentore di viola, a una godibile carnosità risponde un accenno minerale.
In bocca è secco e ha buon spessore, la dinamica è articolata e riesce ad arrivare in fondo dove trova un epilogo di tutto rilievo.
+ L’eleganza pervade l’intero esame organolettico, a conferma della sua capacità di elevarsi dalla sovente neutrale espressione del Tocai.

 

Borgo San Daniele
Isonzo Tocai Friulano Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino.
Naso semplice, a tratti un poco interessante; la seconda bottiglia è decisamente più incoraggiante e dà il senso di un vino presente.
In bocca la prima è scarna e ferma, la seconda è filante e voluttuosa, pur in un’annata che non ha premiato la tipologia.
La necessità di riprovare questo vino è stata chiarita dalla stanchezza eccessiva e sospetta del primo campione.

 

Bracco
Isonzo Sauvignon Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino caldo.
Naso poco espressivo, non si coglie l’impronta del vitigno.
In bocca è secco, però troppo corto e sfuggente per lasciare un ricordo che unisco la memoria del terroir con quella della varietà.

Isonzo Tocai Friulano Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino netto.
Naso introverso e dotato di buona ricchezza: non si segnalano particolari riconoscimenti se non quell’impronta fresca e pungente propria del vitigno.
In bocca ha corpo e progressione, appare un bianco compatto e per questo appena prevedibile nel finale, ma la sua impronta è ben evidente nell’eredità gustativa.
+ Muscolare e introverso, un Tocai pronto a dare battaglia.

 

Drius Mauro
Isonzo Pinot Grigio Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino chiaro.
Naso di eccessiva semplicità, alla distanza si fatica a riconoscere l’impronta del vitigno e l’influenza del terroir.
In bocca è secco e non si discosta dalla predominante neutralità olfattiva, il finale è dimesso e poco coinvolgente.

Isonzo Tocai Friulano Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino intenso.
Naso cupo, è oscuro, pungente; alla distanza ripaga dell’attesa lasciando scaturire la sua vena minerale e una coinvolgente sensazione di frutta calda e matura.
In bocca combina con successo grazia e capacità di coinvolgere, è deciso e arriva in fondo con estrema forza.
+ Uno dei bianchi migliori dell’intero banco di degustazione: imprevedibile e persistente.

 

Feresin Davide
Isonzo Tocai Friulano Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino brillante.
Naso con un tratto fortemente aromatico, a tratti sembra accompagnato dal rovere.
In bocca è secco, quasi crudo, non si comprende la sua capacità di sviluppo, il finale chiude con altrettanta scompostezza.

Isonzo Tocai Friulano Rive Alte 2005
Colore giallo paglierino appena velato.
Naso verace, evocativo, forse fermentativo e grossolano, ma sostanzioso e promettente.
In bocca non delude, si staglia con la sua generosa ricchezza di estratti, teso nell’acidità, chiude compatto e senza squilli.

 

I Feudi di Romans – Lorenzon
Isonzo Chardonnay Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino delicato.
Naso fragrante anche se monocorde: prevale il sentore di ananas e appare un segno appena affumicato.
In bocca è secco, freddo, e non nel senso della temperatura, ha i crismi di una impeccabile correttezza, ma si fatica a ricordarlo.

Isonzo Malvasia Rive di Giare 2004
Colore giallo paglierino molto chiaro.
Naso delicatamente minerale, appena frutta e contraddistinto da una sfumatura verde.
In bocca è secco, facile ma non semplice, sa difendersi con una ragguardevole lunghezza.
+ Forse non deve chiedere molto al tempo, ciò che ha fatto finora è però incoraggiante per credere nel vitigno.

Isonzo Merlot Rive Alte 2003
Colore rubino molto vivo.
Naso dal quale emerge una certa fragranza e una compostezza accattivante.
In bocca è secco, gentile, salino, vitale e dotato di un buon finale.
+ Non è un rosso con grandi ambizioni di complessità ma riesce a lasciare un segno tangibile.

Isonzo Pinot Grigio Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino chiaro.
Naso fermentativo, il caratteristico sentore di pera è accennato, vi sono riferimenti metallici e un tono dolce da confetto.
In bocca è secco, avvolgente, si avverte una lieve astringenza probabilmente dovuta più all’acidità che a un improbabile tannino; il retrogusto è godibile e lascia l’impressione di un vino non impegnativo.

Isonzo refosco Rive di Giare 2003
Colore rubino vivo.
Naso originale e imprevedibile, gli aspetti terrosi non chiudono la caratteristica nota vegetale, sentori di confettura rossa danno un tono maturo.
In bocca esprime una godibile compiutezza, nessuno slancio particolare ma omogeneità espressiva e un incedere deciso e ben articolato.
+ Pur nella sua calorosità non pare aver subito lo stress bollente dell’annata 2003.

Isonzo Tocai Friulano Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino netto.
Naso semplice e grazioso, lasciandolo nel bicchiere perde lo slancio iniziale e si fa evanescente.
In bocca non bastano la gentile sensazione iniziale e un chiaro retrogusto amarognolo, la dinamica gustativa è ferma e lascia poco.

 

Luisa Eddi
Isonzo Pinot Grigio Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino netto.
Naso sulfureo e tostato, il suo inizio difficile viene riscattato da una ricchezza bella e profonda.
In bocca è secco, autorevole, il ritorno del rovere non scompone l’equilibrio, il finale è in crescendo con un consistente ritorno di frutta matura davvero gratificante.
+ E’ un vino che si prende dei rischi e viene ripagato, pur nella sua originalità che non è così facile da comprendere e accettare.

 

Masut da Rive
Isonzo Chardonnay Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino delicato.
Naso dall’eleganza sottile, eppure foriero di buon calore: è uno dei pochi in cui si coglie un accenno minerale oltre a una discreta trasformazione nel bicchiere.
In bocca si avverte pieno il sentore di banana, invero un po’ ingombrante, la morbidezza è la sensazione principale ben accordata con l’acidità, il finale è tutt’altro che stucchevole.
+ Confortanti la sua imprevedibilità gustativa e il rapporto stretto tra naso e bocca.

Isonzo Merlot Rive Alte 2003
Colore rubino-granato intenso.
Naso di rovere non molto fine e persistente, al punto da non coglierne l’intima essenza.
In bocca ha un impatto morbido che inganna, infatti al centro della lingua si avverte l’invadenza del legno che spezza il fluire della sensazione, inevitabile il finale amaro e il ritorno odoroso troppo tostato.

Isonzo Pinot grigio Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino intenso.
Naso piuttosto chiuso, ad emergere è la sensazione fermentativa che alla distanza viene contenuta, e poi sostituita, da una chiara traccia minerale.
In bocca è secco, salato – anche troppo – ad ogni modo deciso, verticale ed elegante, la sua tannicità nell’epilogo tiene desta l’attenzione; discreta infine l’eredità che lascia in bocca.
+ Vino riuscito perché sa bilanciare la compostezza del vitigno con una radicale espressione territoriale.

Isonzo Sauvignon Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino chiaro.
Naso sulfureo, molto penetrante, troppo intenso per essere credibile.
In bocca è secco, non offende, finisce poco impegnativo a dimostrazione delle premesse odorose.

Isonzo Tocai Friulano Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino vivo e chiaro.
Naso verde e pungente, ha una brillantezza ancora giovanile e una chiara somiglianza al sauvignon.
In bocca è secco, non lungo, forse troppo semplice per far sì che venga ricordato.

 

Ronco del Gelso
Isonzo Chardonnay Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino di media intensità e vitalità.
Naso con prevalenza di note fermentative e di conseguenza dalla non spiccata personalità; manca la frutta e si segnalano sentori farmaceutici.
In bocca è secco, salino, il suo sviluppo è prevedibile, manca un po’ lo spirito acidulo, non è sgraziato ma fatica a lasciare una traccia sensibile.
E’ un bianco che si difende, magari da un’azienda di tale rilievo mi sarei aspettato maggiore distinguibilità, ad ogni modo l’annata 2004 ha fatto tribolare non poco, il risultato va quindi visto anche in questa dimensione.

Isonzo Merlot Rive Alte 2003
Colore rubino pieno.
Naso che sa di burro e frutta matura, ha uno sviluppo che riesce ad arrivare in profondità.
In bocca è deciso, ha un tannino ben diviso tra vino e rovere, la dinamica ha una compostezza di rilievo e chiude con estrema precisione.
+ Pur essendo freddo nell’interpretazione ha molti aspetti positivi, a cominciare dal sano rapporto con il contenitore che lo ha maturato con successo.

Isonzo Pinot Grigio Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino intenso.
Naso di buona ricchezza, appena introverso nell’approccio, aspetto di sicuro incoraggiante.
In bocca l’impatto è morbido, lo sviluppo si presto accomodante e ciò impedisce di godere della piena struttura di cui questo vino è probabilmente dotato.

Isonzo Tocai Friulano Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino intenso.
Naso di discreta varietà iniziale, orientata sempre verso sentori verdi; il tempo non gratifica l’evoluzione nel bicchiere e il vino si spegne dietro note fermentative.
In bocca appare poco profondo e svogliato, certamente corretto ma incapace di comunicare desiderio e calore.

 

Sgubin Renzo
Isonzo Chardonnay Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino intenso.
Naso affumicato e non composto, a tratti pare chiudersi mentre alla distanza risulta poco espressivo.
In bocca è secco, molto statico con alcune difficoltà ad arrivare in fondo.

Isonzo Pinot grigio Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino caldo, intenso.
Naso pungente, impegnativo, a tratti si coglie un sentore di acetone di chiara origine fermentativa che per fortuna non compromette la piacevolezza dell’insieme, tra i sentori più nitidi è bello quello della nocciola.
In bocca è secco, strutturato, a tratti potrebbe esibire una lussuosa persistenza ma l’acidità non è sempre presente, meglio la sensazione sapida che aiuta il vino a camminare bene sulla lingua.
+ Un esempio di vino dotato di incoraggianti peculiarità: come sovente accade è necessario andargli incontro.

 

Vie di Romans
Isonzo Chardonnay Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino caldo e appena velato.
Naso attraversato da note tostate e di burro che danno un tono di maturità senza divenire invadenti.
In bocca è tondo, soffice, la sua tendenza morbida non trova nell’energia dell’acidità un contraltare adeguato, rimane quindi l’impressione di un liquido remissivo che si appoggia e non rilancia.
La prevalente rotondità gustativa non ha tratti negativi, tanto da poter essere usata bene nell’accostamento con cibi salati e piccanti; alla fine rimane però un senso di incompiutezza.

Isonzo Pinot grigio Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino caldo.
Naso dotato di una discreta varietà, ai sentori di burro e pane tostato si alternano quelli di caramello e frutta bianca, a tratti spunta anche una sottile e sorprendente florealità.
In bocca è secco, pieno, alcolico al punto da rendere l’insieme statico; il calore incide sulla lingua e non aiuta lo sviluppo a farsi coraggioso e intraprendente.
Ha una materia di valore, per ora fatica a metterla a disposizione di una vera crescita gustativa.

Isonzo Tocai Friulano Rive Alte 2004
Colore giallo paglierino vivo.
Naso intenso e dal profilo quasi aromatico; la tensione si stempera nel bicchiere dove il vino fa valere la sua unità espressiva e perde qualche orlo per concentrarsi sulla sostanza del territorio.
In bocca però non conclude la sua opera di distinzione, si segnala per un impatto molle e per uno sviluppo altrettanto prevedibile.

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