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Côte de Blaye e Côte de Bourg

Blaye e Bourg sono due piccoli e deliziosi paesi ai confini tra la Charente e la Gironda. Queste località non sono le uniche a rendere particolare e affascinante l’atmosfera intimista di una regione fatta di colline e piccole valli raccolte intorno a deliziosi Château. Un tempo Blaye e Bourg erano celebri per i vini bianchi, anch’essi usati per la distillazione nella vicina Cognac. Ma la trasformazione del gusto e la crisi dei distillati invecchiati ha spostato l’interesse dei produttori verso i vini rossi. I vitigni principali sono il Merlot, tra il 40 e il 60% degli encepagement, e il Cabernet Sauvignon (tra il 25 e il 45%); resta deluso chi si aspetta invece una consistente presenza di Cabernet Franc, sulla scorta della buona diffusione a St Emilion, che non oltrepassa il 20%; il solito 5% di Malbec è presente quasi ovunque. Se la Côte du Bourg ha un territorio omogeneo e i vini si possono confrontare con facilità, Blaye, più estesa, presenta condizioni geologiche diverse che danno vita a vere e proprie sottozone.

 

Tra i vini migliori delle due denominazioni segnaliamo:
Château Tour de Guiet
Château Tour de Guiet elevé en fûts de chene
Roc de Cambes
Château Sociondo
Château Bujan
Château Brulesecaille
Château Lamothe
Château Sauman Cuvée Particulière
Château Tayac Prestige
Château Haut Macô
Château Haut-Macô Cuvée Jean Bernard

 

 

Côte de Blaye 2002

 

Château de Grand Barrail
Colore denso di buona concentrazione.
Naso di agrumi piuttosto interessante, buona presenza e anche varietà.
In bocca è più leggiadro che consistente, niente male la profondità; alla distanza la corrispondenza si fa più semplice.

 

Château Sociondo
Colore rubino di media intensità.
Naso in linea con una certa, matura, bordolesità che si ritrova nei vini periferici rispetto alle denominazioni più nobili.
In bocca è tenero, piacevole, non impegnativo; è il più autentico; la sua delicatezza non si smaglia e il finale mantiene una bella unità.

 

Château Lardière
Colore denso e vivo.
Naso di frutta bello, un po’ macerato, ci sono anche spezie, caffè e cioccolato.
In bocca è asciutto, discreto, vivo e, per ora, non complesso ma promettente.

 

Château de la Grave Nectar
Colore rubino di media intensità.
Naso speziato, sa di liquirizia e frutta matura, alla distanza si fa superficiale e pungente.
In bocca ha densità e un finale di buona presenza.
Peccato che il naso alla distanza molli producendo una sorta di scollatura con la parte del corpo.

 

Château Haut Canteloup
Colore granato pieno.
Naso monocorde nel quale prevalgono in modo eccessivo i sentori di ginepro e gli aspetti balsamici.
In bocca il vino rivela i limiti intuiti al naso, è quindi statico e sembra aver superato da tempo il suo momento migliore.

 

Château Les Bertrands
Colore rubino vivo.
Naso appena terroso, immediato, affascinante nella sua delicatezza.
In bocca tornano gli aspetti verdi un po’ stramaturi, propri della tipologia, lo sviluppo del sapore si sgrana e perde incisività e aderenza, lasciando un finale vuoto.

 

La Passion du Château Petit-Boyer
Colore granato intenso.
Naso chiuso e terroso, in un primo tempo può apparire sfuggente, col passare dei minuti regala alcune informazioni sulla sua maturazione in rovere nuovo.
In bocca è duro, acido, difficile, esprime una fibra non indifferente anche se per ora non appare disponibile a concedersi; l’azienda consiglia di aspettare ma altre versioni di questo vino hanno dimostrato di non aprirsi facilmente.

 

Château des Tourtes
Colore rubino concentrato.
Naso vivo, la forza del Cabernet si avverte sin troppo, tanta esuberanza rischia di schiacciare le sfumature che si intuiscono.
In bocca è deciso, il corpo però appare statico, muscolare ma poco coinvolgente.

 

 

Côte de Bourg 2000

 

 

Château Falfas
Colore concentrato, vivo anche se lucido.
Naso dolce, denso, un po’ di rovere, ben fatto.
In bocca è ben delineato ma piuttosto controllato e non proprio lungo.

 

Château Puy d’Amour
Colore caldo e appena maturo.
Al naso il rovere si avverte in modo eccessivo, esce anche una nota animale; col passare dei minuti diviene sfuggente.
In bocca si ripete lo stesso modulo sensazione e alla fine il vino si ferma.

 

Château Tour de Guiet
Colore bello e concentrato.
Naso dalla forte componente verde, non mancano la concentrazione e il carattere; erba e caffè ben dosati in un compendio pirazinico.
In bocca appare la bella vitalità, la sostanza non è particolarmente ricca ma la dinamica arriva in fondo.

 

Roc de Cambes
Colore molto denso.
Naso di rovere ma non solo, mineralità, frutta matura e caffè, castagne, sottobosco e spezie.
In bocca è teso, si avverte un’ottima proporzione tra la dimensione e la continuità del sapore; inevitabile il buon finale, anche se il rovere torna senza lasciare alternative; rimane l’incertezza sullo stile che a tratti sembra un po’ ruffiano.

 

Château Macay
Colore rubino vivo.
Naso giovanile, si avverte il sentore di funghi freschi; peccato che alla distanza l’espressione si semplifichi.
In bocca appare la buona corposità, la dinamica del sapore si esaurisce presto mentre il finale di liquirizia è lungo e molto piacevole.

 

Château Rousselle Prestige
Colore cupo.
Naso fresco e di buona concentrazione, la definizione di frutta e di erbe si apre senza acuti ma con purezza.
In bocca si avverte la bella densità, è in buona forma nonostante finisca in maniera un po’ semplice.

 

Château de la Grave Caractère
Colore denso.
Naso ben concentrato, peccato che il rovere finisca per frammentare l’effluvio e far perdere gran parte delle sfumature.
In bocca è inevitabile che asciughi, ma dopo aver mostrato un buon impatto il vino si afferma riportando nella corrispondenza un bell’afflato.

 

Château Bujan
Colore molto profondo, promettente.
Naso immediatamente contraddistinto dal rovere, ma capace anche di celare aspetti interessanti, tra i quali spiccano il sentore di ribes nero e quello di viola macerata.
In bocca si avverte una energica densità, i tannini sono belli e trascinano verso un finale intenso e coinvolgente; in un primo momento il rovere guadagna sul resto, nella prova a bottiglia aperta il vino si riappropria della sua unità.

 

Château Sauman
Colore granato intenso.
Naso palpitante, il rovere preme in modo forte ma non diviene aggressivo.
In bocca è lieve senza essere inconsistente, non emoziona pur essendo ben costruito.

 

Château Martinat
Colore rubino intenso.
Naso alcolico, pungente, la frutta macerata appare forte ma vera, seguita da un sentore di sangue.
In bocca ha una bella spontaneità, i tannini terrosi incidono e lasciano in eredità una pulizia salutare e ristoratrice.

 

Château Tour de Guiet elevé en fûts de chene
Colore rubino cupo.
Naso nel quale il rovere si mantiene marginale, lo spettro è pungente, serio, belle sia la dimensione sia la profondità; alla distanza esce netta la pirazina, bella e in maniera quasi estrema.
In bocca è autorevole, ficcante e porta con sé i profumi nella corrispondenza gusto olfattiva.

 

Château Brulesecaille
Colore rubino cupo.
Naso di amarena, caffè e vaniglia in un coacervo poco chiaro ma di buona densità.
In bocca esprime una apprezzabile cura dei dettagli, impatto, sviluppo e sensazioni finali uniti in un legame sottile e continuo.

 

Château Haut Macô
Colore rubino di buona intensità.
Naso di piccoli frutti rossi, acidi e piacevoli, in fondo esce un po’ di tè che asciuga la sensazione.
In bocca è lieve, acido più che tannico, nel fin di bocca torna il rovere.

 

 

Côte de Bourg 1998

 

Château Lamothe
Colore granato di buona intensità.
Naso di buona freschezza ma forse troppo semplice.
In bocca è asciutto, ben messa, sorprendente per lunghezza.

 

Château Sauman Cuvée Particulière
Colore di discreta intensità ma omogeneo.
Naso di frutta accennato, emergono terra e cuoio, poi caffè e una ricchezza speziata.
In bocca è elegante, sottile, ricercato.

 

Château Tour de Guiet
Colore granato intenso.
Naso di bella raffinatezza, a tratti quasi incomprensibile eppure profondo e stratificato.
In bocca è diritto, severo e selvaggio, ha una finezza puntuale nella corrispondenza gusto olfattiva.

 

Château Tayac Prestige
Colore bello, denso e vivo.
Naso di frutta dalla concentrazione misurata e progressiva.
In bocca è setoso, duro, lungo e non scontato.

 

Roc des Cambes
Colore rubino trasparente.
Naso flebile, impercettibile, la varietà è pero fine e continua al punto da trasformarsi in reale profondità.
In bocca esprime delicatezza, tensione, vera lunghezza e tannini finissimi.

 

Château Haut-Macô Cuvée Jean Bernard
Colore molto vivo e di bella densità.
Naso vitale, cangiante, la florealità è in primo piano, segue poi la nota del rovere che alla distanza lascia spazio ai primi accenni di goudron.
In bocca ha una gran forza, un franco confronto tra generosità alcolica e tannicità, solo un amaro da caffè toglie il respiro del finale.

 

Château Haut Macô
Colore granato consistente.
Naso di splendore bordolese che cresce alla distanza, la complessità è in una fase di indefinita evoluzione, un transito che conduce verso un piano nuovo nel quale si rinnovano le sottigliezze.
In bocca è serrato e asciutto, energico e muscolare, nulla però è sopra le righe, l’insieme è invece fine e gode di una gran persistenza.

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