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Martino dice la sua, con affetto

SASSAIA Azienda Agricola LA BIANCARA di Angiolino Maule, annata 2001, 12%,
85% Garganega e 15% Trebbiano.

Nella produzione di questo vino è escluso ogni tipo di concimazione o trattamento sistemico. Fermentazione con buccia senza controllo della temperatura e senza l'aggiunta di lieviti e enzimi. Coltivazione su terreno vulcanico.

Colore: giallo dorato, brillante.

Naso: profondo, intenso, orgoglioso; fiori secchi gialli, biancospino, minerale, sentori di pinoli, uva matura, leggermente balsamico.
Banana matura e sentori di pesca e albicocca.

Bocca: Entrata morbida e convinta. Mineralità (azoto, potassio, sodio) spiccata, salino. Sono ben espresse tutte le proprietà della terra vulcanica. Si sente la gioventù ed è una gioventù briosa e solare, ma anche contrariata e tesa che potrebbe portare ad una caduta nervosa. L'acidità è ampia e ben distribuita. Note dimarmellata di pesca e albicocche. Buona persistenza con retrogusto di mela cotogna e mosto a mettere in evidenza questo incontro fra gioventù e vecchiaia, che mi sembra l'immagine più rappresentativa di questo vino.

Ottima espessione del terroir, come nelle intenzioni del viticoltore.

PICO dell'Azienda Agricola LA BIANCARA di Angiolino Maule.
Anno 2000, 13%, Garganega in purezza.
Coltivazione su terreno vulcanico.

Escluso ogni tipo di concimazione o trattamento sistemico.
Fermentazione con buccia senza controllo della temperatura e senza aggiunta di lieviti ed enzimi per rispettare l'espressione del vitigno, del terreno e dell'annata. Affinamento in botte grande e imbottigliato senza filtrazione.

Colore: giallo dorato con dei tenui riflessi arancioni molto belli.
Buona fluidità, appena notabile la mancanza di filtrazione.

Naso: profumo intenso, minerale, di pietra lavica. Agrumi, vegetali (sedano), fiori secchi, foglie secche, alcol, iodio. Di banana matura, ma non di vernice.

Bocca: Bell'equilibrio fra mineralità ed acidità. Morbido, uniforme.
Riempie bene la bocca. Ha una buona struttura, con un corpo asciutto, e un'ossatura compatta. Nella mineralità è prevalente la presenza di sodio e potassio. Salino.
Buona persistenza. Lascia la bocca asciutta.

E' un vino in cui sono ben espressi il terroir, il vitigno e la volontà del viticoltore.

CHATEAUX ANTHONIC - Cru Bourgeois - Moulis Medoc 1996 - 13%
Az. Pierre Cordonnier -Exploitant a Moulis - Gironde

Colore: rosso granato, denso, carico.

Naso: frutta secca nera, leggermente speziato (cannella, pepe, note di
agrumi (arance sanguigne), note di erba, menta, fieno. Di ciottoli.

Bocca: deciso, rigido e morbido allo stesso tempo (si sente tutto il
Cabernet, ma anche il morbido del Merlot). Acidità spiccata.
Fibroso, non grasso.
Frutta nera secca e sovramaturata.

Provato con anatra al forno. Ha pulito molto bene l'unto. Adatto
alla fibra ma l'acidità sovrastava il piatto.

Un bel vino, molto franco.

Il NAPPO - DOC Colli orientali del Friuli
Vitigno: CABERNET FRANC - 12% - 1999
Az. Colli S.Anna di Spessa di Cividale.

Colore rubino, ricco, brillante.
Naso vinoso, fruttato.
Un po' monocorde.
Nella sua semplicità e giovinezza l'ho trovato veramente un buon vino.
Sebbene sia così giovane si accompagna molto bene con un formaggio Montasio
stagionato.

Con affetto. Martino.

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