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ARTIGIANI DEL ROSSESE

Nell'area di Dolceacqua vi è una lunga tradizione di microproduttori di Rossese, tradizione che sopravvive ancora oggi. Nei suggestivi vicoli medievali di Dolceacqua e degli altri borghi circostanti, non è raro imbattersi in minuscole, dimesse botteghe, sui cui vecchi scaffali si trovano bottiglie di olio extravergine e vino rossese, e barattoli di conserve. Sebbene proprio il turismo ne permetta la sopravvivenza, non si tratta di negozietti per turisti: la penombra polverosa, i muri spessi di pietra, gli scaffali disordinati, scarni come i modi di chi vi accoglierà, raccontano una storia antica e contadina. Fatta di lavoro quotidiano nei campi, piccole parcelle scoscese e terrazzate, dividendosi tra viti e ulivi. Fatta di consumo familiare e vendita diretta delle minuscole produzioni. Per chi giunge in questo angolo di Liguria, attratto dall'integrità dei suoi antichi borghi, la visita ad almeno una di queste botteghe è un'esperienza da non perdere. Fatevi condurre nei locali di vinificazione: ricavati perlopiù nelle cantine delle costruzioni medievali, ampie all'incirca come due moderni garage, sono un esempio di artigianato del vino. Qui il tempo pare proprio essersi fermato. E invece, purtroppo, non è così. Le giovani generazioni non sono attratte dallo stile di vita che questo tipo di attività comporta, e così i microproduttori di olio e Rossese diminuiscono di anno in anno, a volte vendendo i piccoli appezzamenti, spesso semplicemente abbandonandoli. Anche per questo vale la pena mettere da parte, almeno per una volta, la propria selettività un po' snob di esperti di vino, per vivere un'esperienza che è prima di tutto culturale. I vini, peraltro, hanno più di qualcosa da raccontare: noi li abbiamo assaggiati pressoché tutti, in annata 2001, e riportiamo qui sotto le nostre impressioni. Nel complesso abbiamo riscontrato qualche comprensibile imprecisione olfattiva, una certa diffusa ruvidità in bocca (pochi tra questi produttori hanno la diraspatrice, pochissimi fanno svolgere la malolattica) ma anche una struttura e un'ampiezza di beva a volte davvero sbalorditive, e spesso superiori a quelle dei Rossese "di marca". Evidentemente, le vecchissime, poco produttive vigne ad alberello basso sono in grado di donare a chi si ostina a coltivarle una materia prima di livello straordinario.



Leonardo Taggiasco (Soldano, tel. 0184/289154) - R.d.D Vigna Savoia 2002

- Colore rubino-purpureo trasparente, scarico.
- Profumi dolci, intensamente fruttati, è l'unico 2002 presente in degustazione e l'estrema giovinezza al momento dell'assaggio lo rende di difficile valutazione: il vino, accanto a sentori di frutta rossa surmatura (fragola, lampone) e di carne, esprime ancora note fermentative di banana e una presenza di cinnamato di etile (pigiatura soffice?).
- L'ingresso in bocca è vellutato, piacevole. Buoni il volume in bocca e la struttura, a fronte di una presenza contenuta di acidità e tannini. Finale ammandorlato, solo un po' molle.
Luigi Caldi (Dolceacqua, tel. 0184/206220) - R.d.D Superiore "Vigneto dell'Almetta" 2001
- Colore rubino poco intenso, con riflessi violacei.
- Olfatto disturbato da una nota vegetale e stallatica da brettanomyces.
- Beva che si rifà in ingresso e centro di bocca, dove si dimostra ricca e vellutata. Nel finale ritorna invece una nota non molto fine.
Luigi Caldi - R.d.D. 2001
- Colore rubino trasparente, con riflessi granati.
- Profumi delineati di rosa e lampone, varietali e piacevoli, cui manca solo un po' di complessità.
- Beva che si fa apprezzare per l'ottimo velluto fruttato, che percorre la bocca con buona continuità. Curiosamente, dei due Rossese 2001 presentatici da questo produttore, il Superiore è stato tra i più problematici della degustazione, mentre il base tra i migliori.
Raimondo Ornella (Dolceacqua, tel. 0184/206382) - R.d.D "Vigneto Morghe" 2001
- Colore rubino di confortante intensità, con riflessi violacei.
- Profumi fruttati piuttosto fitti e profondi, con lampone, rosa rossa e mare in evidenza.
- Beva strutturata, con ingresso vellutato e consistente e una fase centrale senza cedimenti. Il finale, come diversi altri, ha un sussulto acido-amaro da incompleta diraspatura. Questo 2001 si è comportato molto bene, è tra quelli che sono emersi.
Stelvio Garoscio (Dolceacqua, tel. 0184/206091) - R.d.D. 2001
- Colore rubino medio, con riflessi violacei.
- Profumi fitti, con fruttato profondo e di buona franchezza, solo un po' surmaturo. I sentori di ciliegia nera, mora e mandorla, forse non molto sfaccettati, sono però persistenti e piacevoli.
- Beva con ingresso molto ampio e setoso, va progressivamente restringendosi con lo sviluppo in bocca ma mantiene un bel velluto fruttato. Finale un pelo scalciante, da incompleta diraspatura.
Giuseppina Tornatore (Dolceacqua, tel. 0184/206161) - R.d.D. 20001
- Colore rubino piuttosto scarico.
- L'impatto dei profumi è metallico e con una nota che richiama il prosciutto affumicato, non gradevolissimo. Con la permanenza nel bicchiere escono piacevoli riconoscimenti di lampone e violetta.
- Beva di buona ampiezza e frutto, accompagnata dalla vena metallica dell'impatto olfattivo, probabilmente dovuta a tartrati. Finale accentuatamente asprigno.
Bruno Femminella (Dolceacqua, tel. 0184/206574) - R.d.D. 2001
- Colore rubino con intensi riflessi violacei, piuttosto intenso e profondo. Visivamente emerge come il più "bello" della serie.
- Profumi ancora un po' chiusi ed inespressi, attualmente non esprimono grande finezza a causa di una nota vegetale un po' troppo insistita. Danno comunque l'idea di potersi aprire positivamente. Volatile leggermente alta.
- Beva di struttura salda, con qualche spigolo acido-tannico di troppo.
Danila Pisano (Soldano, tel. 0184/208551) R.d.D. 2001 (da agricoltura biologica)
- Bel colore rubino, limpido e di buona intensità.
- Profumi di frutta surmatura, con note dolci di sciroppo di amarena e distillato di rosa.
- Beva assai meno controversa dei profumi: composta, tipica, di ottimo velluto fruttato, priva di grossi squilibri e di buona lunghezza. L'accentuata componente glicerica testimonia di un'ottima materia di base.
Ivo Tornatore (Dolceacqua, tel. 0184/206151) R.d.D. 2001
- Colore rubino, di buona intensità ma un po' velato.
- Profumi disturbati da una nota vegetale e stallatica, da brettanomyces. Dopo qualche minuto nel bicchiere emerge un buon fruttato di lampone e fragola, anche se i profumi non arrivano mai a pulirsi del tutto.
- In bocca entra bene, sfoggiando ampiezza e velluto, ma poi si scompone in un'espressione poco fine.
Vignaioli Testalonga (Antonio Perrino, Dolceacqua, tel. 0184/206267) R.d.D. 2001
- Colore rubino-granato di media intensità, piuttosto velato.
- Profumi di bella fittezza e profondità, anche se non molto aperti ed espressivi. Il bouquet è composto da note fruttate (fragola, melograno) e floreali (rosa canina, geranio) su sottofondo leggermente erbaceo. Qualche riconoscimento di tartrati.
- La beva, di struttura granitica, rivela una materia prima di notevole livello. Finale amarognolo. Nonostante qualche comprensibile sbavatura, è il vino che abbiamo preferito.
Luigi Rubino (Dolceacqua, tel. 0184/206230) R.d.D. 2001
- Colore molto intenso e profondo, forse il più intenso della serie.
- Profumi di frutta nera molto matura e rosa rossa. A fronte di un buon frutto rivela al naso una nota di finocchio forse un po' grossolana, che può arrivare a richiamare la nafta.
- Beva di ottima sostanza, con una presenza tannica sensibile eppure fitta e ben distribuita, contenuta acidità, finale un po' rustico.
Mauro Antonio Zino (Dolceacqua, tel. 0184/206162) R.d.D. 2001
- Colore rubino di media intensità, con riflessi purpurei.
- Profumi che, pur non troppo fini (note di tartrato), si fanno apprezzare per l'approccio austero e sussurrato. Inconsueti e interessanti i richiami di foglia di tè e paglia, che precedono i sentori di ribes, rosa canina e mare.
- Beva accentuatamente sapida e asprigna, con finale di ribes e melograno.
Tenuta Bellavista (Edward Heers, Dolceacqua, tel. 0184/252841 - az. agrituristica) R.d.D. 2001
- Colore rubino-granato scarico, con riflessi arancio sull'unghia, leggermente velato.
- Profumi segnati da una certa rusticità.
- Beva dal bel tenore glicerico, accentuatamente asprigna.
Antonio Abele Tornatore (Dolceacqua, tel. 0184/206130) R.d.D. "Vigneti delle Arcagne" 2001
- Colore rubino-granato piuttosto scarico, con riflessi aranciati sull'unghia.
- Profumi di carne e frutta rossa surmatura, con una nota sulfurea.
- La beva denota un'ottima materia, espressa con prevedibile rusticità.
Il Bausco (Adriano Maccario, Camporosso, tel. 0184/206013 - az. agrituristica) - R.d.D.
Non siamo purtroppo riusciti a reperire la bottiglia di questo produttore, che opera secondo i metodi dell'agricoltura biologica.

Luca Furlotti

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