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Divini Profumi 2004

Nelle righe che seguono troverete le schede di alcuni dei 59 vini in degustazione a "DiVini Profumi 2004". Abbiamo scelto di includere solo quelli che ci hanno maggiormente interessato, o nel caso dei Barco Reale - decisamente sottotono rispetto ai "fratelli maggiori" - quelli che ci sono parsi più all'altezza della situazione. 

Barco Reale di Carmignano il Poggiolo 2003
Colore rubino intenso.
Il naso è improntato su alcol e frutta (una ciliegia calda, quasi macerata); poi si fa sentire anche il legno.
In bocca è subito caldo e intenso, ancora crudo e un po' polveroso nei tannini; lo sviluppo comunque non manca e il finale è sfumato tra frutto e un curioso goudron.

Barco Reale di Carmignano Castelvecchio 2003
Colore rubino caldo.
Naso già molto aperto di catrame, caffè, gasolio, frutta e un tocco di stalla.
Il comportamento in bocca è purtroppo molto asciugato dal legno e risulta statico; finale e carattere complessivi non sono male, ma la bocca è deludente rispetto alle attese che un naso abbastanza vario aveva destato.

Carmignano Podere Allocco 2002
Colore rubino molto fitto.
Il naso è ricco di ciliegia sotto spirito, ratafià, pasticceria e bosco, ma denota anche qualche sbavatura ossidata e una certa scompostezza.
Questa dolcezza bizzarra torna in bocca, dove il vino dimostra intensità ma anche limiti di definizione (formaggio, legno, un balsamico forte).
Si riprende un po' sul finale, che tuttavia resta dolce e verde nel contempo.

Carmignano Castelvecchio 2002
Colore rubino cupo.
Il profumo pecca di finezza e si colloca tra erba, pomodoro secco, frutta scura, fegato e cioccolato tipo Magnum.
In bocca è stretto e tannico, in coerenza con l'annata, dà prova di diluizione anche se mostra un finale non sgradevole e una discreta lunghezza.

Carmignano Pratesi 2002
Colore rubino fitto.
Il profumo manca di pulizia, ci sono tracce di muffa e una certa riduzione. Tuttavia si rivela una frutta piuttosto precisa, menta, origano, liquirizia, un timbro erbaceo; nonostante la chiusura si intravede una discreta eleganza.
La bocca è alcolica, intensa e progressiva; ci sono misura ed eleganza, peccato solo per la gestione dell'amaro che ci pare troppo invasivo.
Il finale è verde, non travolgente ma comunque disciplinato.

Carmignano Castelvecchio 2001
Colore rubino caldo e graduale con tracce di granato.
Il naso è complesso e assieme leggero: frutta e resine, pellame, mineralità e catrame su uno sfondo erbaceo piacevole e ben misurato.
In bocca lo sviluppo è articolato, preciso e teso; la struttura è presente ma mai eccessiva, il tannino è serio e c'è polpa; i ritorni olfattivi sono nitidi (catrame, balsamicità).
Il finale è lungo e pieno, senza sbavature, dimostra armonia. Il bicchiere vuoto tiene bene.
Uno dei Carmignano migliori della degustazione, già maturo, a riprova che siamo di fronte a una denominazione agile ed elegante, che non ha bisogno di troppi muscoli.

Carmignano Villa Capezzana Tenuta Capezzana 2001
Colore rubino molto denso e compatto.
Il naso è dolce: sa di wafer e di nocciole, di terra e di legno, ma mostra qualche incertezza (sentori organici non molto definiti).
La bocca non convince per unità: è troppo patinata, tonda, scorrevole e non riesce a far presa.
Il finale è denso ma non senza qualche sbavatura olfattiva.

Carmignano Poggiolo 2000
Colore granato pieno ma leggero.
Profumo di alcol, etere e frutta, in una successione un po' elementare; un tocco di tostato, di caramello e erbaceo che emerge; poi vengono fuori note di benzina, cera, smalto per unghie, kerosene; è difficile da inquadrare, forse soffre il calore dell'annata.
In bocca è un po' fermo, non riesce a essere ficcante, anche se la materia ci pare buona.
Il finale è tannico, leggermente asciugante.

Carmignano Villa Artimino Fattoria Artimino 2000
Rubino granato denso.
Il naso è diviso fra fumo, ribes, radici, fiori macerati e una nota vegetale ma complessivamente l'aspetto alcolico sembra troppo pungente.
In bocca lo sviluppo è buono, serio, continuo, sa allungarsi verso il finale; tornano spezie e pepe, forse manca solo un po' di materia.
La chiusura è determinata e precisa.

Carmignano Vigna Grumarello Fattoria Artimino 1999
Colore rubino granato.
Al naso risulta un po' bruciante: resine, spezie, macerazione, erbe medicinali, salamoia; poi tornano legno e le note di smalto e vernice; sembra piuttosto maturo.
La bocca è esile, più imperniata al sentore di polifenoli che ad altro; il sapore è diluito, la maturità evidente.
Il finale leggero e aggraziato ma senza slanci.

Carmignano Riserva Elzana Fattoria Ambra 2001
Colore rubino concentrato con unghia granata.
Il naso è fresco e definito: oscilla tra frutta, pino, vernice, un tocco speziato, di gomma e di resina; l'alcol spinge e la volatile è al limite ma non ci sentiamo proprio di dire che sia un difetto.
In bocca è serio: sa allungarsi senza sbavare un amaro importante, è succoso, ha materia ma non eccede mai.
Il finale è graduale, non esplosivo ma presente; non è né intensissimo né lunghissimo ma non mostra incertezze. Il bicchiere vuoto è sufficientemente tenace.
Lo stile è moderno ma puntuale.

Carmignano Riserva Tenuta le Farnete 2001
Colore rubino molto fitto e compatto.
Il naso è molto concentrato, fra spezie, prugna, mora e un caffè da tostatura; sembra puntare sui muscoli.
La bocca corrisponde: ha solidità, concentrazione ma non complessità né grande finezza; lo stile è ambizioso ma il volume toglie respiro alla manovra e il legno si avverte.
Il finale è un po' bruciato e amaro, sa di noce e di spezie.

Carmignano Riserva Piaggia 2001
Colore rubino impenetrabile.
Il naso è pieno e molto concentrato su note di amarena (anche macerata), un po' di anice, spezie, tabacco e una traccia erbacea; ha una certa eleganza crepuscolare ma manca di complessità.
In bocca è denso e gradevolmente succoso, ma il volume prevale su una reale capacità di presa; tornano carne e sangue, ma risulta poco sfumato.
Il finale dimostra una buona corrispondenza e un'unità coerente con il resto della dinamica, e recupera parte dei limiti della bocca.

Carmignano Riserva Tenuta le Farnete 2000
Colore rubino granato fitto.
Naso leggero e moderno, grazioso con sentori di fiori, caffè, prugna secca, tocchi di carne e di candeggina; nel complesso più aereo che potente.
In bocca si dimostra maturo, coerente, piuttosto teso ed energico; è compatto ma si porta dietro una lieve dolcezza un po' strana.
Il finale è lineare ma dimostra personalità.

Carmignano Riserva Medicea Fattoria Artimino 1999
Colore granato leggero e giovanile.
Il naso è un po' stilizzato: resine, caffè, un tocco dolce confettato e di cioccolato; poi miele e bistecca cotta in padella con il suo sugo.
In bocca c'è una discreta materia, la capacità di allungarsi abbastanza, ma senza molta definizione e restando in buona parte ostaggio dell'aspetto gallico del tannino.
Il finale non dimostra grande personalità.

Carmignano Riserva Poggiolo 1999
Colore granato rubino non intensissimo.
Erba, macerazione, alcol, sentori di bosco, un po' di affumicato monopolizzano il profumo.
In bocca è erbaceo, non ha grande slancio, la trama di acidità e tannino non serra molto.
Il finale è verde e non lascia emozioni particolari.

Toscana Igt il Sasso Piaggia 2002
Colore rubino molto profondo.
Naso molto concentrato tra fiori, alcol e frutta sotto spirito.
La bocca è succosa, impegnante e densa ma non ci mette d'accordo: per qualcuno non è duttile ma statica, qualcun altro invece gli riconosce articolazione, specie nel finale.
Il Sasso è Sangiovese (70 per cento), Cabernet (20) e Merlot (10).

Toscana Igt Vigna dell'Iris Fattoria Artimino 2000
Colore granato di media concentrazione.
Il naso è connotato da anguria e ribes in confettura, molto concentrato, sa di crostata e di liquore; è piuttosto accondiscendente ma lascia trapelare anche una volatile eterea un po' spinta.
La bocca ci appare compatta e dotata di una certa personalità, anche se il legno condiziona uno sviluppo che potrebbe forse essere ulteriormente serio, se fosse più libero di respirare. Tornano liquirizia e radici.
Vigna dell'Iris è Cabernet Sauvignon e Sangiovese, 80 e 20 per cento rispettivamente.


I 2003 in anteprima


Davvero difficile giudicare i Carmignano della vendemmia 2003 in anteprima, anche perché alcuni campioni palesavano problemi di tappo o una situazione talmente cruda da risultare estremamente precaria.

Ad ogni modo l'unico Barco Reale presentato in anteprima, quello delle Farnete, ci è parso molto vinoso e fruttato, ma carente di tensione e di agilità.
Il Pinot Nero di Villa di Bagnolo ci è sembrato dotato di polpa ma estremamente condizionato dal legno, dal quale non riusciva a pulirsi. Difficile pronunciarsi anche sull'Igt Il Poggiolo, scisso tra note fermentative, dolcezza e animalità al naso, e invece più vegetale in bocca.
Tra i futuri Carmignano il più definito al momento ci è sembrato Tenuta Capezzana, dolce al naso fra cannella, marzapane, coca-cola e pan-biscotto; corrispondente e già piuttosto composto nell'espressione tannica in bocca. Meno pronto il vino delle Farnete, speziato, vinoso e fruttato ma affatto banale, e piacevolmente liquido e allungato in bocca (anche se la struttura è ancora davvero in nuce). Le Poggiarelle ci ha diviso: a chi è parso già serio e promettente per polpa e materia; a chi invece è sembrato stanco e troppo morbido, appoggiato sulla componente alcolica; di certo era ancora ben poco definito, specialmente nel quadro olfattivo, puntuto e tostato. Semplice e fresco il futuro Docg di Villa Artimino: il legno si sentiva ancora molto ma il profilo d'identità sembrava originale. Non del tutto convincente il vino di Piaggia, speziato (cannella, liquirizia, cocco, burro) e fruttato al naso, ma poco ritmato in bocca, dove volume e calore non apparivano integrati. Naso molto semplice, vinoso e volatile da parte di Fattoria Ambra, che in bocca aveva tannini fitti ma sottili, una buona scorrevolezza ma carenza acida, compensata al momento da un filo di anidride carbonica. Più difficoltoso ancora giudicare Podere Allocco: il naso di fiori, frutti, pepe e legna bruciata trovava una bocca che sembrava quasi ancora incompleta nella fermentazione, dolce, segnata dalla carbonica, ancora in divenire. Non ci sbilanciamo affatto invece sugli altri tre futuri Carmignano: il Poggiolo era ancora zuccherino e segnato da tracce di ossidazione; Fattoria di Bacchereto era asciugante ma anche ridotto, ci sembrava davvero troppo presto; un discorso a parte per Pratesi, che aveva destato in noi sospetti di tappo, ma alla prova di una seconda bottiglia (identica) ha dimostrato di avere degli evidenti problemi di pulizia e quindi di non essere al momento giudicabile.

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