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Miniature di agosto 2016

Il vino capovolto
È una raccolta di scritti che stiamo elaborando intorno a un testo centrale, La dégustation géo-sensorielle di Jacky Rigaux, del quale abbiamo curato la traduzione e l’adattamento in italiano. Qualche anno fa, in un pezzo intitolato “Il mostruoso equivoco”, segnalavo il tentativo dei produttori convenzionali d’imporre a quelli naturali di spiegare la loro stranezza, quando era, ed è ancora, il contrario. Allo stesso modo, Rigaux, al quale si deve l’idea della degustazione geo-sensoriale, spiega che il modo di osservare e di valutare il vino deve essere capovolto, come se lo guardassimo da sotto, dalla terra, invece che da sopra, punto di osservazione di molti enologi e giornalisti che pensano al liquido senza badare alle sue radici e al rapporto tra la pianta e il contesto naturale che la ospita. Sentire la terra nel vino cambiando l’approccio della degustazione, questo significa geo-sensoriale. Il punto nodale è, quindi, recuperare il vino dal suo punto di origine, che è il luogo e non il vitigno.

Monteporzio
monteporzio catone, foto di matteo gallello

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La presa della Gatta

Lunedì 27 giugno un nuovo evento a La Gatta Mangiona con Gennaro Nasti de La Pizzeria di Rebellato e Marco Radicioni, mastro gelataio de Il Gelato del Marchese e di Otaleg.
Sandro Sangiorgi selezionerà e racconterà i vini in abbinamento alle portate!
Le pizze saranno realizzate con le farine di Filippo Drago del Molino del Ponte e sarà servito il prosciutto di Parma del Prosciuttificio Ghirardi Onesto.

Gatta mangiona

Ecco le pizze di Giancarlo Casa e di Gennaro Nasti e alcuni dei vini selezionati da Porthos:
SUPPLÌ alla parmigiana di melanzane
Rosato frizzante (aglianico) Cantina Giardino (Ariano Irpino)
BIGNÈ DI PIZZA FRITTA ripiena di ricotta di bufala e capocollo Santoro
Champagne Brut (pinot noir, chardonnay e pinot meunier) Remy Leroy (Meurville)
MARGHERITA GIALLA con mozzarella di bufala e pomodoro di Capaccio
Cheverny (romorantin) 2011 Terra Laura - Domaine de Montcy (Cheverny)
• PIZZA CERASUOLA con crema trevigiana, funghi porcini saltati, ciliegie caramellate e timo fresco
Le Petit Journal (carignan, cinsault, mourvedre, syrah, cabernet sauvignon) 2011 Domaine de Rapatel (Caissargues, Gard)
PIZZA con provola di Agerola e zucchine
Riesling Steeger St. Jost 2011 Ratzenberger (Bacharach, Mittelrhein)
PIZZA ROMANA con fior di latte di Morolo fatto a mano a latte crudo, pomodoro San Marzano, filetti di acciughe spagnole e origano pugliese
Tauma (montepulciano d'Abruzzo vinificato in rosato) 2014 Pettinella (Silvi)


Affrettatevi a prenotare il vostro posto allo 06/53 46 702 !

Porthos a Naturale, Navelli 7 e 8 maggio

Copia di Naturale 2013 007 1024x683

Sabato 7 e domenica 8 maggio saremo a Naturale, il primo salone del vino artigianale in Abruzzo.
Porthos terrà due seminari, di seguito potete leggerne le tracce:

Sabato 7 maggio ore 17:30
Sapore, stoffa e senso del luogo
Abbiamo immaginato una degustazione diversa. Invece che una sfilata di vini diversi, interpretati attraverso tecniche e vitigni differenti, siamo andati alla ricerca del senso vero di un luogo, la comunanza espressiva di ciò che significa “tessuto”.
L’impronta del luogo si manifesta attraverso la stoffa del sapore, nella combinazione tra gli estratti, la salinità e l’abbraccio complessivo del liquido sulla lingua. Senza la libertà espressiva della fisicità non esistono bellezza e piacere, il profilo tattile del vino dipende dalla forza che la terra riesce a imprimere al succo.
Potremo confrontare otto campioni di due aziende diverse, quattro per ciascuna, che avranno in comune rispettivamente il vitigno, l’annata, la tecnica di vinificazione e di maturazione; a cambiare, per ogni campione, sarà l’appezzamento dove poggia il vigneto. Si tratta di due varietà italiane, una del centro e una del nord. I campioni sono ottenuti da una conduzione interamente naturale.

Domenica 8 maggio ore 13:00
Rosati, il patrimonio della leggiadria
Il Cerasuolo è l’essenza aerea del Montepulciano.
La vinificazione in rosato ne eleva i caratteri garbati e sempre “colorati”, vigorosi del vitigno abruzzese: basta un attimo e il succo si tinge…
La viticoltura primigenia che racchiude il rosato ci spinge a indagare su una tipologia caratterizzata da alterne fortune, sovente sottostimata, considerata ibrida o, al contrario, esaltata in modo posticcio per il colore suadente e ridotta a oggetto di confezioni e artifizi grafici. Alcuni vitigni portano in dote un patrimonio innato per la produzione di rosati aggraziati ed evocativi, sorretti da peculiarità quali la partecipazione e la leggiadria. Ma c’è anche veracità mediterranea, purché si rispetti il confine tra il vitigno e il luogo.
Vogliamo confrontarci sulla bellezza di quattro vini abruzzesi e di quattro originati nel resto della Penisola.

Per informazioni e prenotazioni: www.naturalenavelli.it/seminari-e-degustazioni/

9 aprile 2016

Al pensiero della luce, della sua percezione, di solito siamo colti da un bagliore intenso, un effetto totalizzante. Ieri è stata una giornata di luce, quella immensa, indiscutibile, colta tra le pieghe dell’ansia mattutina, nella voce dei compagni di viaggio, nel riflesso dei vini e negli sguardi delle persone che ti aspettano. Suoni e colori, abbracci, una giornata lunga più di venti ore, di quelle che si vorrebbero vivere tante e tante volte, priva della minima fatica, ma si sa che non si può.
Eppure, può essere più densa di significato quando, quasi timorosa della sua stessa forza, s’insinua nel dolore di un addio, di un distacco e libera uno spazio non visto, neanche immaginato.
Ieri, all’interno della manifestazione Viniveri, ho assistito alla proiezione del documentario Vitæ di Davide Vanni. Tante emozioni mi hanno tenuto lì attaccato alle immagini, ai ricordi. Non riesco a farci stare tutto in un pezzo scritto a poche ore dall’evento ma, intanto, è fortissimo il desiderio di consegnare qualche riflessione.

Davide Vanni - Porthos Edizioni
salvatore ferrandes e davide vanni, foto di francesca demontis

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Intervista a Davide Vanni

a cura di laura pinelli e francesca pasqui

Abbiamo intervistato Davide Vanni, autore del documentario Vitae dedicato ai produttori di vini naturali che verrà proiettato sabato 9 aprile alle 18:30 a Cerea, in provincia di Verona, nell'ambito della manifestazione ViniVeri. Introdurrà l’evento Sandro Sangiorgi.

Davide Vanni studia al liceo scientifico di Salò e inizia ad allontanarsi da casa nel 1995 iscrivendosi alla facoltà di psicologia di Padova. Poi inizia il lavoro con i ragazzi autistici in terra friulana. Un altro trasloco lo conduce a Torino per il biennio alla scuola Holden e tanto cinema. Dopo un campus di cinema e magia in Lucania parte deciso verso il mondo del documentario.

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Cirò, Calabria, spirito di appartenenza

di matteo gallello
a cura di sandro sangiorgi

Il vino calabrese è da sempre un mio chiodo fisso.
È un legame inevitabile, il richiamo continuo delle origini. Un’eco che non si consuma e, quando sembra scompaia, basta fermarsi per risentirla. Poi ci sarà anche l’orgoglio, che presuppone il senso del mio agire, la realizzazione di un’identità in quel che faccio ogni giorno. Parlare in qualche modo e per qualche motivo della Calabria è il risultato più vistoso.
Appartenere, ecco il nocciolo della questione. Appartenere a un luogo perché il luogo possa appartenerti. Mi occupo di vino e, in particolare, voglio dedicarmi al vino calabrese.

In vigna con Cataldo Calabretta e Francesco De Franco - Porthos Edizioni
foto di mavi peňa

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Sulla certificazione Vinnatur

Ho seguito la vicenda della certificazione Vinnatur sin dalla primavera quando, in coincidenza con la manifestazione di Villa Favorita, le aziende associate sono state chiamate a discutere e approvare il disciplinare. Ho qualche dubbio sull’efficacia dello strumento così com’è stato proposto, al di là dei limiti insiti in ciò che è permesso e ciò che è vietato. La certificazione è un mezzo importante, delicato e decisivo, credo si rischi di perdere la grande occasione di riunire le associazioni, i gruppi e i consorzi che hanno a cuore il vino naturale e concordare un documento comune. Si badi bene, tale possibile insuccesso non sarebbe da ascrivere solo a Vinnatur, ma coinvolgerebbe tutte le realtà vitivinicole italiane, associate o meno, che preferiscono far finta di nulla.

Georgia 1
foto di sara bonessio, Georgia 2015, grazie a mauro lenci

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La lettera di Paolo Parise #2

foto di paolo parise

Con colpevole ritardo pubblichiamo questa lettera ricevuta cinque mesi fa, consapevoli però che non abbia perso la sua ‟validità″.


Carissimo Sandro,
è stata una sorpresa trovarti il primo giorno dell’anno nella casella di posta mentre facevo colazione, ancora assonnato ed arruffato. E un piacere.
L’anno nuovo era appena cominciato e leggere le tue parole mi è davvero piaciuto. La persona che stava con me mi ha visto sorridere. Grazie.
A dire il vero era da un po’ che volevo scriverti, del Corso, di quello che avevo metabolizzato, di quello che sentivo essermi entrato e quello che percepisco come sfuggente, dell’Invenzione e di chissà che altre cose.
Pensavo di farlo in questi primi giorni di gennaio, invece mi ritrovo qui al lavoro che devo ancora risponderti e ringraziarti per gli attestati e la lista vini. Perdonami il ritardo!

B2

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Porthos a In Vino Satyra, Bologna

In Vino Satyra è la prima manifestazione italiana che unisce due arti che affondano alle origini della nostra civiltà: Vino e Satira.

Dove: Vicolo Bolognetti, Vicolo Bolognetti 2 (Bologna)

Quando: Sabato 23 e Domenica 24 Aprile dalle 15 a mezzanotte

Troverete in vendita Manteniamoci giovani - vita e vino di Emidio Pepe e Io riesco a vederci il sole

per informazioni www.invinosatyra.it

Porthos a Viniveri 2016

Sabato 9 aprile 
ore 15:00

Lino Maga e la dimensione nascosta, il mito e la storia di un vino.
Il Barbacarlo riassume l′inscindibile legame tra l′azione della persona e lo spirito del luogo.

maga2

La degustazione verticale è guidata da Sandro Sangiorgi con l′intervento di Jeremy Parzen.
Le annate del Barbacarlo saranno: 1983, 1989, 1999, 2007, 2010, 2011. Quelle del Montebuono: 1982, 2010 e 2011.
Il costo di partecipazione è 50 euro. Clicca qui per prenotare.

ore 18:30
Proiezione in anteprima nazionale del documentario Vitae di Davide Vanni.
Introduce Sandro Sangiorgi e interverranno Lino Maga, Salvatore Ferrandes e Cristiano Guttarolo.

Vite in Viaggio

L'intervista di Sandro Sangiorgi a Davide e il diario di viaggio.

foto di davide vanni


Ein Prosit 2015 – Benjamin Zidarich


riprese e montaggio di francesca demontis


La principale caratteristica della Vitovska è la minuziosa abilità nel leggere i dettagli dei luoghi che abita, restituendone la sintesi minerale, senza farsi sfuggire le condizioni dell’annata. Non possiede un proprio corredo odoroso, così lascia trapelare un’imprevedibilità dai tratti materiali e, soprattutto se vinificata sulle bucce, esibisce un’energia comparabile a quella di un vino rosso; non a caso alcuni osservatori sostengono, con un pizzico di ironia, che se nel Carso si vuole un po’ di tannino bisogna bere Vitovska. L’interpretazione di Zidarich rappresenta il principio di eleganza applicata alla forza, come dimostrano le versioni “Collezione”. Abbiamo assaggiato otto vini, da un reperto storico della produzione di Benjamin e Nevenka alle specialità che stanno maturando nella meravigliosa cantina di Prepotto (Ts).

Abbiamo assaggiato:
1996, 2013 Kamen, 2012, 2011, 2010, 2009 Classica, 2009 Collezione e 2006 Collezione




Verticale del kai di Paraschos e cena a La Subida

Degustazione verticale del Kai di Paraschos

Venerdì 11 marzo, doppio appuntamento a La Subida di Cormons (GO) per festeggiare in contemporanea il pi greco day e gli 80 anni della vigna kai di Paraschos.

Alle 17:30 è prevista una degustazione verticale di 6 annate di kai, il Friulano Paraschos ottenuto dalle storiche vigne tra Lucinico e Gradisciutta, sulle pendici sud-est del Monte Calvario. Una delle zone più vocate del Collio la produzione delle uve Friulano (ex Tocai), grazie al terreno marnoso argilloso ed al clima mite.
La degustazione sarà condotta da Matteo Gallello.
La quota di partecipazione è 40 euro.

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