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Storie

La XV stagione

Comincia la quindicesima stagione di Porthos racconta presso la sede di via Laura Mantegazza 62 – eravamo partiti nella primavera 2001 un paio di numeri più giù. Nata dall’alveo dell’impresa editoriale, l’attività didattica di Roma ha via via iniziato a respirare da sola, filtrando i contenuti della rivista e dei libri e aprendo loro uno spazio di applicazione. La progressiva mutazione dei principali corsi è stata l’inevitabile conseguenza del nostro desiderio di conoscenza. Così il lavoro di divulgazione verbale ha vissuto un reciproco nutrimento con la scrittura. In questi tre lustri si sono avvicendate al mio fianco persone che hanno dato un contributo fondamentale all’ideazione e alla realizzazione di seminari ed eventi.

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Tiziana Gallo, Luca Gabriele, Emanuele Giannone, Matteo Gallello, Chiara Guarino e Miriana Baraboglia mi hanno seguito sui sentieri impervi della sperimentazione didattica, convinti che fosse necessario un altro modo di avvicinarsi al vino e di sfruttare pienamente la nostra sensorialità. In particolare, a partire dagli anni 10, la presenza di Matteo si è rivelata determinante per esplorare temi e territori impensati solo pochi anni prima. Col suo aiuto, noi della comunità porthosiana abbiamo vissuto un’emancipazione in quanto a varietà e profondità di esperienze. Tutto questo è avvenuto in virtù dell’appassionata partecipazione del popolo porthosiano, al quale va tutta la nostra gratitudine.
Le ultime stagioni hanno visto una maggiore presenza di occasioni legate al cibo, con l’accostamento al centro di ogni evento. Proprio dall’ottobre scorso, e con la competente collaborazione di Roberto Muzi, molti incontri hanno avuto in primo piano eccellenti artigiani della gastronomia. Completata questa indimenticabile avventura, si apre ora una nuova opportunità dal taglio intimo e riflessivo. Vivremo meno di “effetti speciali” per dare ai vini il tempo di espansione e sedimentazione.
Non mancheranno eventi nei quali il cibo sarà protagonista, tuttavia lo sforzo sarà di concentrare le energie perché anche la più piccola sfumatura non vada perduta. Staremo “sul pezzo” degli assaggi fino all’ultimo goccio (minuto) disponibile, accompagnati da pane di alto profilo qualitativo e dalle specialità che i nostri consueti partner ci assicurano. Il clima sarà sempre conviviale grazie ai nostri indispensabili aiutanti: Pino, Graziela, Laura, Lorenzo ed Elisabetta.
Mi auguro che le persone affezionate a Porthos racconta continueranno a essere presenti e che incoraggeranno altre e altri ad avvicinarsi e a diventare parti attive dell’associazione. 


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