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Noi c'eravamo

Porthos @ Book Pride, Milano

Quattro editori indipendenti e la loro fotografia: chi siamo, cosa facciamo e cosa potremmo diventare.
Domenica 29 marzo ore 11:30

Book Pride Milano 2015 - Porthos.it

L’indipendenza editoriale presenta una serie di opportunità e vantaggi, per l’editore e per il lettore.
Nel settore della critica enogastronomica l’omologazione è ormai divenuta prassi, nei contenuti e nel modo di presentarli. La volontà di uscire da questi canoni rappresenta dunque una doppia affermazione di identità, del valore della diversità nella formazione di una cultura. Una scelta che si basa sull’assenza di vincoli e imposizioni, ma che comporta però inevitabilmente anche una serie di limiti, alcuni oggettivi e difficili da contrastare, altri interni, spesso autoimposti, che possono essere affrontati e risolti con maggiore facilità.
In un contesto di autonomia è infatti vitale mantenere una dimensione di confronto che possa contribuire a definire precisi margini di miglioramento, al fine di fornire strumenti sempre più utili al lettore.
Proprio il pubblico è oggetto di molte discussioni: come uscire dalla propria cerchia di lettori senza perdere l’autonomia?
Esiste un altro modo di entrare nel grande mercato senza venirne risucchiati?
Una discussione aperta, un assaggio unico perché differente e variegato, in un’area dove pubblicità e condizionamenti tentano in tutti i modi di sostituirsi al gusto di ciascuno di noi.

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Nebbiolo da Strenna

Porta il mio nome e l’idea mi piace. Sta crescendo a Bore, nel Kenya orientale, anche se è originario dell’India, dove è soprannominato “farmacia del villaggio” tali e tanti sono gli effetti benefici derivanti dall’utilizzo dei suoi derivati. Oggi potrei innaffiarlo con un semplice clic, anche se prima o poi mi piacerebbe farlo di persona. È un neem. È uno dei quattromila alberi (all’incirca uno per ogni mille bottiglie utilizzate ogni anno) che Albeisa, per celebrare i suoi 40 anni, sta facendo piantare per il ripristino della foresta tropicale in collaborazione con l’organizzazione internazionale Tree-Nation. È un progetto meritevole, ma non è l’unica traccia positiva che ha lasciato quest’anno Nebbiolo Prima, la classica anteprima di Barolo, Barbaresco e Roero che si è svolta lo scorso maggio in una città di Alba più eccitata per la festa dei 50 anni della Nutella (proprio come il Montepulciano d’Abruzzo di Emidio Pepe, a riprova che le vie che portano al successo possono essere molto diverse) che per la presentazione dei Barolo 2010. Rimangono tanti appunti ormai impolverati, soprattutto sensazioni che l’estate ha consumato ma che gli assaggi di autunno hanno consolidato.

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Frammenti di Ein Prosit 2014: Carlo Zoratti

a cura di chiara guarino
foto di davide vanni


Vi proponiamo alcuni passaggi della conversazione tra Sandro Sangiorgi e Carlo Zoratti, regista friulano e autore del film The special need, durante l’incontro Il segreto delle radici: dolore, scoperta e riconoscenza, organizzato da Porthos a Ein Prosit 2014.

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Porthos @ la Sagra dell'uva a Cupramontana

Nella cornice esuberante della 77° edizione della Sagra dell’uva di Cupramontana, tornano i laboratori de Il Grande Verdicchio, rituale appuntamento dedicato al più autorevole dei vini bianchi italiani. La prima serata sarà dedicata alla relazione tra il Verdicchio e il cibo, attraverso una golosissima degustazione tutta incentrata sul territorio di Cupramontana, patria del Verdicchio ma anche di autentiche specialità insignite della DE.CO. come l’olio extra vergine d’oliva, il formaggio pecorino, il coniglio in porchetta e il sugo di papera. Il secondo appuntamento vedrà protagonista Il Coroncino, storico Verdicchio dell’omonima azienda di Lucio Canestrari, attraverso un’imperdibile verticale, banco di prova indispensabile per gettare una luce sulle potenzialità evolutive del Verdicchio nel tempo.
Conduttore di entrambe le serate sarà Sandro Sangiorgi, giornalista, scrittore e direttore di PORTHOS.

verdicchio

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Porthos a Cerea e Villa Favorita

Porthos sarà...

a Vini Veri nei giorni 20, 21 e 22 marzo

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Venerdì 20 marzo
Alle 18:00 si terrà la conferenza internazionale “Il Vino deve avere l’etichetta trasparente”: riflessioni su l’etichetta del vino tra incoerenze legislative e diritti del consumatore a conoscere ciò che sta bevendo.
Per la quarta volta le più importanti associazioni e aggregazioni italiane ed europee di produttori di vini generati da uve ottenute senza la chimica di sintesi in vigna e senza addizioni e stabilizzazioni forzate in cantina si ritrovano per riflettere ed avanzare insieme una proposta alle Istituzioni.
Modera Sandro Sangiorgi, giornalista di Porthos, intervengono Giampiero Bea, presidente del Consorzio ViniVeri, Oreste Gerini, direttore generale Dipartimento ICQRF (Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari), Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori, Emmanuel Giboulot, vignaiolo francese “Renaissance des Appelations”, Stefano Bellotti, presidente dell’associazione “Renaissance Italia”, Antonella Anselmo, avvocata, Executive Wine Master.
 
Sabato 21 marzo
ore 11:00 -
Sandro Sangiorgi conduce una verticale di otto annate della Cuvée Juliette, Chenin Blanc dell'azienda naturale Les Vignes de l’Ange Vin di Jean Pierre Robinot, produttore eclettico, non convenzionale, anti-conformista della Sarthe, in Loira, uno dei migliori vigneron francesi.

Ore 15:00 - “La forma e la sostanza sono inscindibili”, degustazione di otto vini, guidata da Sandro Sangiorgi:
Se ci s’impegna in un’attività nella quale contano, insieme alla tecnica agronomica e al lavoro di campagna, spiritualità, educazione, pratiche manuali, capacità di osservazione e confronto col pubblico, non si può pensare a priori di far prevalere una delle due entità. Nel lavoro è doveroso perseguire una bellezza completa.


E a Vinnatur nei giorni 21, 22 e 23 marzo

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Volcanic Wines 2014. Tra Montefiascone, Pitigliano e Orvieto

a cura di sandro sangiorgi
foto di matteo gallello


Piace tanto il connubio vino-vulcano. È diventato il fattore di attrazione che moltiplica le manifestazioni, dal Veneto alla Sicilia. Perché funziona così bene? Probabilmente basta solo il pensiero del vulcano per percepire un senso di energia, di meraviglia e di rigoglio. Il magma evoca una terra che si qualifica e che, forte di un’eredità ricchissima, può generare alcuni tra i più originali vini del mondo. Allo stesso tempo, le montagne di fuoco mi procurano un senso d’inquietudine, di precarietà, di sacrificio.

Montefiascone
Il lago di Bolsena da Montefiascone

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