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Noi c'eravamo

Porthos a Ein Prosit 2015

Porthos sarà presente sabato 17 e domenica 18 ottobre alla XVII edizione di Ein Prosit - Palazzo Veneziano, Malborghetto


Ein prosit 2015 - Porthos Edizioni




Sabato 17 ottobre

Ore 11.00 – Ingresso Gratuito
La lettura e il possesso, il vino come il libro è una forma d’arte popolare
Massimo Carlotto è un acclamato autore di romanzi gialli, ma non solo. Uno dei suoi libri più famosi, “Mi fido di te”, è dedicato al cibo, soprattutto a quanto può essere cattivo quello industriale. La sua passione per il vino e per la cucina è antica, come s’intuisce dai ricorrenti accenni presenti sin dalle prime opere. Carlotto ci aiuterà a capire come la percezione di forme d’arte popolari, come il libro e il vino, possa trasformarsi dall’uso al possesso, dalla libertà di goderne in una maniera condivisa all’egoismo vissuto in un’insulsa materialità. Non mancheranno gli assaggi di diversi vini; con lo scrittore padovano faremo una ricognizione nel Friuli Venezia Giulia e nel Veneto alla scoperta delle origini dei vini naturali, scomodando produttori che hanno caratterizzato i primi vagiti del movimento che sta rivoluzionando l’analisi e la comprensione del liquido odoroso.


Ore 17.30 - € 15,00
Il Carso e la Vitovska, secondo Beniamino Zidarich
La principale caratteristica della Vitovska è la minuziosa abilità nel leggere i dettagli dei luoghi che abita, restituendone la sintesi minerale, senza farsi sfuggire le condizioni dell’annata. Non possiede un proprio corredo odoroso, così lascia trapelare un’imprevedibilità dai tratti materiali e, soprattutto se vinificata sulle bucce, esibisce un’energia comparabile a quella di un vino rosso; non a caso alcuni osservatori sostengono, con un pizzico di ironia, che se nel Carso si vuole un po’ di tannino bisogna bere Vitovska. L’interpretazione di Zidarich (www.zidarich.it) rappresenta il principio di eleganza applicata alla forza, come dimostrano le versioni “Collezione” che avremo la fortuna di bere. I vini saranno sei e spazieranno da un paio di reperti storici della produzione di Benjamin e Nevenka alle specialità che stanno maturando, o si stanno affinando, nella meravigliosa cantina di Prepotto (TS).

Annate in degustazione:
1996, 2012, 2011, 2010, 2009 Classica, 2009 Collezione e 2006 Collezione




Domenica 18 ottobre

Ore 11.00 – Ingresso Gratuito
San Leonardo, la Valle dell’Adige e la dimensione bordolese: dagli albori all’evoluzione
Carlo Guerrieri Gonzaga ha sempre vissuto un approccio invidiabile nei confronti del suo mestiere di produttore. La sua magica apprensione verso il vigneto è divenuta proverbiale, perché ha sempre unito competenza e sensibilità. Le attenzioni dedicate alla cantina sono state condivise con alcuni dei nomi più significativi dell’enologia italiana. Col tempo è divenuto uno degli uomini più premiati in virtù del San Leonardo, un taglio bordolese ottenuto dalle vigne più vecchie della proprietà di Borghetto d’Adige. Il successo non lo ha cambiato, il suo sorriso disarmato e disarmante è rimasto intatto, come la sua generosità. Insieme a Carlo avremo la possibilità di conoscere la storia del San Leonardo, dal lato tecnico e da quello sensoriale, cercando di comprendere se nel tempo c’è stata una trasformazione stilistica. La degustazione prevede sei annate scelte attraverso almeno due decenni.

San Leonardo 1996
San Leonardo 1999
San Leonardo 2001
San Leonardo 2004
San Leonardo 2006
San Leonardo 2008


Ore 17.30 - € 15,00


Ripensare il Trebbiano: versatile, suadente, tattile
Alcuni anni fa abbiamo cominciato a percepire lo sforzo di numerosi viticoltori per riportare il Trebbiano nella sua dimensione di bianco versatile, suadente e tattile, caratterizzato dall’emancipazione dei profumi fermentativi da associare all’impronta di ogni luogo. È stato ripensato alla luce dei migliori interpreti del passato, senza perdere la preziosa libertà di sentimento ma perseguendo un senso storico, vera bussola di ogni denominazione d’origine.
La degustazione sarà un confronto tra almeno otto esemplari serviti alla cieca originati da diverse regioni dell’Italia centrale, Umbria, Toscana, Marche e Abruzzo, nelle quali abbiamo scoperto lo slancio con cui viene custodita l’identità del Trebbiano, varietà resistente e malleabile ma non così incline a dare i migliori frutti ovunque la si pianti.



Il programma potrebbe subire modifiche che saranno segnalate tempestivamente.

Per prenotare una degustazione
Direttamente dal link: Prenotazione on-line
T.: +39 0428 2392
E-mail : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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