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Noi c'eravamo

Porthos a Bruxelles

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Tre laboratori da 90 minuti a Vini, Birre, Ribelli 2016 curati da matteo gallello e da roberto muzi:

sabato 26 novembre alle 10:30
– I rosati tra Francia e Italia: il patrimonio della leggiadria


sabato 26 novembre alle 15:00


– L’universalità della birra e la tipicità del vino alla prova del Salame Felino

domenica 27 novembre alle 10:30

– Tra orto e opificio: l’utilizzo di fiori, frutta e ingredienti non convenzionali nelle fermentazioni delle birre


Per ulteriori informazioni e per prenotarsi: www.vinibirreribelli.net/IT/workshop.html


Porthos a In Vino Satyra, Bologna

In Vino Satyra è la prima manifestazione italiana che unisce due arti che affondano alle origini della nostra civiltà: Vino e Satira.

Dove: Vicolo Bolognetti, Vicolo Bolognetti 2 (Bologna)

Quando: Sabato 23 e Domenica 24 Aprile dalle 15 a mezzanotte

Troverete in vendita Manteniamoci giovani - vita e vino di Emidio Pepe e Io riesco a vederci il sole

per informazioni www.invinosatyra.it

Verticale del kai di Paraschos e cena a La Subida

Degustazione verticale del Kai di Paraschos

Venerdì 11 marzo, doppio appuntamento a La Subida di Cormons (GO) per festeggiare in contemporanea il pi greco day e gli 80 anni della vigna kai di Paraschos.

Alle 17:30 è prevista una degustazione verticale di 6 annate di kai, il Friulano Paraschos ottenuto dalle storiche vigne tra Lucinico e Gradisciutta, sulle pendici sud-est del Monte Calvario. Una delle zone più vocate del Collio la produzione delle uve Friulano (ex Tocai), grazie al terreno marnoso argilloso ed al clima mite.
La degustazione sarà condotta da Matteo Gallello.
La quota di partecipazione è 40 euro.

Il Montepulciano nelle Marche. Un romanzo di formazione (o un’opera aperta)


Gli attimi bisognerebbe lasciarli così come si sono vissuti, mai tentare di ripeterli, di riviverli.
 (Heinrich Böll, Opinioni di un clown, trad. it. Amina Pandolfi, Mondadori, Milano 2001)


La mattina di domenica 18 maggio, ad Ascoli Piceno, presso il Palazzo dei Capitani del Popolo, si è svolta la degustazione riservata ai Montepulciano delle aziende del Consorzio Terroir Marche.
Ho riletto il reportage su Porthos 21 dedicato ai rossi delle Marche, ho riascoltato la registrazione dell’evento, ho rispolverato le parole, le note e i disegni. La distanza amplia i ricordi, ma li condensa anche.
Rimane l’essenziale.

Il Montepulciano nelle Marche - Porthos Edizioni
foto di giuseppe squillacioti

Porthos a Naturale, Navelli 7 e 8 maggio

Copia di Naturale 2013 007 1024x683

Sabato 7 e domenica 8 maggio saremo a Naturale, il primo salone del vino artigianale in Abruzzo.
Porthos terrà due seminari, di seguito potete leggerne le tracce:

Sabato 7 maggio ore 17:30
Sapore, stoffa e senso del luogo
Abbiamo immaginato una degustazione diversa. Invece che una sfilata di vini diversi, interpretati attraverso tecniche e vitigni differenti, siamo andati alla ricerca del senso vero di un luogo, la comunanza espressiva di ciò che significa “tessuto”.
L’impronta del luogo si manifesta attraverso la stoffa del sapore, nella combinazione tra gli estratti, la salinità e l’abbraccio complessivo del liquido sulla lingua. Senza la libertà espressiva della fisicità non esistono bellezza e piacere, il profilo tattile del vino dipende dalla forza che la terra riesce a imprimere al succo.
Potremo confrontare otto campioni di due aziende diverse, quattro per ciascuna, che avranno in comune rispettivamente il vitigno, l’annata, la tecnica di vinificazione e di maturazione; a cambiare, per ogni campione, sarà l’appezzamento dove poggia il vigneto. Si tratta di due varietà italiane, una del centro e una del nord. I campioni sono ottenuti da una conduzione interamente naturale.

Domenica 8 maggio ore 13:00
Rosati, il patrimonio della leggiadria
Il Cerasuolo è l’essenza aerea del Montepulciano.
La vinificazione in rosato ne eleva i caratteri garbati e sempre “colorati”, vigorosi del vitigno abruzzese: basta un attimo e il succo si tinge…
La viticoltura primigenia che racchiude il rosato ci spinge a indagare su una tipologia caratterizzata da alterne fortune, sovente sottostimata, considerata ibrida o, al contrario, esaltata in modo posticcio per il colore suadente e ridotta a oggetto di confezioni e artifizi grafici. Alcuni vitigni portano in dote un patrimonio innato per la produzione di rosati aggraziati ed evocativi, sorretti da peculiarità quali la partecipazione e la leggiadria. Ma c’è anche veracità mediterranea, purché si rispetti il confine tra il vitigno e il luogo.
Vogliamo confrontarci sulla bellezza di quattro vini abruzzesi e di quattro originati nel resto della Penisola.

Per informazioni e prenotazioni: www.naturalenavelli.it/seminari-e-degustazioni/

Porthos a Viniveri 2016

Sabato 9 aprile 
ore 15:00

Lino Maga e la dimensione nascosta, il mito e la storia di un vino.
Il Barbacarlo riassume l′inscindibile legame tra l′azione della persona e lo spirito del luogo.

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La degustazione verticale è guidata da Sandro Sangiorgi con l′intervento di Jeremy Parzen.
Le annate del Barbacarlo saranno: 1983, 1989, 1999, 2007, 2010, 2011. Quelle del Montebuono: 1982, 2010 e 2011.
Il costo di partecipazione è 50 euro. Clicca qui per prenotare.

ore 18:30
Proiezione in anteprima nazionale del documentario Vitae di Davide Vanni.
Introduce Sandro Sangiorgi e interverranno Lino Maga, Salvatore Ferrandes e Cristiano Guttarolo.

Vite in Viaggio

L'intervista di Sandro Sangiorgi a Davide e il diario di viaggio.

foto di davide vanni


La prossemica del vino - Centopercento Grechetto

“La dimensione nascosta” è un introvabile saggio del 1966 di Edward T. Hall, pubblicato in Italia da Bompiani nel 1968 e tradotto da Massimo Bonfantini. Il sottotitolo è “Vicino e lontano: il significato delle distanze tra le persone”.
Si tratta di un volume che introduce in modo semplice ed esaustivo alla prossemica, la dottrina semiologica che studia i gesti, i comportamenti, lo spazio e le distanze all’interno di una comunicazione, verbale e non verbale. È una disciplina dell’esperienza quotidiana perché basata sull’osservazione dei comportamenti della società in cui viviamo, pieni di significato anche quando si manifestano per abitudine e istinto.
E il vino? “La prossemica del vino”… sembra il titolo altisonante dell’ultimo romanzo dell’enologo in voga! In verità, è un modo per spiegare il grado di coinvolgimento davanti al bicchiere, esperienza che ho potuto fare, contestualmente alla lettura del libro, provando il senso di vicinanza e lontananza del vino in occasione di Centopercento Grechetto, grazie all’invito di Giampiero Pulcini e all’ospitalità della Cantina Roccafiore di Todi.
La degustazione cieca di tredici vini da undici aziende, mi ha dato il modo di conoscere le diverse interpretazioni del bianco umbro e, così, ho potuto scorgere, dove possibile, i modi di un vino-vitigno in piena riscoperta. Addirittura, è tale l’entusiasmo che da più parti s’immagina una nuova anima bianchista dell’Umbria. Si parla dei cloni – il g109 (grechetto di Orvieto) e il g5 (grechetto di Todi) –, si spendono articoli sulla personalità duttile e gastronomica, non mancano riferimenti al tannino, alla sua sana rusticità... Tutto vero, ma da pochi vini ho percepito un senso di vicinanza.

Todi e Centopercento Grechetto - Porthos Edizioni

Le competenze, con Roberto Liberati

foto di pino carone

L’evento è stato organizzato da Matteo Gallello, realizzato con la collaborazione della Bottega Liberati, Gabriele Bonci e di Pomarius. Grazie al prezioso aiuto di Sonia Eduardo, Federica Mirti, Pino Carone e Chiara Guarino. Condotto da Roberto Liberati e Sandro Sangiorgi.

Cuore, lingua, montone
Non sono gli elementi per una pozione né le parole di una formula magica. Sono gli ingredienti dei sette assaggi che abbiamo voluto nella prima serata del seminario Le competenze con Roberto Liberati. Più che un indottrinamento, è stato uno scambio, un modo di intendere la nutrizione, il nutrimento, il consumo. Ci siamo confrontati sugli equilibri dell’animale, dell’uomo, del territorio. Motore di tutto è il rispetto. Abbiamo accennato alle catene alimentari: il dono, la morte, l’assimilazione. E poi il senso del cibarsi di carne, trarne il gusto e la sostanza: «solo attraverso la vita sana e felice dell’animale è possibile ammettere il suo sacrificio», dice Roberto. L’allevamento è basato su un senso delle proporzioni e su valori forti, è una scelta. Come amare o rifiutare la carne in questo momento storico.

Vini per le carne cruda di Bottega Liberati - Porthos.it

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