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La lettera di Carmelo Corona

Caro Sandro,

seguo sempre con grande interesse, attraverso il sito di Porthos, il lavoro che portate avanti. Nonostante i recenti problemi di salute e il periodo di profonda crisi che attraverso ormai da circa due anni, l’amore per il vino continua ancora a darmi, per mia fortuna, conforto e sostegno. Ho terminato la seconda lettura del tuo magnifico trattato dal titolo quanto mai incoraggiante: leggere L’invenzione della gioia, ritrovarmi nel tuo pensiero, ha dato conferma ai miei dubbi e mi ha spinto ancor più a riflettere e a rimettere in discussione il mio approccio al vino. Non intendo rinnegare ciò che ho imparato in questi lunghi anni, ma di certo non posso ignorare il mio processo evolutivo, di cui sono lieto.

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La lettera di Carmelo Corona

La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono.                                                                  Albert Einstein
 
 
Ciao Sandro!
 
È stato emozionante poterti salutare di persona dopo ben dodici anni. Ti ringrazio di vero cuore per la tua presenza al convegno e per il tuo ineguagliabile impegno nella divulgazione della biodinamica e delle discipline ad essa afferenti. Devo dire che lo “scontro culturale” registrato tra te e Tommaso Bucci è stato quasi spettacolare e avevi certamente ragione a incazzarti (l’aforisma in alto mi ha fatto ricordare...).

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La lettera di Raffaele Marini

Con il solito ritardo

Scrivo dal banco degli ipocriti;
perché, come tutti gli ipocriti, mi accorgo dopo, a fatto avvenuto, a perdita effettuata. E come gli ipocriti dico la mia, senza mai aver veramente fatto qualcosa per ciò che si è perso e divento consapevole che la responsabilità della perdita, pure se infinitesimamente piccola, è anche mia.

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Lo scambio con Francesco Varanini

Caro professore,
c’è sempre un momento opportuno per scriverle ed esprimere la mia gratitudine.
Le segnalo un articolo pubblicato sul sito di Porthos, la casa editrice con la quale collaboro da quattro anni.
Sarei felice di sapere cosa ne pensa e magari discuterne, ampliare il discorso.
L’esperienza nel vino mi fa apprendere sempre di più che si tratta di una vera e propria metafora del mondo, un contenitore immenso nel quale si riversa molto della vita dell’uomo.
Un saluto cordiale
Matteo

Caro Matteo,
non avevo mai pensato alla contiguità tra vino e kairós, ma hai ragione. Non esiste ‘il vino’, ma ‘un vino’, ogni vino è unico legato a una storia del vitigno, a un luogo, a un momento; prima della vendemmia, scelta del momento di vendemmiare, l’invecchiamento – e questo credo resti vero anche ai tempi dei chimici agrari.
Poi c’è la storia della parola “vino”, che non risale all’indeuropeo, ma è mediterranea e italica.
È bello restare in contatto.
Un caro saluto
Francesco Varanini


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Lettera ai Valentini

Pubblichiamo una lettera indirizzata alla famiglia Valentini. Abbiamo scelto di farlo alla luce dell’importanza che ricopre l’azienda nel tessuto agricolo ed enologico abruzzese e nazionale.
In poche righe riassumiamo l’accaduto che ha messo in crisi una rilevante fetta di vigneti a pergola e a tendone dell’intero agro pescarese. Le prime stime parlano di 1800-2000 ettari, tuttavia non è stato ancora possibile verificare il reale stato dei danni, poiché alla neve è succeduta la pioggia che ha messo a dura prova le campagne e le città limitrofe.

Colle Cavaliere
Località Colle Cavaliere

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La lettera di Wilma Zanaglio

Carissimo Sandro, grazie. Una bella serata!
Una bella visione d’approccio al vino, che riconsegna nelle mani dell’individuo tutto quello che era arrivato a sembrare rito liturgico. Di ritorno da Merano (evento che da anni evito assieme a Vinitaly) ho l’impressione che il mondo del vino si stia avvitando su se stesso... Mi viene da dire che vorrei finalmente stringere la mano a un produttore che mi dice: «Io uso i lieviti selezionati, io faccio i trattamenti, io correggo ecc.».
È nato un nuovo mostro da 3-4 anni, il vino che si fa da solo... Tanto che ormai evito che mi vengano dette simili bugie e ascolto solo “la terza nascita del vino”: il bicchiere e il mio cuore.

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