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Clamoroso!

Clamoroso, il presidente B. concede un’intervista anche a Porthos!
Nella nostra sede di Roma c’è trambusto, sta arrivando la scorta. Le guardie del corpo del presidente bloccano il traffico e ispezionano i locali. L’area è bonificata in un lampo, siamo pronti.


Presidente, è un grande onore per noi.
Lo so, vorrei vedere.

Possiamo cominciare con le domande?
Sono qui per questo, diamine. Che fa, registra?

No, prendo appunti.
Andiamo bene… Non avete una videocamera, un telefonino, qualcosa?
 
Ci perdoni, siamo una piccola rivista, non eravamo preparati.
Fa niente, lo so come vanno queste cose, o pagate le tasse, o crescete, vero?

Sì, ecco, volevamo sapere, perché ha deciso di concedere un’intervista a noi e non a riviste più importanti, più diffuse?
Veda, nella mia vita di imprenditore ho capito molte cose. Una, ad esempio, è che i nomi hanno la loro importanza. Mi ci vede a farmi intervistare dal Gambero Rosso? Peggio che L’Unità.

Ma guardi che non sono comunisti, tutt’altro…
E allora che cambino nome, che so, il gambero bianco, o verde mela. O azzurro. Senta come suona bene: il gambero azzurro.

Presidente, mi permetta.
Le consento, s’immagini.

Fra le sue molte ville e tenute, ne possiede una dove produrre vino? Lo fanno tutti, ormai.
Sì, sì, ovvio che ce l’ho, mica da ieri. È un poderino nel Chianti, duecentoventi ettari, col bosco, la Spa, i cigni, la piscina. Una meraviglia. C’è anche la cantina con le vigne. E sa una cosa? Lo staff è di sole donne, completamente. Vede, le donne nel vino sono importanti, lo sostengo da sempre.

Che vino produce nella tenuta? Supertuscan, Chianti Classico?
Ma secondo lei, in un posto così, io vado a occuparmi del vino?
 
Praticate l’agricoltura biologica?
Per chi mi ha preso, per Pecoraro Scanio? Faccia qualche domanda più stimolante, dai, non perdiamo tempo.

Possiamo parlare delle cene, quelle famose…?
Anche lei con questa storia? Ho capito, la prossima settimana viene anche lei, va bene?

Presidente, se insiste…
Io non insisto, è lei che muore dalla voglia, su, a me lo può dire.

Dicevamo delle cene…
Come lei sa, l’ho detto e ripetuto, erano eventi di una certa eleganza, con cibi e vini all’altezza. Per capirci, cose come farfalle al salmone, capitone in brodo, torte di frutta e gelato. Da bere solo bollicine, italiane.

Anche lei è convinto della superiorità degli spumanti italiani sullo Champagne?
Che ha capito? È che il Franciacorta me lo mandano i miei amici imprenditori, devo pur farne qualcosa. E poi se lo lasci dire, da chansonnier a sommelier, dobbiamo smetterla con questi discorsi da provinciali, con i campanilismi, siamo europei.

A proposito di Europa.
Ecco, finalmente un argomento serio, importante, attuale. Chieda, chieda. Ma non parliamo di Sarkozy e della Merkel, chiaro?

Certamente, le chiedevo solo un parere sull’evoluzione dell’eurozona.
Ma non dovevamo parlare di vino?

Sì, ha ragione. Nei suoi precedenti governi il ministero dell’agricoltura è stato affidato a personaggi come Alemanno, Zaia e Romano. Chi ha in mente adesso?
Guardi, Alemanno è stato un ottimo ministro, con la zappa sui piedi era fantastico, ma adesso è meglio che resti al Campidoglio, se la vedano i romani. All’agricoltura io vedrei Gianfranco Rotondi, lui sì che avrebbe la faccia giusta, peccato che l’altra sera ci ha offerto delle soppressate irpine, non le dico, devo ancora digerirle. Anche Iva Zanicchi sarebbe splendida, non trova?

In effetti, la Zanicchi… Mi domandavo, se lei volesse chiedere un consiglio su un vino, a chi si rivolgerebbe? A Bruno Vespa?
Veda, Bruno Vespa è un grande amico e un grande professionista, scrive anche dei libri, sa? Ma di vino, mi consenta di dirlo, non capisce un’acca. E neppure di donne. Pensi, in tutti questi anni mi ha presentato due sole produttrici, la Cinelli Colombini e quell’altra carampana, la Rita Levi di Montalcino.

Ma Presidente, era una scienziata, non…
Vabbè, intelligente sì, ma scienziata, via, stiamo parlando di vino.

Presidente, nella sua agenda cosa prevede per il mondo del vino?
Grazie della domanda, che mi consente di spiegarle il mio pensiero. Per prima cosa, dobbiamo puntare tutto sui mercati emergenti: Cina, India, Brasile, Russia.

Lei va spesso in Russia.
E ti credo. Se le tasse in Italia aumentano ancora prendo anche la cittadinanza.

Diceva dei nuovi mercati?
Sì, puntare sull’export e poi, soprattutto, riqualificare il nostro territorio, valorizzarlo nel rispetto dell’ambiente. Ho dei progetti, sa? I miei architetti stanno già lavorando a Barolo 2 e Montalcino 3, saranno borghi rurali, perfettamente integrati nel paesaggio, comode palazzine a dieci piani con box, giardino e campo da golf privato, alcune avranno l’attracco per la barca.

A Montalcino?
No, a Montalcino no, sa, è in una regione rossa, ma a Barolo, ora che c’è l’accordo con la Lega…

A proposito del suo rapporto con la Lega.
Alti e bassi, come in tutti i rapporti veri, sinceri.  Però, le confesso, a tavola da loro è una tristezza, sempre luganega, bonarda e tinche del Po, si figuri. E pensare che Tremonti è un vero gourmet,  specie quando pagano gli altri. Ma questo non lo scriva, dai…

Nella sua squadra di governo, ci sarà spazio per i fuorusciti del PdL? Parlo di Crosetto, della Meloni…
La Meloni? Guardi, quando me ne hanno parlato la prima volta mi sono lasciato affascinare dal nome, ha presente la Minetti? Ma dopo averla incontrata, che delusione…

E per qualcuno dei ministri tecnici?
Forse Passera, sa com’è… Non scriva neppure questa, dai, è una battuta.

Nei giorni scorsi lei ha dichiarato che avrebbe alzato le tasse sul vino.
Non è vero, sono stato frainteso. Io ho detto che avrei abolito l’IMU sulla prima casa e avrei compensato con qualche aumentino su beni non indispensabili, tra cui gli alcolici. Ora, chieda pure ai suoi amici produttori di vini, se preferiscono pagare l’IMU su case e terreni o qualche spicciolo sulle bottiglie, vedrà cosa le rispondono, anche quelli di sinistra.
 
Per concludere, il professor Monti è stato paragonato al Barolo, serio e affidabile. Lei a quale vino si paragonerebbe?
Al Durello, che altro? Ehi, non faccia così, sorrida. Interessa un alloggetto a Barolo 2? Ne ho ancora qualcuno libero, bagno con vasca o con doccia?




 

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