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A tavola con Tristram

Il vecchio, il denaro e la bottiglia

Anche i ricchi muoiono, persino quelli che bevono bene. Uno di loro, infatti, è morto qualche giorno addietro e io lo ricordo stasera, a tavola, aprendo una delle bottiglie che mi regalò: Château Clarke del 2005. Il vino, se interessa, è un Listrac Medoc, prodotto dalla Compagnie Vinicole Baron Edmond De Rotschild. Il defunto, invece, titoli nobiliari non ne aveva; era solo un anziano capitalista, con la passione divorante per il denaro e le belle cose della vita: donne, barche, case, macchine. Un meridionale inurbato, di umili origini, che conquistò il successo – nel suo caso, i soldi – restando in penombra, ma che quando voleva vedere il cielo, premeva sul telecomando e spalancava il tetto mobile dell’alloggetto, come diceva lui.

Molto rotondo di Ronald Searl - Porthos.it
Vignetta tratta da "parlardivino - gusti e disgusti degli assaggiatori di vino" illustrato da Ronald Searle, trad. italiana di Giorgio Celli, Edagricole, Bologna 1986

Imprenditore insaziabile, alla fine di ogni giorno sapeva con esattezza quanto aveva guadagnato o perso, senza fogli Excel o consulenti della Bocconi. Andava a Montecarlo in Ferrari, a trovare un amico banchiere, che discreto e servizievole gli curava i denari, per poi vendergli, a prezzi di favore, qualche cartone di Bordeaux. In caso di incontro con i baschi verdi, aiutava a giustificare il viaggio. Scoperto il mio interesse per il vino, mi omaggiò la bottiglia bevuta stasera. Ricambiai con un rosso Conero, che apprezzò, ma gli piacque ancora di più il San Bartolomeo di Massimiliano Croci, peccato che nel Principato non lo vendessero. Il suo sterminato patrimonio immobiliare andrà ai figli, ma sono sicuro che nella sua cantina ci sono ancora nobili bottiglie, che non ha fatto in tempo a bere nella dinette della barca, o nella garçonnière panoramica.

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