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Corso di conoscenza e degustazione del vino in 18 lezioni

Il concetto fondante del corso è sperimentare e sviluppare una sensorialità matura e consapevole, fusione di ragione e sentimento. Il vino è un’opportunità per lavorare su noi stessi, tutto sta nell’afferrare interamente il suo potenziale espressivo.
 Il corso si sviluppa in 18 incontri durante i quali il principio è: imparare a sentire prima ancora di riconoscere. Quest’ultima abilità può arrivare in una fase successiva, quando si è imparato a esercitare la sensibilità e ad accogliere i vini buoni. A tal proposito è indispensabile assimilare alcuni aspetti determinanti. 

copertina corso 18 lez

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Sogno l’amore: il vino a Cirò


testo e foto di alice e francesco mazzali
a cura di sandro sangiorgi


27 dicembre 2020, l’Italia è in zona rossa. Abbiamo l’opportunità di muoverci per un viaggio di studio e di lavoro. Resteremo tre giorni a Cirò, dove ci aspettano Matteo Gallello e Francesco De Franco. 
Sette ore di viaggio trascorse lungo la dorsale adriatica, dall’Abruzzo alla Calabria, incontrando poche auto in un’atmosfera surreale. 

Cirò palo low


Se aprissi gli occhi
saprei cosa guardare: il tuo splendido volto
così pieno di luce, così vero per me
non saprei cos’altro guardare.
Sogno l’amore, dall’album Uomo Donna del 2017 di Andrea Laszlo De Simone

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Miniature di fine 2020


Se per il tuo occhio ironico io intravedevo la speranza


era per nascere ironica che fui fra le prime a immaginarti vivo.
Amelia Rosselli
Tratta da Le Poesie, Garzanti Editore, 1997, Milano.
A cura di Emmanuela Tandiello, prefazione di Giovanni Giudici.

Cosa sognano gli animali
Cosa sogna Iubi mentre distesa qui vicino fa micro scatti ed emette suoni che sembrano richiami amorosi?
Scrivo qualche riflessione sul mio e nostro 2020 e una certezza c’è, i sogni della cagnolina che da due anni vive con me.
Eppure le sue orecchie sono così vigili e, pur assorbita dai sogni, forse sente il rumore dei miei pensieri; allora, alza la testa e guarda verso di me, sospesa, in attesa di un segnale.
Mi piacerebbe perdere conoscenza mentre scrivo, come lei quando sogna. Avere la mente abbastanza vigile da registrare cosa accade e da potersi attivare al primo segnale, ma restare comunque assorto dal piacere dell’immaginazione. In una condizione senza tempo.

iubi collage

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Avviso ai lettori e agli abbonati


Amiche e Amici di Porthos,

purtroppo abbiamo avuto un grave problema nella nostra cantina che, comunque, stiamo risolvendo.
Tuttavia questa difficoltà ci sta impedendo di monitorare gli ordini dal sito e di proseguire con l’invio di Porthos 37.
Dalla settimana prossima riprenderemo a darvi un riscontro e procederemo con le spedizioni.
Ci scusami con tutti voi e vi ringraziamo della pazienza.

Corso5

Ecco Porthos 37

È possibile acquistarne una copia nella sezione Libri. Le spedizioni partiranno dal 10 novembre 2020. Il costo è 28 euro. Nelle settimane successive sarà disponibile presso tutte le librerie che ne faranno richiesta. Per ulteriori informazioni potete scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., una nuova casella istituita per loccasione. 

Per gli abbonati:
Se avete sottoscritto un abbonamento non è necessario prenotare la rivista, è già vostro diritto riceverla. Vi preghiamo soltanto di comunicare leventuale variazione del vostro domicilio.
Spediremo Porthos 37 numero unico a partire dal 10 novembre 2020. Sarà inviato in una grande busta protetta, quindi potrebbe essere ingombrante per una normale casella di posta, sarebbe meglio se a riceverlo ci fosse qualcuno. Agli abbonati abbiamo riservato una convenzione per lacquisto di ulteriori copie di Porthos 37: ogni copia in più, oltre a quella alla quale si ha diritto, costerà 20 euro invece di 28, il suo prezzo di copertina. Per comunicarci leventuale modifica dell'indirizzo e avere ulteriori informazioni o chiarimenti potete scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

trittico rivista low


 

2002, spiragli da una stagione oscura

a cura di alice mazzali



… Con denudata impudenza oppure con pavido tremore

concedimi la florida vaghezza delle tue labbra:
io e il mio cuore non siamo vissuti fino a maggio. 
Vladimir Vladimirovič Majakovskij, La nuvola in calzoni


Una nuova moneta, l’Euro, entra in circolazione. Tra i film interessanti di quell’anno si segnalano: Il pianista, diretto da Roman Polański, Prova a prendermi, di Steven Spielberg, Harry Potter e la camera dei segreti, diretto da Chris Columbus, Il signore degli anelli – le due torri di Peter Jackson, L’imbalsamatore, primo lungometraggio di Matteo Garrone. Il premio Oscar per il miglior film va a A beautiful mind, di Ron Howard. Gli Afterhours danno alla luce il loro settimo album Quello che non c’è. Esce l’album American IV: The Man Comes Around, l’ultimo di Johnny Cash mentre è ancora in vita. Franco Battiato pubblica Fleurs 3, i Queens of the Stone Age il disco Songs for the Deaf e i Wilco il loro quarto lavoro, Yankee Hotel Foxtrot. Vincono il festival di Sanremo i Matia Bazar con Messaggio d’amore, il premio della critica va a Daniele Silvestri per la canzone Salirò. Anna Tatangelo si impone nella sezione giovani con Doppiamente fragili
Eleonora Pedron è Miss Italia 2002. La Prima stagionale della Scala di Milano è Iphigénie en Aulide di Christoph Willbald Gluck, diretto da Riccardo Muti. Riccardo Giacconi vince il premio Nobel per la fisica. Alle Scuderie del Quirinale si tiene una mostra sui dipinti di Rembrandt. Il Brasile sconfigge la Germania nella finale dei mondiali con una doppietta di Ronaldo. 

Catch Me If You Can

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Schianti!

illustrazione di selene baiamonte

Maurizio Silvestri e Stefano Amerighi seguono il progetto Noè che comprende il recupero di alcune vigne storiche di Pecorino a Trisungo e la produzione del vino.
Schianti! è stato pubblicato su Porthos 37.

Schianti

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Dialogo con Nicola Perullo


a cura di alice mazzali e matteo gallello
illustrazioni di selene baiamonte


L’intervista poggia su due incontri, entrambi avvenuti presso la sede di Porthos. Il primo, un incontro informale, si è svolto l’8 febbraio 2018, con Emanuele Giannone e Boris Tacchia. L’altra parte della conversazione è estratta dalla serata del 20 novembre 2018, la prima di “Dialoghi”, il seminario sul linguaggio del vino tra ragione ed emotività, a cura di Matteo Gallello, Emanuele Giannone e Sandro Sangiorgi. Abbiamo deciso di unire le parti senza soluzione di continuità.

Un grazie particolare a Emanuele Giannone per la partecipazione e a Boris Tacchia per il lavoro sui testi.

 
Sandro Sangiorgi: A un certo punto della tua vita hai deciso di scrivere questi due libri, Epistenologia I e II: lo hai fatto per una “necessità” o hai avuto la sensazione che ci fosse bisogno delle tue parole nell’universo del vino? Ogni volta che leggo un libro mi domando se realmente sia stato necessario averlo pubblicato. Me lo chiedo innanzitutto con i miei lavori ed è per questo che scrivo poco: ogni volta, pian piano, mi scoraggio. Ci vorresti motivare la nascita dei tuoi volumi?
Nicola Perullo: Parto dalla necessità di una ricerca complessiva, che coinvolge tutta la mia vita. Per me la filosofia non è un mestiere, è un modo di vivere. Sono un professore di filosofia, di Estetica in particolare, e ho seguito questa linea di ricerca per motivi personali. L’interesse per l’Estetica, poi, si è sviluppato nella passione per l’Estetica del gusto e in questo modo sono riuscito a unire la mia passione con lo studio. Da un certo punto, il cibo e il vino non sono stati solo oggetto di indagine e di riflessione ma mezzi per comprendere e per portare avanti anche il mio modo di vedere le cose. Il cibo e il vino sono stati dei prismi. Lo dico perché oggi ci sono molti studiosi per cui la gastronomia è una questione di moda e si occupano di questi temi come potrebbero fare con altri. Nel mio caso, invece, il cibo e il vino hanno seguito l’evoluzione delle mie idee, del mio sentire, del mio pensare. A un certo punto, intorno al 2010, questo percorso ha preso una direzione chiara e ho cominciato a lavorare al libro Il gusto come esperienza. Mi sono avvicinato al vino con te, nel 1993, e l’ho portato avanti per molti anni, sperimentando poi i Master Slow Food e Pollenzo. Il vino è diventato, per me, un amore.

Illustrazione perullo A


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Cavatappi ad alta quota



Uno degli aspetti che più mi tiene avvinto al mondo del vino è la sua capacità di interessare, di coinvolgere, persino di stupire. Sarà per le molte persone stimolanti che lo abitano, per la fascinazione che il liquido odoroso trasmette, oppure ancora per i mille spunti di dialogo che una bottiglia, talvolta, è in grado di suscitare. In questo so di essere in folta compagnia, pensate alle moltissime le persone che dal vino traggono ispirazione e che intorno al vino costruiscono cultura, iniziative, brani delle loro vite. Compresi i maestri di sci dell’Alto Adige.

trittico montagna

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Dove eravamo rimasti?

Chi dice gambero rosso, dice Santa Margherita. L’elegante cittadina della riviera ligure, si sa, è nota nel mondo per la sopraffina qualità dei suoi crostacei, rossi più del corallo e degni dei palati più esigenti. E potrei continuare per quattro pagine, ma il momento è serio, non c’è spazio per le facezie o gli atteggiamenti irridenti.
La storia, infatti, ci insegna che, nei momenti di difficoltà, è importante restare uniti, così come riscoprire valori quali la vicinanza, la solidarietà, la gratitudine.

Quadro Novelli
Gastone Novelli, Umwelt - Ambiente, 1968

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La Rivista

copertina 37

Libro

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