logo porthos

Indipendenti da sempre,
ci occupiamo di vino, cibo e cultura

Il tuo carrello è vuoto

ico fbico twico isico gplusico ytico yt

  • Corsi
  • Roma - Il Calendario settembre 2019 - aprile 2020

Calendario eventi

Roma - Il Calendario settembre 2019 - aprile 2020
Da Lunedì, 16. Settembre 2019 -  20:30
a Lunedì, 2. Marzo 2020 - 23:00
Tutti gli eventi sono curati da sandro sangiorgi e matteo gallello con roberto lo pinto
 
Ecco il calendario degli eventi che si svolgeranno presso la sede di Porthos tra settembre 2019 e aprile 2020.

Locandina Porthos 2019 20

mercoledì 9 e 16 ottobre, ore 20
Barbaresco e Barolo
Lo stato delle cose
Barbaresco e Barolo sono i territori che incarnano il talento del Nebbiolo, la sua vocazione, l’abilità a leggere ogni aspetto del luogo.
A Porthos abbiamo approfondito l’argomento attraverso molteplici prospettive, sulle pagine della rivista e attraverso l’attività didattica.
Tuttavia, da qualche anno le Langhe hanno palesato grandi cambiamenti, percepiti anche grazie all’assaggio dei vini e al dialogo con produttori e osservatori.
Il cambio generazionale e la sempre più ossessiva presenza della vite hanno fatto la loro parte, ma non bastano a spiegare la situazione attuale.
Noi vogliamo capire i motivi di una tale trasformazione territoriale e sociale.
Ci aiuteranno i vini, almeno dodici, scelti tra i vignaioli più significativi per ciascuna denominazione.
(160 euro)

lunedì 21 e 28 ottobre, ore 20
Seminario sulle fermentazioni spontanee
Competenza nell’imprevedibilità con Giacomo Buscioni e Massimiliano Croci 
Non si può ridurre la fermentazione a un unico e lineare avvenimento: analizziamo piuttosto la biodiversità speciologica.
Al momento è conclamato che il Saccharomyces cerevisiae è colui che conduce la fermentazione alcolica e molto spesso caratterizza lo spettro aromatico del vino.
Le ricerche indicano che c’è una grande differenza genotipica rilevata tra le stesse famiglie di cerevisiae quando provengono da ambienti di vinificazione diversi,
mentre è meno elevata all’interno dei ceppi provenienti dalla stessa cantina che, per questo, sono definiti “indigeni di cantina”.
La conoscenza dell’ecologia microbica è essenziale per capire l’effetto delle pratiche di cantina su coloro che il vino lo “fanno” davvero: i lieviti.
Le spiegazioni di Giacomo Buscioni, ricercatore ed esperto di microbiologia del vino, ci permetteranno di ampliare la conoscenza delle dinamiche di fermentazione.
Inoltre, attraverso la pragmatica vitivinicola di Massimiliano Croci, potremo osservare uno degli avvenimenti peculiari della nascita di un vino frizzante naturale: la fermentazione spontanea in bottiglia.
(100 euro)

giovedì 24 ottobre, ore 20 
Il vigneto, comunità e contaminazioni
I vini da vigne miste 
Un tempo il contadino piantava vitigni diversi nella stessa vigna, forse per comprendere quali si sarebbero adattati meglio al clima e alla terra del luogo.
Col passare degli anni il vignaiolo ha scoperto un’interazione energetica ben al di là del visibile, da cogliere tutta nel vino.
Eppure la biodiversità non è solo una risorsa espressiva del liquido, ma anche un’opportunità agricola: magari il maltempo non rovinerà tutti i grappoli visti i diversi tempi di fioritura e poi, nel caso di malattie, non tutte le piante saranno colpite.
La non omogenea maturazione degli acini è diventata un’insospettabile virtù, creatrice di equilibri impensati.
Degusteremo sette vini, una dote di conoscenza di persone, paesaggi e territori, testimonianze di culture uniche, antiche e, nello stesso tempo, prodigiosamente moderne.
(50 euro)

lunedì 11, 18, 25 novembre e 2 dicembre, sempre alle ore 20 
Seminario sul Triangolo Virtuoso 
Luoghi vitigni persone 
Essere produttore di vino – la donna e l’uomo che coltivano la vigna e trasformano le proprie uve assecondando un processo naturale – è un grande privilegio, proprio per la fatica e il sacrificio che comporta. Essere custodi di un triangolo virtuoso – vigna, vitigno, storia – è una responsabilità morale ed educativa.
Ogni gesto, ogni scelta non provocano solo un effetto tangibile sul luogo dove si produce, ma si ripercuotono anche sulla comunità che vi lavora, sulle persone che osservano ciò che si fa, a cominciare dai bambini, ai quali non sfuggono mai le cose importanti.
Per ogni lezione è prevista la degustazione di sei vini, tra i quali ci saranno le migliori specialità dei produttori ospiti.  

Walter De Battè 
Sin dall’inizio, nella piccola vigna di famiglia, l’approccio è stato naturale, tanto che il suo Cinque Terre, ambrato e vigoroso, rivelò la personalità marina, quel gusto radicale e salato, vibrante e infinito che sembrava scomparso. Viticoltura eroica significa qualità della luce: le foglie di quelle piante affacciate su precipizi sono il più straordinario pannello solare che ci sia.

Eugenio Rosi
Ha recuperato l’antica bellezza del Marzemino, un compito che sembrava impossibile in una valle dove, in tempi diversi, questo vino aveva scritto pagine indimenticabili.
Eugenio ha maturato una sensibilità verso le varietà molto ricche di polifenoli, indagheremo come fare bene vini colorati, eleganti e non sovrastati da un possibile eccesso di materia.

Piero Riccardi 
La sua cantina è a Bellegra, i vigneti nel vicinissimo agro di Olevano Romano, uno dei terroir più vocati per il Cesanese. Il sogno di fare l’agricoltore, proprio il lavoro del nonno, ha portato Piero a scegliere l’adesione ai principi steineriani e la conduzione in biodinamica: a lui chiederemo com’è cambiata la sua vita e quella dei suoi familiari.

Alessandro Dettori 
Badde Nigolosu, Romangia, siamo vicini al golfo dell’Asinara, dove raggi e correnti settentrionali trasformano tutto in oro.
Dettori non teme il naturale fervore delle varietà a sua disposizione, lascia che siano l’armonia e la vitalità dei frutti a dettare l’espressione di vini meravigliosamente dispotici e capaci di affinarsi felici; una scelta che in questa fase appare del tutto fuori moda.
(250 euro)

giovedì 21 novembre, ore 20 
Viaje Andaluz
Ai piedi della Sierra Nevada  
Ramon Saavedra di Bodega Cauzón e Manuel Valenzuela di Barranco Oscuro, stimati produttori naturali spagnoli, ci guideranno tra le vigne più alte d’Europa, poste oltre i mille metri. Le loro aziende si trovano sui due versanti opposti del Mulhacén (3482 m), la vetta più elevata della penisola iberica: i filari coltivati dal primo poggiano sull’argilla rossa e guardano a nord gli altipiani della Spagna centrale, gli alberelli curati dal secondo penetrano nell’ardesia e respirano le correnti calde del Mediterraneo.
Condivideremo otto vini, a fare da mediatore culturale sarà Francesco Testa, già cantautore, da sempre viaggiatore e oggi enofilo di vaglia.
(60 euro)

sabato 30 novembre, ore 10:30
Vitae, documentario 
Racconti di vite e di viti
Davide Vanni ha realizzato il suo sogno di regista, restituire l’Italia del vino naturale viaggiando solo con i mezzi pubblici.
Ha curato i contenuti e ogni aspetto tecnico, scrivendo e fotografando, ascoltando e filmando.
Ognuna delle storie raccolte dall’autore contiene il peso di scelte forti, di passaggi ignoti e, talvolta, non ancora definiti.
Dalle immagini e dalle parole emerge che essere lì, per le persone intervistate da Davide, è il successo della loro vita: chi ha potuto governare gli inevitabili demoni interiori ha accarezzato la felicità e ora la stringe con tutta la forza possibile.
(20 euro)

lunedì 9 dicembre, ore 19:30
Cuore Carso Mani
Vitovska e Malvazija di Marko Fon 
«La macerazione non è nulla, l’uomo è quello che è, la terra è tutto».
Questa frase, una delle tante scritte col gesso sulle assi di legno del portone della cantina, racchiude la rinuncia al protocollo tecnico sulla vinificazione delle uve bianche.
Fon non teme le incertezze dovute alla variabilità della natura, né di dover apprendere costantemente; interpreta le varietà facendole aderire a un luogo di altissima vocazione.
La degustazione verticale di quattro Vitovska e quattro Malvazija non ha solo lo scopo di sondare la tenuta nel tempo, ma di godere del mutevole trasporto emotivo donato da ogni annata e di afferrare il percorso stilistico e culturale del produttore.
(90 euro)

venerdì 13 dicembre, ore 19:30 
Sul porto di Livorno 
La cucina labronica e i vini della Costa 
Lorenzo Bertelli è uno chef etico, un titolo che non si ottiene vincendo una gara televisiva o un festival, ma si pratica ogni giorno aiutando le persone a emanciparsi da condizioni svantaggiate mentre imparano a cucinare.
Abbiamo già sperimentato la sua sensibile inventiva durante il seminario sui cibi vegetariani e vegani, questa volta gli abbiamo chiesto di farci conoscere alcune ricette della sua città. Cozze al tramonto, baccalà alla livornese, aringhe e ceci, questi sono i primi spunti da accostare alle specialità enologiche originate dalle province di Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto. 
(55 euro)

martedì 17 dicembre, due turni: dalle 17 alle 19:30 o dalle 20:30 alle 23 
Il tesoro di via Mantegazza 
Bottiglie (quasi) dimenticate dalla cantina di Porthos
L’efficacia didattica dei vini serviti nei corsi e nelle serate ha rafforzato le esperienze delle allieve e degli allievi.
Anno dopo anno si è stratificata nella nostra cantina una provvista che riserva sorprese imponderabili ed eccentriche.
Non si tratta di bottiglie da competizione o di pezzi da collezione, l’aspetto esclusivo è nell’audacia di certe espressioni foriere di una visione enologica inconsueta.
Alla suggestione del contatto è associato lo “scoprire con delicatezza” di veronelliana memoria, esercizio praticato dalle persone innamorate del vino.
(45 euro)

Collae eventi

martedì 21 gennaio, ore 19:30 
La dimensione nascosta 
Il Dolcetto di Ovada 
Soldati racconta Ovada attraverso Pino Ratto, negli ultimi cinquant’anni la figura centrale del vino di questi luoghi.
A noi il compito di farvi conoscere l’ovadese dei suoi interpreti attuali, uniti dall’ammirazione per il farmacista-jazzista e dal riguardo verso un territorio che riesce a conservare il mistero dei boschi, la caparbia schiettezza e la contemporanea sensualità del suo vitigno principe. In presenza di alcuni produttori, assaggeremo sette vini, tra i quali alcune vecchie annate di Ratto, in abbinamento ad alcuni cibi pensati appositamente per l’occasione.
(45 euro)

giovedì 30 gennaio, ore 19:30
Lo Champagne e la geosensorialità 
La bellezza al di là del perlage
«Vorrei fare e vendere un vino così come viene dalla prima fermentazione, e lasciargli il tempo e lo spazio per esprimere il terroir».
Mi confessava un amico champenois, immaginando un futuro diverso per la sua piccola azienda Récoltant (chi produce solo con uve da vigneti di proprietà).
Ma com’è il vino della Champagne senza la rifermentazione? Ce lo racconterà la famiglia Tarlant grazie all’esclusiva degustazione di vini, chiamati Coteaux Champenois, a confronto con i loro Champagne completi.
Potremo cogliere la classe cristallina della materia prima, che non ha bisogno di cosmesi, e la finezza del liquido che resiste e si amplifica attraverso le trasformazioni.
(100 euro, prezzo da definire)

martedì 11 e 18 febbraio, ore 20 
Sogno siciliano 
Viaggio nella viticoltura etnea 
Il vino dell’Etna esprime un originalissimo equilibrio dovuto alla peculiarità della sua viticoltura. Vi incidono le differenze climatiche delle altitudini, le forti escursioni termiche, l’esposizione dei versanti e le tipicità di ogni Contrada. Si passa dai paesaggi agricoli sub-tropicali a quelli montani, a tenerli insieme sono la vicinanza del mare e la matrice vulcanica del suolo. Le due principali varietà, Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, danno vita a rossi raffinati e capaci di prendere possesso del palato. Il bianco Carricante, allevato a un’altitudine limite per la viticoltura, esprime una classe unica nel Meridione. L’energia e lo spessore emozionale del vino etneo restituiscono il vero sogno siciliano, con i suoi bagliori, gli spettri e le inevitabili oscurità.
(120 euro)

lunedì 2 marzo, ore 20 
L’eredità di Angel 
I Mlečnik e la valle della Vipava
Conosciuto anche come Vipacco, è il fiume che collega la pianura friulana alla Slovenia centrale. Valter Mlečnik, nipote del fondatore Angel, prende in mano l’azienda alla metà degli anni ottanta e ben presto la converte all’agricoltura naturale. Nel racconto della degustazione di Porthos 26 è in evidenza la credibilità e la stoffa dello Chardonnay 2000, capace di evocare paragoni illustri. Negli ultimi quindici anni i vini sono diventati più partecipi, profondi e avvincenti, come dimostrerà nella nostra ricca degustazione il principale bianco dell’azienda, si chiama Angel Hereditas ed è ottenuto da un vigneto piantato a Sauvignonasse nel 1947. Il lascito e la promessa. 
(65 euro)

martedì 10, 17, 24, 31 marzo, sempre alle ore 19:30
Viti meccaniche
La viticoltura e l’enologia nell’epoca contemporanea 
Nei seminari di marzo abbiamo affrontato numerosi temi, dalla relazione fra terroir, mineralità e tattilità gustativa alla nascita del vino naturale, con le luci e le ombre che lo accompagnano. Questa nuova impresa vuole indagare cosa sono stati questi ultimi quarant’anni per la viticoltura e per l’enologia, un’epoca di forte innovazione e di profonda trasformazione dei luoghi e dei modi. 
Maurizio Gily è agronomo ed enologo, è docente a contratto di viticoltura presso l’Università di Pollenzo, è autore di numerosi articoli sui temi produttivi, alcuni dei quali hanno reso più interessanti le pagine della rivista Porthos; il suo approccio è laico, anche in virtù di un’importante esperienza compiuta a tutti i livelli della produzione vinicola.
Giovanna Morganti è enologa, presto collabora con alcune importanti aziende della Toscana centrale, divenendo una consulente molto richiesta; nel 1990 concretizza la sua aspirazione di essere produttrice in proprio e nasce il Podere Le Boncie, a San Felice di Castelnuovo Berardenga, dove coltiva le varietà chiantigiane e dà vita a rossi di notevole spessore emotivo. 

1 con Maurizio Gily 
Come sono cambiate e cambieranno la viticoltura e l’enologia a causa dell’innalzamento della temperatura media, da quella delle vigne a quella delle fermentazioni passando per quella delle macerazioni.
2 con Maurizio Gily 
Lieviti e batteri. L’impatto sul vino delle moderne conoscenze e tecniche di microbiologia: un supporto utile oppure un’ipoteca sull’originalità del prodotto? 
3 con Giovanna Morganti
Affrontare le malattie della vite, e tutti gli agenti che minacciano i frutti e la sopravvivenza della pianta, non può ridursi a un approccio militare: è al contrario tema di seria comprensione e di fine sapienza.
4 con Giovanna Morganti 
Le fermentazioni spontanee hanno finalmente riportato l’universo microbiologico di un mosto e di un vino al centro della competenza enologica, in una fase nella quale lieviti batteri sembrano impazziti.
(260 euro)

lunedì 19 marzo, ore 20 
La Saar 
Il Riesling e la geosensorialità 
Diamo il benvenuto alla primavera col vino che ne incarna meglio l’intimità e la bellezza. E lo facciamo in una delle sue zone di elezione, la celeberrima Saar, un piccolo agglomerato di vigneti, appesi a pendii vertiginosi, che si sviluppa prospiciente le rive del fiume omonimo.
Con Max Argiolu vi narreremo di questo magico pezzetto di terra, degusteremo vini di differenti cru della medesima annata realizzati dalla stessa mano, liquidi dal colore oro-verde, dalla singolare mineralità e dall’inconfondibile sviluppo gustativo, toccheremo l’essenza del vino e la sua radice più antica.
(100 euro, prezzo da definire)

lunedì 8 aprile, ore 20 
2002 
Spiragli da una stagione oscura 
L’unico anno palindromo del nostro secolo ha partorito una stagione viticola fredda e umida, difficile sin dalla primavera e, se si eccettuano alcune denominazioni dell’Anjou e della Côte de Beaune, nelle quali sono stati realizzati bianchi eccezionali, ha avuto un esito così negativo che molti prodotti non sono stati messi in commercio.
Col passare del tempo, sono spuntati qui e là in Europa alcuni esemplari di segno diverso, vini corrispondenti alle potenziali caratteristiche dell’annata, e, nello stesso tempo,
in grado di evolversi senza restare imprigionati dall’acidità e dalla magrezza. Li abbiamo trovati e li abbiamo presi, per condividerli con voi.
(50 euro)



Abbiamo previsto uno sconto particolare a chi parteciperà all’intero e lungo ciclo di eventi che si svolgeranno di lunedì: 350 euro per sette incontri tra Fermentazioni spontanee, Triangolo virtuoso e Verticale di Marko Fon, invece di 440 euro. Consideratelo un abbonamento molto conveniente.
Vi preghiamo di fare attenzione alle date, a questo punto definitive, in taluni casi diverse dalle ultime comunicazione via Facebook.


Luogo : Sede di Porthos, via Laura Mantegazza 60/62
Contatto Chiara Guarino - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Redazione di Porthos - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 06/53273407

Riviste

Libri