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Calendario eventi

Roma - Il Calendario maggio - luglio 2019
Martedì, 4. Giugno 2019, 20:15 - 23:00
Tutti gli eventi sono curati da sandro sangiorgi e matteo gallello

Ecco il calendario degli eventi che si svolgeranno presso la sede di Porthos tra maggio-luglio 2019

Maggio

6 e 7 maggio, lunedì e martedì
La pizza e la sua lievitazione
con Rosario Giannattasio e Manuela Mancino
Si tratta di un seminario riservato alle persone innamorate di uno degli alimenti più desiderati al mondo, più che svelare segreti metteremo a disposizione conoscenze e riconoscimenti che ognuno di noi può verificare quando riceve una pizza e si appresta a gustarla. Inevitabile è il parallelismo con il vino. In cantina le fermentazioni possono avvenire spontaneamente o attraverso il pied de cuve. Per fare la pizza si può lavorare con la biga (una specie di prefermento, conosciuto anche come impasto indiretto) o con una idrolisi (equiparabile alla fermentazione spontanea). Ogni incontro è dedicato a ciascuna tecnica di lavorazione, le confronteremo attraverso gli esami visivo, olfattivo e gustativo, inoltre spiegheremo l’importanza dei condimenti usati, scelti proprio in base al tipo d'impasto. Condivideremo diverse tipologie di pizza, affrontando anche alcune tematiche sensibili che riguardano i benefici nutraceutici degli impasti e delle materie prime. Una parte significativa di ciascuna serata sarà dedicata all’accostamento al vino, mettendo alla prova due vini per ogni portata.

Rosario Giannattasio, salernitano di Pastena, è pizzaiolo da sempre, ha all'attivo numerosi corsi come formatore e ha cominciato un'impresa in proprio dal 2014, aprendo a Vicenza prima una pizzeria a taglio e da asporto e poi un locale dove il vino ha un ruolo centrale.
Manuela Mancino è nata a Frosinone ma rivendica le sue radici pugliesi, ha un amore ancestrale per il cibo e la cucina, da sei anni è consulente di enogastronomia, la sua specialità è scovare e far incontrare artigiani degli alimenti.
(95 euro)

15 maggio, mercoledì
Jura... il luogo e la visione
Variazioni sul metodo lungo il filo rosso del terroir
Lo Jura non è solo sinonimo di vini bianchi ossidati e robusti. È una semplificazione che non rende giustizia a un terroir straordinario dove hanno dimora alcuni dei vitigni più espressivi d’Oltralpe, e nel quale Chardonnay e Pinot Noir assumono caratteristiche uniche.
La storia della produzione giurassiana è fortemente caratterizzata dall’ossidazione controllata, in principio un errore di vinificazione che, con il passare del tempo, si è ritenuta coerente con l’espressione del terroir. Tuttavia l’impostazione di modelli banali e la loro diffusione hanno portato a convinzioni e corrispondenze troppo lineari. Scopriremo la nascita di questo metodo, il suo valore fatto di microclima specifico, delicato lavoro dei lieviti, trasformazioni repentine e rischio di annichilire le peculiarità del territorio. Inoltre individueremo i vitigni, le macroaree e le tipologie dei vini dello Jura: i mitici Vin Jaune da Savagnin, gli emblematici Vin de Voile, la finezza dei bianchi Ouillè e gli emozionanti rossi da Poulsard e Trousseau.
(65 euro)

29 maggio, mercoledì
Casi difficili
Matrimoni complicati tra cibo e vino 
Mai ci stanchiamo di ribadire che il vino è ministro della tavola, servitore nel senso più nobile del termine, tuttavia alcuni cibi mettono in seria difficoltà il liquido odoroso... e noi, persone consumatori, che dovremo sceglierlo. Proprio per questo, Porthos si mette in discussione, sperimentando una serie di abbinamenti complessi: speziature e affumicature, alcuni vegetali e il cioccolato sono cibi considerati, per antonomasia, problematici. Proporremo, dunque, vini capaci di stimoli inaspettati e di grande flessibilità che affrontano a testa alta e con “diplomazia” anche i matrimoni più complicati.
(60 euro)

Giugno 

sempre di martedì 4, 11, 18 e 25 giugno
Le parole
Pratica, criterio, esplorazione
Assaggiare e bere il vino è un esercizio dialettico, prima tra noi e il liquido, poi nella condivisione dell’esperienza con gli altri. «Le parole sono importanti…» vogliamo sperimentarlo con la comunità porthosiana servendoci di vini originali, complessi e profondi. L’approccio richiede istinto ed elaborazione, due contrappesi che si sospingono e si controllano a vicenda, l’esercizio è fare in modo che diventi un comportamento naturale, da agire senza neanche pensarci. Le nostre impressioni possono diventare credibili e cresce la competenza. 
Ogni incontro prevede il servizio di quattro campioni, in modo da avere tempo per approfondire i concetti alla base di ogni parola e sviscerare tutto quello che i vini possono esprimere.
(170 euro)

12 giugno, mercoledì
Ripensare il Trebbiano
Versatile, suadente, duttile
Ho conosciuto il Trebbiano in una fase molto delicata della sua storia, quando solo in rarissimi casi si poteva parlare di vino di qualità. La gran parte del liquido in circolazione era completamente anonima. Il Trebbiano d’Abruzzo di Valentini e Pepe, il bianco di Montevertine nel Chianti e il Torgiano Riserva Vigna Il Pino di Lungarotti erano tra i pochi esempi virtuosi, perché non avevano tradito le radici culturali e colturali della varietà bianca italiana più diffusa, né avevano rinunciato a un’espressività autentica, in totale controtendenza con l’espansione dei bianchi fruttati a prescindere. Potete quindi immaginare la nostra soddisfazione quando, alcuni anni fa, abbiamo cominciato a percepire lo sforzo di numerosi viticoltori per riportare il Trebbiano nella sua dimensione di bianco versatile, suadente e tattile, caratterizzato dall’emancipazione dei profumi fermentativi da associare all’impronta di ogni luogo. È stato ripensato alla luce di ciò che i maestri avevano lasciato, senza perdere la preziosa libertà d’interpretazione, ma perseguendo un senso storico, vera bussola di ogni denominazione d’origine.
La degustazione sarà un confronto tra sette esemplari serviti alla cieca originati da diverse regioni dell’Italia centrale, Umbria, Toscana, Marche e Abruzzo, nelle quali abbiamo scoperto lo slancio con cui viene custodita l’identità del Trebbiano, varietà resistente e malleabile ma non così incline a dare i migliori frutti ovunque la si pianti.
(45 euro)

Luglio

lunedì 1 luglio
Cosa vi siete persi #1
Ritorno sul Carso
Dopo otto anni ci rechiamo nuovamente in una delle zone più importante per la storia didattica ed editoriale di Porthos. Riprendiamola attraverso i riflessi e i profumi, la sapidità del mare e la vitalità della terra, la profondità e la partecipazione del sapore tipica di quei luoghi.

8 luglio, lunedì
Cosa vi siete persi #2
La degustazione geosensoriale
Dopo la pubblicazione de Il vino capovolto, un incontro per comprendere la ricerca dell’impronta territoriale, la sua manifestazione attraverso la stoffa del sapore, la combinazione tra gli estratti,
la salinità e l’abbraccio del liquido sulla lingua. Scopriremo il significato della degustazione geosensoriale attraverso sei vini di differenti Premier Cru della Côte de Nuits, ottenuti nella medesima annata e realizzati dalla stessa mano, quella di Bruno Clavelier, l’erede designato del grande Henri Jayer.




Luogo : Porthos racconta, via Laura Mantegazza 60 - Roma
Contatto Chiara Guarino - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Redazione di Porthos - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 06/53273407

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