logo porthos

Indipendenti da sempre,
ci occupiamo di vino, cibo e cultura

 

 

 

La didattica di Porthos

Aspettiamo.

Restiamo in attesa di capire come e quando riprendere la didattica in presenza. Stiamo pensando a nuove soluzioni, a delle alternative.
Vi terremo al corrente e vi ringraziamo della vicinanza.

 

da lunedì

14

settembre

Roma

Il calendario eventi 2020/2021

Ecco il calendario degli eventi che si svolgeranno presso la sede di Porthos tra settembre 202o e aprile 2021

leggi tutto

Il tuo carrello è vuoto

ico fbico twico isico gplusico ytico yt

15 luglio - Il Tavij, Teresa e Nadia

Il viaggio prosegue in una linea che si spezza nel territorio astigiano. A parlare continuano ad essere voci di donna in una femminea continuità che tiene leggera il corso della mia storia in un mondo dove è solito trovare mani e parole di maschio. Giulia mi accompagna a Scurzolengo, lì mi aspetta Nadia. Da Firano si sale verso nord-est e si oltrepassano le acque del Tanaro. Il paesaggio collinare è interrotto soltanto dalla periferia della città e guadagna colore e silenzi man mano che le strade tornano a salire.     
La presenza dell′uomo si assottiglia, le costruzioni con lui. I cartelli indicano Calliano, San Desiderio, Portocomano e Scurzolengo.

Teresa, Nadia e i tre bicchieri della Cascina Tavijn del Monferrato - Porthos Edizioni

Sulle colline si spiegano strisce e strisce di piante di vite e boschi di nocciole. Arriviamo in località Monterovere. Stampati in un cielo aperto i tre bicchieri della Cascina Tavijn, il Grignolino, il Ruché e la Barbera. 

Ottaviano, Teresa, Nadia e i tre bicchieri della Cascina Tavijn del Monferrato - Porthos Edizioni

Leggi tutto

Miniatura di agosto 2015

Il mio primo pensiero va a “Porthos racconta...” il nostro progetto didattico. Alle persone che a Roma e in tutta Italia hanno contribuito a organizzare corsi, seminari e singoli eventi; per non rifilarvi un elenco di nomi – ci sarà tempo anche per quello – ne scelgo due che rappresentano bene il meraviglioso e piccolo gruppo che ha lavorato in quest’ultimo anno, Pino Carone e Giovanna “Jo” Pascoli. La loro principale qualità? Sopportare me...
Avevo promesso che nel 2015 sarei stato più tempo possibile a Roma per dedicarmi a Porthos Trentasette, alla fine non è andata così. In primo luogo perché tenere delle classi sul vino è un pilastro della mia vita emotiva, intellettuale e monetaria, una condizione irrinunciabile.

Leggi tutto

8 luglio - Mario e Giulia, la duerta e de duan

Pensate, caro signore, al mondo che portate in voi, e chiamate questo pensare come volete; sia ricordo della propria infanzia o desiderio del proprio futuro, solo ponete attenzione a quello che sorge in voi, e levatelo sopra tutto quello che osservate intorno a voi. Il vostro più intimo accadere è degno di tutto il vostro amore, a esso voi dovete in qualche maniera lavorare e non perdere troppo tempo e animo a chiarire la vostra posizione di fronte agli uomini.
                                                                      R. M. Rilke

Ed è nella città degli uomini che è trascorsa la notte, là dove le strade sono ora vuote di gente e calde e umide di un sole e di un'aria imprigionati tra gli asfalti e le case e le luci dei lampioni ancora accesi. Anche nella città si attende il nuovo giorno. È un'attesa silenziosa, di qualcosa che comunque ha da capitare in ogni caso. Un'abitudine che ci si porta addosso senza quasi sentirla.
È lasciando la città, che a poco a poco il risveglio si stende e partecipa alla vita delle cose che sono attorno. È restando all'aperto e camminando o correndo o pedalando verso una terra ancora campagna che il respiro si apre come natura e può respirare quell'alba che sale dal buio e promette giorno. 

IMG 20150709 061801

Leggi tutto

Wilma, oh Wilma

In casa mia riposano parecchi libri di cucina, che ogni tanto mi diverto a sfogliare.
L’altra sera è toccato a un vecchio volume, ottimamente conservato, dal titolo “Quando cucina Wilma”. I lettori di una certa età avranno già capito, si tratta di Wilma De Angelis, la cotonata e truccatissima protagonista di centinaia di trasmissioni su Telemontecarlo. Dimenticata dalla canzone, Wilma fu ripescata da Paolo Limiti, che la volle a condurre un programma di cucina in tv. A quei tempi Vissani andava all’alberghiero, i blog di cucina non esistevano e Masterchef non era neppure un’idea, ma nello schermo c’era Wilma, che, pittata e pettinata da un’equipe d’imbalsamatori, tra un sorriso e uno spot insegnava alle casalinghe come preparare piatti moderni, tradizionali o così così.

Wilma

Leggi tutto

La Rivista

copertina 37

Libro

copertina 37