logo porthos

Indipendenti da sempre,
ci occupiamo di vino, cibo e cultura

Il tuo carrello è vuoto

ico fbico twico isico gplusico ytico yt

8 agosto - Passaggi di pioggia a Piglio, Piero e Rosa

È ora di tornare verso il mezzogiorno, mentre qui al Nord i primi giorni di agosto passano insieme al sole incessante e il viaggio da affrontare mi preannuncia sudore e sopportazione.
Ma sono tratti continui da vivere un pezzo per volta, da Brescia a Pisa, da Pisa a Roma, da Roma alla stazione di Anagni-Fiuggi. Rivedo il litorale tirrenico, le Alpi Apuane, i pini marittimi. A Pisa ci sono un paio di ore d′attesa e percorro le vie del centro in cerca di pane. I turisti portano per mano le borse di plastica ricoperte da scritte di negozi di città, nomi che l′abitudine riconosce, tanto sono uguali di regione in regione, sempre gli stessi; nomi che oggi più di altri rappresentano e dicono "ben arrivato nel centro della città"Qualche mendicante e artista di strada e un′ombra di palazzi che trattiene una parte di sole. Vado a caso, non ho cognizione degli spazi, e la probabilità di incontrare un forno aperto a quest′ora è più pensiero che realtà.
Eccolo infine un piccolo vecchio forno pisano, sono rimaste ancora poche forme di pane e me ne porto una lungo il marciapiedi di una via laterale dove mi siedo sul cemento adombrato e mastico il sapore del grano.
Sul binario numero otto il treno per Roma è fermo, le porte ancora chiuse e qualche americano si aggira lungo la linea gialla vicino alle carrozze.

IMG 20150808 125406

Leggi tutto

20 luglio - Giulio e Didier, espressioni di montagna

Da qualche anno la linea Torino-Aosta si è frantumata così come tante altre linee che sono state spezzate, limitate e soppresse; la Milano-Venezia, la linea notturna che scendeva nel meridione, eccetera eccetera eccetera. Si è lasciata via libera e preferenziale alle frecce nazionali, la bianca, la rossa e la freccia argento. Chissà se all′inizio quelli delle ferrovie pensavano a paragonare i treni agli aerei e abbiano dimenticato e confuso il terzo colore della bandiera. Niente alta velocità per quest′anno, al massimo un Intercity notte da Roma a Messina. AV rappresentava per me il tasto che ero solito vedere da bambino sul telecomando del videoregistratore. Sì, ammetto di averlo preso anch′io un treno ad alta velocità quando c′era un offertona meno costosa dell′interregionale, ma per questo progetto ho scelto la calma e la pazienza e in cambio ho ricevuto tempo. Un tempo per leggere, un tempo per conoscere e parlare, per stare con altri viaggiatori, per guardare le stazioni passare e sincerarmi di ciò che le separa, per scrivere articoli e per dormire.

IMG 20150818 112323

Leggi tutto

Il Montepulciano nelle Marche. Un romanzo di formazione (o un’opera aperta)


Gli attimi bisognerebbe lasciarli così come si sono vissuti, mai tentare di ripeterli, di riviverli.
 (Heinrich Böll, Opinioni di un clown, trad. it. Amina Pandolfi, Mondadori, Milano 2001)


La mattina di domenica 18 maggio, ad Ascoli Piceno, presso il Palazzo dei Capitani del Popolo, si è svolta la degustazione riservata ai Montepulciano delle aziende del Consorzio Terroir Marche.
Ho riletto il reportage su Porthos 21 dedicato ai rossi delle Marche, ho riascoltato la registrazione dell’evento, ho rispolverato le parole, le note e i disegni. La distanza amplia i ricordi, ma li condensa anche.
Rimane l’essenziale.

Il Montepulciano nelle Marche - Porthos Edizioni
foto di giuseppe squillacioti

Leggi tutto

La prossemica del vino - Centopercento Grechetto

“La dimensione nascosta” è un introvabile saggio del 1966 di Edward T. Hall, pubblicato in Italia da Bompiani nel 1968 e tradotto da Massimo Bonfantini. Il sottotitolo è “Vicino e lontano: il significato delle distanze tra le persone”.
Si tratta di un volume che introduce in modo semplice ed esaustivo alla prossemica, la dottrina semiologica che studia i gesti, i comportamenti, lo spazio e le distanze all’interno di una comunicazione, verbale e non verbale. È una disciplina dell’esperienza quotidiana perché basata sull’osservazione dei comportamenti della società in cui viviamo, pieni di significato anche quando si manifestano per abitudine e istinto.
E il vino? “La prossemica del vino”… sembra il titolo altisonante dell’ultimo romanzo dell’enologo in voga! In verità, è un modo per spiegare il grado di coinvolgimento davanti al bicchiere, esperienza che ho potuto fare, contestualmente alla lettura del libro, provando il senso di vicinanza e lontananza del vino in occasione di Centopercento Grechetto, grazie all’invito di Giampiero Pulcini e all’ospitalità della Cantina Roccafiore di Todi.
La degustazione cieca di tredici vini da undici aziende, mi ha dato il modo di conoscere le diverse interpretazioni del bianco umbro e, così, ho potuto scorgere, dove possibile, i modi di un vino-vitigno in piena riscoperta. Addirittura, è tale l’entusiasmo che da più parti s’immagina una nuova anima bianchista dell’Umbria. Si parla dei cloni – il g109 (grechetto di Orvieto) e il g5 (grechetto di Todi) –, si spendono articoli sulla personalità duttile e gastronomica, non mancano riferimenti al tannino, alla sua sana rusticità... Tutto vero, ma da pochi vini ho percepito un senso di vicinanza.

Todi e Centopercento Grechetto - Porthos Edizioni

Leggi tutto

Riviste

Libri