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Indipendenti da sempre,
ci occupiamo di vino, cibo e cultura

 

 

 

La didattica di Porthos

Aspettiamo.

Restiamo in attesa di capire come e quando riprendere la didattica in presenza. Stiamo pensando a nuove soluzioni, a delle alternative.
Vi terremo al corrente e vi ringraziamo della vicinanza.

 

giovedì

29

ottobre

San Benedetto del T.

Noè, il Pecorino di Arquata del Tronto

Saranno presenti Maurizio Silvestri e Stefano Amerighi che dal 2013 accudiscono una vigna ad Arquata e continuano strenuamente a vivificare questo luogo che, complice anche il terremoto del 2016, rischia sempre di più di essere abbandonato.

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da lunedì

9

novembre

Roma

Incarnare il Mediterraneo

La civiltà mediterranea è composita, pragmatica e vertiginosa nell’astrazione perché nata dal contatto e dal contrasto di terre e genti.
Il vino è ancora oggi, dopo migliaia di anni, il simbolo attivo di un’azione reiterata, il gesto erotico per antonomasia.

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giovedì

15

ottobre

Roma

2002

L’unico anno palindromo del nostro secolo ha partorito una stagione viticola fredda e umida, difficile sin dalla primavera e, se si eccettuano alcune denominazioni dell’Anjou e della Côte de Beaune, nelle quali sono stati realizzati bianchi eccezionali, ha avuto un esito così negativo che molti prodotti non sono stati messi in commercio.

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da martedì

6

ottobre

Roma

La storia di Porthos

Avremo l’opportunità di rileggere insieme alcune tra le pagine più significative della storia della rivista e condividere la degustazione di vini che hanno determinato le scelte editoriali e didattiche del nostro progetto.

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da martedì

3

ottobre

Roma

L'approccio al vino alla scoperta della bellezza

3, 10, 17, 24 novembre e 1° dicembre
Questa serie di lezioni è dedicata a chi vuole imparare ad accogliere la bellezza, come un esploratore disposto a scoprire la varietà delle emozioni. 
Nessun timore di sentirsi ignoranti, saremo noi a guidarvi.

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lunedì

28

settembre

Roma

L'eredità di Angel - I Mlečnik e la Valle della Vipava

La Vipava è il fiume che collega la pianura friulana alla Slovenia centrale. Valter Mlečnik, nipote del fondatore Angel, prende in mano l’azienda alla metà degli anni ottanta e ben presto la converte all’agricoltura naturale.

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lunedì

14

settembre

Roma

Il vigneto: comunità e contaminazioni - I vini da vigne miste

Un tempo il contadino piantava vitigni diversi nella stessa vigna, forse per comprendere quali si sarebbero adattati meglio al clima e alla terra del luogo. Col passare degli anni il vignaiolo ha scoperto un’interazione energetica ben al di là del visibile, da cogliere tutta nel vino.

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mercoledì

17

giugno

Roma

La Saar

Riprendiamo la didattica con il Riesling, in una delle sue zone di elezione, la celeberrima Saar. Abbiamo avuto la necessità di comporre due classi: mercoledì 17 e 24 giugno

Con Max Argiolu

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da martedì

16

giugno

Roma

Viti Meccaniche

16, 23, 28 giugno e 7 luglio - La viticoltura e l'enologia nell'epoca contemporanea.
Con Maurizio Gily e Giovanna Morganti

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da lunedì

14

settembre

Roma

Il calendario eventi 2020/2021

Ecco il calendario degli eventi che si svolgeranno presso la sede di Porthos tra settembre 202o e aprile 2021

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Sogno l’amore: il vino a Cirò


testo e foto di alice e francesco mazzali
a cura di sandro sangiorgi


27 dicembre 2020, l’Italia è in zona rossa. Abbiamo l’opportunità di muoverci per un viaggio di studio e di lavoro. Resteremo tre giorni a Cirò, dove ci aspettano Matteo Gallello e Francesco De Franco. 
Sette ore di viaggio trascorse lungo la dorsale adriatica, dall’Abruzzo alla Calabria, incontrando poche auto in un’atmosfera surreale. 

Cirò palo low


Se aprissi gli occhi
saprei cosa guardare: il tuo splendido volto
così pieno di luce, così vero per me
non saprei cos’altro guardare.
Sogno l’amore, dall’album Uomo Donna del 2017 di Andrea Laszlo De Simone

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Miniature di fine 2020


Se per il tuo occhio ironico io intravedevo la speranza


era per nascere ironica che fui fra le prime a immaginarti vivo.
Amelia Rosselli
Tratta da Le Poesie, Garzanti Editore, 1997, Milano.
A cura di Emmanuela Tandiello, prefazione di Giovanni Giudici.

Cosa sognano gli animali
Cosa sogna Iubi mentre distesa qui vicino fa micro scatti ed emette suoni che sembrano richiami amorosi?
Scrivo qualche riflessione sul mio e nostro 2020 e una certezza c’è, i sogni della cagnolina che da due anni vive con me.
Eppure le sue orecchie sono così vigili e, pur assorbita dai sogni, forse sente il rumore dei miei pensieri; allora, alza la testa e guarda verso di me, sospesa, in attesa di un segnale.
Mi piacerebbe perdere conoscenza mentre scrivo, come lei quando sogna. Avere la mente abbastanza vigile da registrare cosa accade e da potersi attivare al primo segnale, ma restare comunque assorto dal piacere dell’immaginazione. In una condizione senza tempo.

iubi collage

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Schianti!

illustrazione di selene baiamonte

Maurizio Silvestri e Stefano Amerighi seguono il progetto Noè che comprende il recupero di alcune vigne storiche di Pecorino a Trisungo e la produzione del vino.
Schianti! è stato pubblicato su Porthos 37.

Schianti

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Dialogo con Nicola Perullo


a cura di alice mazzali e matteo gallello
illustrazioni di selene baiamonte


L’intervista poggia su due incontri, entrambi avvenuti presso la sede di Porthos. Il primo, un incontro informale, si è svolto l’8 febbraio 2018, con Emanuele Giannone e Boris Tacchia. L’altra parte della conversazione è estratta dalla serata del 20 novembre 2018, la prima di “Dialoghi”, il seminario sul linguaggio del vino tra ragione ed emotività, a cura di Matteo Gallello, Emanuele Giannone e Sandro Sangiorgi. Abbiamo deciso di unire le parti senza soluzione di continuità.

Un grazie particolare a Emanuele Giannone per la partecipazione e a Boris Tacchia per il lavoro sui testi.

 
Sandro Sangiorgi: A un certo punto della tua vita hai deciso di scrivere questi due libri, Epistenologia I e II: lo hai fatto per una “necessità” o hai avuto la sensazione che ci fosse bisogno delle tue parole nell’universo del vino? Ogni volta che leggo un libro mi domando se realmente sia stato necessario averlo pubblicato. Me lo chiedo innanzitutto con i miei lavori ed è per questo che scrivo poco: ogni volta, pian piano, mi scoraggio. Ci vorresti motivare la nascita dei tuoi volumi?
Nicola Perullo: Parto dalla necessità di una ricerca complessiva, che coinvolge tutta la mia vita. Per me la filosofia non è un mestiere, è un modo di vivere. Sono un professore di filosofia, di Estetica in particolare, e ho seguito questa linea di ricerca per motivi personali. L’interesse per l’Estetica, poi, si è sviluppato nella passione per l’Estetica del gusto e in questo modo sono riuscito a unire la mia passione con lo studio. Da un certo punto, il cibo e il vino non sono stati solo oggetto di indagine e di riflessione ma mezzi per comprendere e per portare avanti anche il mio modo di vedere le cose. Il cibo e il vino sono stati dei prismi. Lo dico perché oggi ci sono molti studiosi per cui la gastronomia è una questione di moda e si occupano di questi temi come potrebbero fare con altri. Nel mio caso, invece, il cibo e il vino hanno seguito l’evoluzione delle mie idee, del mio sentire, del mio pensare. A un certo punto, intorno al 2010, questo percorso ha preso una direzione chiara e ho cominciato a lavorare al libro Il gusto come esperienza. Mi sono avvicinato al vino con te, nel 1993, e l’ho portato avanti per molti anni, sperimentando poi i Master Slow Food e Pollenzo. Il vino è diventato, per me, un amore.

Illustrazione perullo A


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La Rivista

copertina 37

Libro

copertina 37