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Corso di conoscenza e degustazione dedicato al vino

Corso

a cura di sandro sangiorgi


La nuova edizione del Corso di conoscenza e degustazione dedicato al vino si terrà presso sede di Porthos di Roma, via Laura Mantegazza 60.
Sarà diviso in due fasi, sempre di mercoledì alle ore 19:00.

Prima fase: 11 - 18 - 25 Gennaio, 1 - 8 - 15 Febbraio
Seconda fase: 8 - 15 - 22 - 29 Marzo, 5 - 12 Aprile


Il vino è nutrimento dello spirito, è un prodotto emotivo, vale la pena essere pronti ad accoglierlo e a farsi toccare, mettendo in campo curiosità, duttilità e tenacia. Non bisogna temere di complicarsi la vita: coltivare la propria conoscenza attraverso il dubbio donerà una grande ricompensa. 
Porthos affronta il liquido odoroso da molteplici punti di vista – emotività e memoria, storia e produzione – perché il vino non è solo vino: è poesia, scienza, sogno, rapporto con il territorio e civiltà.
La divulgazione porthosiana ha una visione trasversale: accanto all’assaggio è previsto l’ascolto di letture che hanno come tema il vino, il cibo e, in generale, la passione per la bellezza e l’amore per la conoscenza. Non mancherà la musica che condivide con il liquido odoroso concetti fondanti come il tempo e il ritmo.
Ogni lezione dura circa tre ore ed è composta da una prima parte teorica seguita da una degustazione guidata. Sono in programma sei assaggi che diventano sette nelle serate in cui è previsto l’accostamento con il cibo. Alla fine di ogni assaggio verrà discusso anche il rapporto tra vino e cibo, dal momento che tutte le bottiglie del corso hanno una forte vocazione gastronomica. 
Le bottiglie selezionate per il corso sono sempre di ottimo livello, soprattutto nella preziosa proporzione con il prezzo, ed esprimono le caratteristiche fondamentali dei temi trattati. I campioni sono serviti alla cieca
L’addestramento della sensorialità non si ferma al vino e coinvolge alimenti e prodotti preparati appositamente per misurarci con le nostre soglie di percezione e con le abitudini che ci accompagnano sin dall’infanzia.
In occasione della prima sera il corsista riceverà il libro L’invenzione della gioia, un volume di 600 pagine a cura della casa editrice Porthos, un quaderno e una scatola di sei bicchieri. Alla fine del corso, insieme all’elenco dei vini degustati, sarà consegnato un attestato di partecipazione.

Le lezioni, prima fase

1) Il triangolo virtuoso tra luogo, vitigno e mano dell’uomo. La custodia di un dono, l’emancipazione naturale di un talento. La vite è una pianta esclusiva: non si può fare vino buono ovunque. La lettura e la comprensione dell’etichetta.

2) La materia prima. Conoscere l’uva per sapere di cosa si parla: maturità, sanità, armonia, piacevolezza. Da qui si parte alla scoperta del vino, di cosa sa e come si fa. La conduzione naturale e l’influenza della biotecnologia, in cantina fra tradizione e modernità.

3) La lavorazione dell’uva, a cominciare dalla vendemmia. La fermentazione del vino e la nascita di un sogno; una febbre preziosa contribuisce al formarsi della personalità. Le tecniche di vinificazione, in rosso, in bianco e in rosato; storia, consuetudini e innovazione.

4) La maturazione e l’affinamento del vino, trasformazione, crescita e involuzione. Materiali, dimensioni, tempi e luoghi nei quali il liquido odoroso mette alla prova il talento odoroso e la fibra della propria longevità.

5) Le vinificazioni speciali. Il novello e i vini da meditazione, gli spumanti e il contributo dell’anidride carbonica nell’esame organolettico, dalla luminosità e dalla finezza del perlage alla dinamica dello sviluppo gustativo.

6) Il matrimonio tra il cibo e il vino: edonismo e pragmatismo, regole storiche, abitudini regionali e cucine innovative. Come usare una bottiglia, dall’acquisto alla tavola: come conservarla, in che modo servirla e a quale temperatura.

Le lezioni, seconda fase

1) La qualità del vino prima dell’esame organolettico. Il vino è una bevanda speciale: gli elementi fondanti di questa unicità. La gestualità della degustazione, il calice è il luogo nel quale il vino nasce per la terza volta. Il vino è ministro della tavola.

2) L’esame visivo tra limpidezza e intensità del colore: la diversità cromatica dei vari vitigni, in che modo viene influenzato il vestito del vino attraverso la vinificazione e l’invecchiamento.

3) L’esame olfattivo, parte prima. Come funziona l’odorato, dalla nascita della percezione al riconoscimento di un sentore. Le donne sono più sensibili degli uomini, ma alla fine è l’esercizio quotidiano il segreto per far funzionare il naso.

4) L’esame olfattivo, parte seconda. L’odore del vino come guida qualitativa, le impressioni iniziali e quelle più profonde. Il profumo nel rapporto tra vitigno e territorio, vero talento del vino; come può essere allevato ed esaltato dal produttore, e riconosciuto da chi ne gode.

5) L’esame gustativo, prima parte. Il sapore del vino. Tattilità e sapidità, il vino tra chimica e fisica, il valore dell’acidità e del tannino nelle vibrazioni, il trasporto dell’alcol, la solidità degli estratti, l’utilità dell’equilibrio e la magia dell’armonia. La coerenza con l’esame visivo.

6) L’esame gustativo, seconda parte. Il gusto del vino e il riconoscimento della qualità. Cosa chiedere al rapporto tra qualità e prezzo. La corrispondenza gusto olfattiva. Le sensazioni finali, il loro contributo nella valutazione qualitativa di un vino. Come far maturare le proprie esperienze e usarle nella scelta.

Luogo : sede di Porthos - via Laura Mantegazza 60 (Monteverde-Gianicolense)
Contatto Matteo Gallello: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 333/9593960 oppure sede di Porthos - 06/53273407
Il prezzo del corso completo, la prima e la seconda fase, è di 560 euro. La prenotazione prevede il versamento della metà della quota del corso.
Massimo 14 partecipanti.

I vini di Cataldi Madonna

A completamento dell'articolo Quando la terra trema – Un viaggio e un incontro apparso su Porthos 35 (la parte dedicata ai vini e al territorio la trovate qui), pubblichiamo le schede di degustazione delle verticali dei tre vini più rappresentativi di Cataldi Madonna.

Corsica: i bianchi

Su Porthos 31 trovate un'ampia monografia dedicata alla Corsica e ai suoi migliori produttori; qui il racconto della degustazione dei vini bianchi; le schede sono di François Morel ed Emmanuel Costa-Sédille, la traduzione è di Samuel Cogliati.

Nebbioli nel tempo

Isabella Pelizzatti Perego e Christoph Künzli, rispettivamente Ar.Pe.Pe e Le Piane, ci hanno donato la possibilità di assaggiare alcune vecchie annate dei loro Nebbioli: Grumello 1957, Boca 1950, Sassella 1970, Boca 1970, Boca 1984, Sassella 1984, Boca 1991, Sassella 1991.

Istantanee dal Piceno

a cura di: Luca Iorio, Alessandro Morichetti e Maurizio Silvestri

 There is only one thing in the world worse than being talked about, and that is not being talked about.
Oscar Wilde

Qualche anno dopo gli ultimi assaggi, siamo tornati nel Piceno per valutare lo stato dell'arte di un cantiere aperto e vitale, cui si deve metà della produzione viticola delle Marche.

Il Pecorino, un purosangue ancora senza cavaliere

a cura di: luca iorio, alessandro morichetti e maurizio silvestri

 

L'interessante batteria di Pecorino passata in rassegna conferma quanto osservava Paolo Volponi: “I vini marchigiani sono un po' come gli abitanti: cambiano di valle in valle, hanno un loro accento diverso, un loro umore”.

Corsica: i rossi

Su Porthos 31 trovate un'ampia monografia dedicata alla Corsica e ai suoi migliori produttori; qui il racconto della degustazione vini rossi; le schede sono di François Morel ed Emmanuel Costa-Sédille, la traduzione è di Samuel Cogliati.

Riviste

Libri

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