Seminario Terra Uva Vino... a Labìco (Roma)
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Le degustazioni all'interno del Seminario hanno senso tematico e conoscitivo. Tutti i vini sono da viticoltura biodinamica e in cantina non sono stati utilizzati coadiuvanti al netto di piccole dosi di solforosa. Ad ogni vino presentato sarà presente insieme a Sandro Sangiorgi il produttore. Tutti i vini sono stati curati direttamente dall’enologo Michele Lorenzetti. leggi tutto |
in evidenza
Nebbiolo Prima e dopo
Barbaresco all’imbrunire è una fabbrica di silenzio. Lungo via Torino l’unica presenza viva è quella della pioggia, sottile e leggera come le foglie d’autunno nelle fotografie di Giulio Morra appese lungo il corso. Potrebbero lasciarle lì in maniera permanente, sarebbero sempre attuali. Si ha l’idea che a Barbaresco l’autunno sia la stagione di base e durante il resto dell’anno le altre stagioni siano solo variazioni sul tema. Forse è per questo che la amo. Malinconica e taciturna come la sua gloriosa torre, ancora in restauro.
Ma il luogo più fascinoso di Barbaresco per me è la vecchia stazione. Giù in fondo alla vecchia via Rabajà, tra le ultime propaggini dell’anfiteatro scenografico delle vigne della Martinenga e i primi filari dei Rio Sordo, protetta da ortiche e avvolta dal profumo intenso delle acacie inzuppate dall’acqua.

Ma il luogo più fascinoso di Barbaresco per me è la vecchia stazione. Giù in fondo alla vecchia via Rabajà, tra le ultime propaggini dell’anfiteatro scenografico delle vigne della Martinenga e i primi filari dei Rio Sordo, protetta da ortiche e avvolta dal profumo intenso delle acacie inzuppate dall’acqua.

Il diario di Federica da Sonoma
Sesta puntata
Con l’espressione inglese “field blend” si indica un vigneto composto da diverse varietà. In California, prima del proibizionismo e subito dopo, questa forma di allevamento era pratica comune. Al momento della vendemmia, le uve di tutte le diverse varietà che componevano il vigneto venivano raccolte contemporaneamente, cofermentate per poi essere eventualmente imbottigliate con il nome di località europee in base al colore del vino ottenuto e alle cultivar utilizzate.
Con l’espressione inglese “field blend” si indica un vigneto composto da diverse varietà. In California, prima del proibizionismo e subito dopo, questa forma di allevamento era pratica comune. Al momento della vendemmia, le uve di tutte le diverse varietà che componevano il vigneto venivano raccolte contemporaneamente, cofermentate per poi essere eventualmente imbottigliate con il nome di località europee in base al colore del vino ottenuto e alle cultivar utilizzate.
Wine Research Team – I vini senza solfiti e non solo
Comunicare, comunicazione,
parole che se frugo nei miei ricordi
di scuola non appaiono. Parole
inventate più tardi,
quando venne a mancare anche il sospetto
dell’oggetto in questione.
dell’oggetto in questione.
Eugenio Montale
Di seguito la trascrizione della registrazione della “tavola rotonda”, durata quaranta minuti, svoltasi il 16 maggio 2013 presso L’Hotel Rome Cavalieri. Rendiamo disponibile il testo senza sostanziali correzioni di forma. Non era prevista la possibilità di intervento da parte del pubblico, non erano contemplate domande, non c’era cartella stampa o materiale di approfondimento tecnico, solo il dépliant dei tappi dell’azienda Amorim.
Su Porthos 11, autunno 2002, scrivevamo...
Il conflitto di interessi nel mondo del vino è come la mafia, non esiste.
I soliti maligni insinuano che esistono giornalisti ingaggiati dai produttori in qualità di consulenti, per raccomandare enologi, produttori di etichette o distributori internazionali, confondendo l’attività di critica con la produzione.
I soliti maligni insinuano che esistono giornalisti ingaggiati dai produttori in qualità di consulenti, per raccomandare enologi, produttori di etichette o distributori internazionali, confondendo l’attività di critica con la produzione.






































