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Video

Ein Prosit 2015 – Benjamin Zidarich


riprese e montaggio di francesca demontis


La principale caratteristica della Vitovska è la minuziosa abilità nel leggere i dettagli dei luoghi che abita, restituendone la sintesi minerale, senza farsi sfuggire le condizioni dell’annata. Non possiede un proprio corredo odoroso, così lascia trapelare un’imprevedibilità dai tratti materiali e, soprattutto se vinificata sulle bucce, esibisce un’energia comparabile a quella di un vino rosso; non a caso alcuni osservatori sostengono, con un pizzico di ironia, che se nel Carso si vuole un po’ di tannino bisogna bere Vitovska. L’interpretazione di Zidarich rappresenta il principio di eleganza applicata alla forza, come dimostrano le versioni “Collezione”. Abbiamo assaggiato otto vini, da un reperto storico della produzione di Benjamin e Nevenka alle specialità che stanno maturando nella meravigliosa cantina di Prepotto (Ts).

Abbiamo assaggiato:
1996, 2013 Kamen, 2012, 2011, 2010, 2009 Classica, 2009 Collezione e 2006 Collezione




Manteniamoci giovani - La presentazione a La Dispensa Pani e Vini di Torbiato di Adro

riprese di luca fermariello
montaggio e testi di mauro fermariello



Come rifiutare un invito di Sandro Sangiorgi ad una serata in onore dei vini di Emidio Pepe? E, nella sua incoscienza, Sandro ha anche insistito che mi sedessi al tavolo con lui, per “intervistarlo” sul suo libro “Manteniamoci giovani”, che parla appunto del vignaiolo abruzzese. Il tutto alla Dispensa, di cui avevo già parlato qui.
Sono preparato, ho letto il libro due volte, prendendo pure appunti. È scritto bene, da Alice Colantonio e Matteo Gallello, e illustrato da Marcello Spada (dipinti) e Giulia Cerro (foto). Siamo tra i primi ad arrivare (con me c’è mio figlio Luca, sue le foto e le riprese). Al tavolo degli oratori c’è un signore a me sconosciuto; ci presentiamo, e scopro che è Umberto Stefani, autore di “Ventuno vignaioli” (Edizioni Equilibrio), che avevo letto con molto piacere. Sarà lui a introdurre Sandro, che poi condurrà la sala in un magnifico viaggio nelle terre di Torano, Abruzzo.

da www.winestories.it

La presentazione si è svolta mercoledì 25 febbraio 2015

Ein Prosit 2014 - Veit Heinichen, secondo e terzo frammento


riprese e montaggio di davide vanni

Veit
è uno scrittore tedesco, originario del Baden-Württemberg, regione caratterizzata da molte divisioni, religiose e culturali. Vive a Trieste dal 1997, scrive e ambienta i suoi romanzi nel capoluogo friulano e nelle terre di confine dell'Alto Adriatico, che lo stesso Heinichen definisce luoghi in cui l'Europa è di casa, un osservatorio privilegiato sulle dinamiche storiche, politiche, economiche e sociali dell'attualità. In questo senso il confine rappresenta una fonte inesauribile di punti di vista e diverse realtà che si incontrano e si scontrano in un fazzoletto di terra che ha profondamente segnato la storia europea dell'ultimo secolo.




Grande appassionato di vino e di vini del Carso, in particolare, Veit li considera una chiara dimostrazione del rapporto di continuità tra la migliore tradizione e il senso di responsabilità del presente...





Riguarda il primo frammento

Ein Prosit 2014 - Veit Heinichen, primo frammento

riprese e montaggio di davide vanni
Veit è uno scrittore tedesco, originario del Baden-Württemberg, regione caratterizzata da molte divisioni, religiose e culturali. Vive a Trieste dal 1997, scrive e ambienta i suoi romanzi nel capoluogo friulano e nelle terre di confine dell'Alto Adriatico, che lo stesso Heinichen definisce luoghi in cui l'Europa è di casa, un osservatorio privilegiato sulle dinamiche storiche, politiche, economiche e sociali dell'attualità. In questo senso il confine rappresenta una fonte inesauribile di punti di vista e diverse realtà che si incontrano e si scontrano in un fazzoletto di terra che ha profondamente segnato la storia europea dell'ultimo secolo.



Ein Prosit 2014 - Arianna Occhipinti, terzo frammento

riprese e montaggio di davide vanni

«La Sicilia ha iniziato a mancarmi parecchio: il mare, la terra e i paesaggi. Durante il secondo anno di università a Milano, decido di rientrare a Vittoria e di affittare un vigneto. Volevo terminare gli studi ma anche provare a coltivare la vigna, senza pensare alla vendemmia...».

Ein Prosit 2014 - Arianna Occhipinti, primo frammento

La vignaiola vittoriese racconta il suo primo approccio al vino, le esperienze con lo zio Giusto dell'azienda Cos, il consolidamento del suo interesse con la scelta di frequentare Viticoltura ed Enologia a Milano. E poi l'insegnamento, la visita ai produttori, la nascita di conflitti, le azioni e le reazioni...



Riprese e Montaggio di Davide Vanni

Ein Prosit 2015 – Massimo Carlotto e Stanko Radikon


riprese e montaggio di francesca demontis


Massimo Carlotto è un acclamato autore di romanzi gialli, ma non solo. Uno dei suoi libri più famosi, “Mi fido di te”, è dedicato al cibo, soprattutto a quanto può essere cattivo quello industriale. La sua passione per il vino e per la cucina è antica, come s’intuisce dai ricorrenti accenni presenti sin dalle prime opere. Carlotto ci ha aiutato a capire come la percezione di forme d’arte popolari, come il libro e il vino, può trasformarsi dall’uso al possesso, dalla libertà di goderne in una maniera condivisa all’egoismo vissuto in un’insulsa materialità. Con lo scrittore padovano e con la partecipazione straordinaria di Stanko Radikon, abbiamo fatto una ricognizione nel Friuli Venezia Giulia e nel Veneto alla scoperta delle origini dei vini naturali:

Riva Arsiglia (garganega) 2013 Giovanni Menti (Gambellara)
Cabernet Franc 2013 Monteforche di Alfonso Soranzo (Zovon di Vo')
Collio Rosso (cabernet franc, cabernet sauvignon, merlot) 2006 Renato Keber (Cormons)
Ribolla Gialla 2007 Radikon (Oslavia)




Ein Prosit 2014 - Damijan Podversic


riprese e montaggio di davide vanni


La storia di Damijan Podversic è tanto recente quanto profonda, per il vissuto e per la ricchezza dei contenuti espressi, sin dall’inizio, nel 1987, quando aveva venti anni. Ha realizzato un sogno sognato da quando aveva dodici anni ma conseguirlo è stato tutt′altro che semplice...



Gravner è il produttore più importante nel percorso di Damijan. Da lui ha imparato a non scendere a compromessi e a vivere per fare un grande vino, bevanda spirituale per antonomasia costituita da tre elementi: croccantezza del frutto, mineralità del territorio, ritmo dell’annata, veri e propri obblighi nei confronti del consumatore.
Per fare un grande vino servono una grande terra, un grande vitigno e un grande seme. Solo a seme maturo l’uva è matura e, in quel momento, per Damijan, il solo dovere è preservare il lavoro svolto durante i 364 giorni che precedono la vendemmia.





Nella sezione Video puoi riguardare tutti i filmati di Ein Prosit 2014

Chronos/Kairos a Milano - Il video di Winestories




da www.winestories.itIl tempo che passa e la bellezza. Di questo parla Sandro Sangiorgi nelle sue degustazioni. E mentre parla di vino, parla di noi. Non mi azzardo neppure a riassumere la serata, dirò solo che qui Sandro è in ottima forma, e si apprezzano sia le idee originali che la capacità di tenere sempre alta l’attenzione. Il video termina alll’inizio della degustazione (cieca); non ho voluto togliervi il piacere di provare l’esperienza dal vivo.
Foto e riprese video sono di Luca Fermariello

Ein Prosit 2014 - Arianna Occhipinti, quarto frammento

riprese e montaggio di davide vanni

La località dei vigneti del Frappato e del Nero d’Avola non rientra nel territorio di Vittoria, ma di Caltagirone, in provincia di Catania. Fa parte comunque della Denominazione nel Cerasuolo. Per la prima vendemmia, un amico-collega mi mette a disposizione due tonneaux e vinifico separatamente le uve. Volevo saggiarne le potenzialità, dovevo capirle individualmente. Alla terza vendemmia, nel 2006, le unisco per la prima volta. Mi sono presa per mano con le mie uve, se non avessi avuto queste tipologie in questo territorio non avrei potuto fare il mio percorso.
Gli SP68 sono nati nel 2008 con la produzione delle vigne nuove. Volevo un vino più fresco, più immediato ed economicamente più accessibile. Il rosso è un Cerasuolo di Vittoria a tutti gli effetti, è un blend delle due uve, con maggiore percentuale di Frappato. Ha una gradazione naturale di 12,5 ed è quella che, naturalmente, il territorio restituisce.

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Libri

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