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Da Porthos 28, estate 2007

Avanguardia, retroguardia... Circolarità

Editoriale Porthos 28 - Porthos Edizioni

Custodire una retroguardia significa non dimenticare che cosa si è pensato e fatto – soprattutto gli errori – in modo che il percorso di crescita della propria consapevolezza sia saldo e non perda neanche un grammo della nobile sofferenza che lo ha generato. Custodire una retroguardia è riconoscere la sincerità delle azioni, una valutazione che non può essere immediata ma risponde alla storia di ognuno di noi. Custodire una retroguardia è aiutarsi reciprocamente a capire la modificazione naturale delle cose intorno a noi rispetto all’intimità, alle convinzioni e ai pregiudizi di ognuno.
Alla fine, è davvero una questione di essere avanguardia e di custodire una retroguardia? In una concezione evolutiva della vita forse sì, ma la storia dice anche che siamo immersi in un movimento circolare, nel quale ogni conquista prevede una perdita e che lo “star bene” è relativo alla fase storica in cui viviamo. A contare è il modo di porsi: non trasformare mai il soggetto delle nostre attenzioni in uno strumento per raggiungere altro.

Scarica il pdf dell'editoriale

Su Porthos 9, marzo 2002, scrivevamo...

«È difficile mettere un limite al prezzo se prima non si mette un limite al desiderio e, in questo sforzo di sovranità, se prima non si amplia la frontiera della consapevolezza. La coscienza di ciò che realmente si desidera in un prodotto è il presupposto stesso della propria libertà in quanto consumatori».

Da conversazioni della Ciurma di Porthos

Da “Il diritto di cambiare idea”, Porthos 26 - Autunno 2006

[...]
Amare appassionatamente una bottiglia e rendersi conto che, dopo alcuni anni, questa non figura più tra le preferite, dipende da molti fattori, alcuni personali, altri oggettivi e legati alla modificazione del liquido stesso. Questo non va considerato un semplice “cambiare idea” e la sua legittimità non è in discussione; è parte fondamentale della propria crescita culturale la possibilità di innamorarsi e scoprire finalmente di amare nuove esperienze e nuovi soggetti.

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