logo porthos

Indipendenti da sempre,
ci occupiamo di vino, cibo e cultura

Il tuo carrello è vuoto
Il tuo carrello è vuoto

ico fbico twico isico gplusico ytico yt

Porthos a Naturale, Navelli 7 e 8 maggio

Copia di Naturale 2013 007 1024x683

Sabato 7 e domenica 8 maggio saremo a Naturale, il primo salone del vino artigianale in Abruzzo.
Porthos terrà due seminari, di seguito potete leggerne le tracce:

Sabato 7 maggio ore 17:30
Sapore, stoffa e senso del luogo
Abbiamo immaginato una degustazione diversa. Invece che una sfilata di vini diversi, interpretati attraverso tecniche e vitigni differenti, siamo andati alla ricerca del senso vero di un luogo, la comunanza espressiva di ciò che significa “tessuto”.
L’impronta del luogo si manifesta attraverso la stoffa del sapore, nella combinazione tra gli estratti, la salinità e l’abbraccio complessivo del liquido sulla lingua. Senza la libertà espressiva della fisicità non esistono bellezza e piacere, il profilo tattile del vino dipende dalla forza che la terra riesce a imprimere al succo.
Potremo confrontare otto campioni di due aziende diverse, quattro per ciascuna, che avranno in comune rispettivamente il vitigno, l’annata, la tecnica di vinificazione e di maturazione; a cambiare, per ogni campione, sarà l’appezzamento dove poggia il vigneto. Si tratta di due varietà italiane, una del centro e una del nord. I campioni sono ottenuti da una conduzione interamente naturale.

Domenica 8 maggio ore 13:00
Rosati, il patrimonio della leggiadria
Il Cerasuolo è l’essenza aerea del Montepulciano.
La vinificazione in rosato ne eleva i caratteri garbati e sempre “colorati”, vigorosi del vitigno abruzzese: basta un attimo e il succo si tinge…
La viticoltura primigenia che racchiude il rosato ci spinge a indagare su una tipologia caratterizzata da alterne fortune, sovente sottostimata, considerata ibrida o, al contrario, esaltata in modo posticcio per il colore suadente e ridotta a oggetto di confezioni e artifizi grafici. Alcuni vitigni portano in dote un patrimonio innato per la produzione di rosati aggraziati ed evocativi, sorretti da peculiarità quali la partecipazione e la leggiadria. Ma c’è anche veracità mediterranea, purché si rispetti il confine tra il vitigno e il luogo.
Vogliamo confrontarci sulla bellezza di quattro vini abruzzesi e di quattro originati nel resto della Penisola.

Per informazioni e prenotazioni: www.naturalenavelli.it/seminari-e-degustazioni/

9 aprile 2016

Al pensiero della luce, della sua percezione, di solito siamo colti da un bagliore intenso, un effetto totalizzante. Ieri è stata una giornata di luce, quella immensa, indiscutibile, colta tra le pieghe dell’ansia mattutina, nella voce dei compagni di viaggio, nel riflesso dei vini e negli sguardi delle persone che ti aspettano. Suoni e colori, abbracci, una giornata lunga più di venti ore, di quelle che si vorrebbero vivere tante e tante volte, priva della minima fatica, ma si sa che non si può.
Eppure, può essere più densa di significato quando, quasi timorosa della sua stessa forza, s’insinua nel dolore di un addio, di un distacco e libera uno spazio non visto, neanche immaginato.
Ieri, all’interno della manifestazione Viniveri, ho assistito alla proiezione del documentario Vitæ di Davide Vanni. Tante emozioni mi hanno tenuto lì attaccato alle immagini, ai ricordi. Non riesco a farci stare tutto in un pezzo scritto a poche ore dall’evento ma, intanto, è fortissimo il desiderio di consegnare qualche riflessione.

Davide Vanni - Porthos Edizioni
salvatore ferrandes e davide vanni, foto di francesca demontis

La Sardegna col velo

testo e note di degustazione di matteo gallello
a cura di sandro sangiorgi
foto di giampiero pulcini


Mi sembra inevitabile che, dopo qualche mese, la riflessione iniziale vada a concentrarsi sul senso di quell’incontro di fine ottobre. Certo perdura la bellezza di quei vini imprevedibili e paradigmatici, rimangono ancora i profumi amari, di miele e resine, secchi eterei ammandorlati. Ancora di più permane il pensiero sulla compagnia, l’ospitalità, lo scambio, la meditazione, la lentezza che queste specialità racchiudono. E su valori imprescindibili del vino come l’essere spontaneo e consegnarsi verace che, applicati allo scambio umano, racchiudono il senso della civiltà.

Vernaccia di Oristano e Malvasia di Bosa rimangono per me vini-sorpresa e vini lenti, mai immediati, eppure sempre disponibili. Vini che interpretano un momento, irrompono da un’origine particolarissima, brulicante, incontrollabile, eterna.
Sandro rilevava: «La produzione di vino degli ultimi trentacinque anni ha avuto paura del rapporto con l’aria. I produttori l’hanno temuto, l’hanno demonizzato. Anche nelle iper ossidazioni il tentativo è sempre l’opposto, controllare il vino, decidere al posto suo, mentre un’accorta e naturale dialettica con l’aria ha un valore ed è un valore».
La dialettica e il confronto sono le premesse del vivere felice, nostro e del vino buono.
Di seguito leggeremo le parole di Giampiero Pulcini, Davide Orro, Gianmichele Columbu e Vanna Mazzon: nessuno di loro, anche nella spiegazione scientifica più complessa, trascura la più grande virtù alla base di una comunità, di un sistema sociale chiamato (luogo di) origine.

Vernaccia di Oristano - Porthos Edizioni

Intervista a Davide Vanni

a cura di laura pinelli e francesca pasqui

Abbiamo intervistato Davide Vanni, autore del documentario Vitae dedicato ai produttori di vini naturali che verrà proiettato sabato 9 aprile alle 18:30 a Cerea, in provincia di Verona, nell'ambito della manifestazione ViniVeri. Introdurrà l’evento Sandro Sangiorgi.

Davide Vanni studia al liceo scientifico di Salò e inizia ad allontanarsi da casa nel 1995 iscrivendosi alla facoltà di psicologia di Padova. Poi inizia il lavoro con i ragazzi autistici in terra friulana. Un altro trasloco lo conduce a Torino per il biennio alla scuola Holden e tanto cinema. Dopo un campus di cinema e magia in Lucania parte deciso verso il mondo del documentario.

Riviste

Libri

Su questo sito sono attivati i cookies per migliorarne l'usabilità e le funzionalità Leggi l'informativa sulla cookies policy