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Cannonau di Mamoiada, sangue di Barbagia: una presa di posizione


note di degustazione di sandro sangiorgi e matteo gallello

foto di antonella anselmo e sandro sangiorgi


La Sardegna e Mamoiada in particolare, non consegnano una sola espressione del cannonau.
La nostra intenzione, nella preparazione del seminario, era di cercare la varietà e Francesco Sedilesu è stato il nostro faro. Non potevamo accontentarci di nomi celebri: ci ha indicato i vignaioli che imbottigliano per passione e che ancora non vendono ufficialmente il vino. Abbiamo avuto la possibilità, così, di affacciarci su questo territorio attraverso due finestre: una chiara, assodata e l’altra imprevedibile, senza intenti commerciali strutturati, fatta da uomini e donne che offrono la loro testimonianza attraverso i vini e anche tramite il loro desiderio di esserci e mettersi in gioco.
Gli scambi con Francesco Sedilesu, ci hanno restituito il ritaglio di un territorio malinconico, con un orgoglio raggiante: «Il buon Dio ci ha dato una terra meravigliosa e dovremo essere contenti al punto da non inseguire ideologie tristi e tecniche di lavorazione della terra, estranee alla nostra tradizione, che rischiano di rubarci quella gioia che invece nel mondo contadino c’è eccome. La cosa più bella è andare per cantine che tutti ti aprono, dove un bicchiere di vino non si rifiuta mai e poi racconti, storie e allegria. Insomma può essere, il nostro, un canto corale».
Dal suo contributo e da quello di Giovanni Montisci prende forma il racconto.

Vigneto Cannonau in primavera - Porthos Edzioni

Ein Prosit 2014 - Veit Heinichen, primo frammento

riprese e montaggio di davide vanni
Veit è uno scrittore tedesco, originario del Baden-Württemberg, regione caratterizzata da molte divisioni, religiose e culturali. Vive a Trieste dal 1997, scrive e ambienta i suoi romanzi nel capoluogo friulano e nelle terre di confine dell'Alto Adriatico, che lo stesso Heinichen definisce luoghi in cui l'Europa è di casa, un osservatorio privilegiato sulle dinamiche storiche, politiche, economiche e sociali dell'attualità. In questo senso il confine rappresenta una fonte inesauribile di punti di vista e diverse realtà che si incontrano e si scontrano in un fazzoletto di terra che ha profondamente segnato la storia europea dell'ultimo secolo.



Due sguardi per uno Chenin

di erika rampini e chiara guarino
foto di pino carone
Da Porthos

di erika rampini

Dal momento che si decide di varcare la soglia di Porthos, ci si distacca dalla quotidiana monotonia, si è consapevoli di lasciare ogni pensiero fuori dalla porta e si va alla ricerca della sostanza. Credo che gran parte delle persone si siano sentite proprio come me, trovando in Porthos un punto di ritrovo, un luogo dove riunirsi e poter parlare di cose buone e belle, ma soprattutto un posto dove ci si può concedere una “pausa di riflessione”. La cognizione temporale svanisce, tra le immagini tratteggiate dai racconti di Sandro e quelle delineate dal vino; si ha l’impressione di tornare a casa con le calosce ancora sporche di fango. Mi è piaciuta molto la parte iniziale, non riesco neanche a chiamarla “teorica”, perché è stato qualcosa di più profondo.

Degustazione Chenin Blanc della Loira/1 - Porthos Edizioni

Il vecchio, il denaro e la bottiglia

Anche i ricchi muoiono, persino quelli che bevono bene. Uno di loro, infatti, è morto qualche giorno addietro e io lo ricordo stasera, a tavola, aprendo una delle bottiglie che mi regalò: Château Clarke del 2005. Il vino, se interessa, è un Listrac Medoc, prodotto dalla Compagnie Vinicole Baron Edmond De Rotschild. Il defunto, invece, titoli nobiliari non ne aveva; era solo un anziano capitalista, con la passione divorante per il denaro e le belle cose della vita: donne, barche, case, macchine. Un meridionale inurbato, di umili origini, che conquistò il successo – nel suo caso, i soldi – restando in penombra, ma che quando voleva vedere il cielo, premeva sul telecomando e spalancava il tetto mobile dell’alloggetto, come diceva lui.

Molto rotondo di Ronald Searl - Porthos.it
Vignetta tratta da "parlardivino - gusti e disgusti degli assaggiatori di vino" illustrato da Ronald Searle, trad. italiana di Giorgio Celli, Edagricole, Bologna 1986

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