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La presa della Gatta

Lunedì 27 giugno un nuovo evento a La Gatta Mangiona con Gennaro Nasti de La Pizzeria di Rebellato e Marco Radicioni, mastro gelataio de Il Gelato del Marchese e di Otaleg.
Sandro Sangiorgi selezionerà e racconterà i vini in abbinamento alle portate!
Le pizze saranno realizzate con le farine di Filippo Drago del Molino del Ponte e sarà servito il prosciutto di Parma del Prosciuttificio Ghirardi Onesto.

Gatta mangiona

Ecco le pizze di Giancarlo Casa e di Gennaro Nasti e alcuni dei vini selezionati da Porthos:
SUPPLÌ alla parmigiana di melanzane
Rosato frizzante (aglianico) Cantina Giardino (Ariano Irpino)
BIGNÈ DI PIZZA FRITTA ripiena di ricotta di bufala e capocollo Santoro
Champagne Brut (pinot noir, chardonnay e pinot meunier) Remy Leroy (Meurville)
MARGHERITA GIALLA con mozzarella di bufala e pomodoro di Capaccio
Cheverny (romorantin) 2011 Terra Laura - Domaine de Montcy (Cheverny)
• PIZZA CERASUOLA con crema trevigiana, funghi porcini saltati, ciliegie caramellate e timo fresco
Le Petit Journal (carignan, cinsault, mourvedre, syrah, cabernet sauvignon) 2011 Domaine de Rapatel (Caissargues, Gard)
PIZZA con provola di Agerola e zucchine
Riesling Steeger St. Jost 2011 Ratzenberger (Bacharach, Mittelrhein)
PIZZA ROMANA con fior di latte di Morolo fatto a mano a latte crudo, pomodoro San Marzano, filetti di acciughe spagnole e origano pugliese
Tauma (montepulciano d'Abruzzo vinificato in rosato) 2014 Pettinella (Silvi)


Affrettatevi a prenotare il vostro posto allo 06/53 46 702 !

2003 – Calori, contesti, controversie

a cura di francesca pasqui

Il 9 marzo si è tenuto l’incontro 2003 – Calori, contesti, controversie organizzato da Matteo Gallello e condotto da Sandro Sangiorgi. Realizzato con la collaborazione della Tradizione, Gabriele Bonci, di Pomarius e grazie al prezioso aiuto di Chiara Guarino, Pino Carone e Laura Pinelli.
Alle note di degustazione di Francesca Pasqui seguono i commenti dei partecipanti.
I vini, com’è consuetudine, sono stati serviti alla cieca: il Nero d’Avola come mise en bouche, poi Montepulciano, Brunello, Barolo e nell’ultima batteria Veliko, Verdicchio e Chenin. Con il cibo, alla fine, il Dogliani.

2003 bt

Sandro Sangiorgi: Ve li ricordate i 2003? Ne abbiamo scelti sette, quattro rossi e tre bianchi di provenienza diversa, per osservare come la stagione, nei vari luoghi, ha influito sulle caratteristiche delle uve. A volte la 2003 viene paragonata alla 1997, durante la quale ci fu un′estate più lunga ma, certamente, non altrettanto calda. Il ′97 fu il primo anno di un cambiamento climatico avvertibile e annunciato già da tempo dagli esperti. Molti vini di quell′anno, ora, sono appassiti, piuttosto fermi e questo non sta succedendo ai tanti 2003 assaggiati ultimamente.
Matteo, perché hai pensato al 2003?

Matteo Gallello: Perché ce n′erano troppi in cantina [ride]. Scherzi a parte, ho trovato interessante il fatto che – analizzando il sottotitolo dell′evento – sia considerata un′annata controversa con vini immediatamente pronti ma con qualche difficoltà. I calori ce li ricordiamo tutti... le temperature, in tutta Italia, si mantennero intorno ai 40 °C per settimane.
E, infine, i contesti, perché occorre diversificare le zone e capire, attraverso le testimonianze che ci portano i vini a tredici anni di distanza, la loro modalità espressiva. Un vino da una′annata generosa dal punto di vista climatico, è spesso più disponibile anche nei confronti del cibo o del nostro umore, perché tra alcolicità più spiccate e facilità di beva... È senza dubbio un′annata che ha qualcosa da dire, delle caratteristiche rilevanti, quindi ho pensato che sarebbe stata una bella opportunità fare una ricognizione.

Cercare il silenzio – I rossi indigeni delle Colline

L’incontro si è svolto il 28 aprile, è stato organizzato da Matteo Gallello, realizzato con la collaborazione della Tradizione e Gabriele Bonci. Grazie al prezioso aiuto di Chiara Guarino, Pino Carone e Laura Pinelli. Condotto da Sandro Sangiorgi.

La parte orientale del Friuli custodisce, insieme ai famosi bianchi, vitigni rossi esclusivi, originali e di alto lignaggio curati dai vignaioli più attenti a preservarne le peculiarità espressive e la bellezza nascosta.

Rossi Friulani

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