• Terre di mezzo, i Rosati - Percorsi naturali tra il Tirreno e lo Jonio

     



    Dopo aver viaggiato tra luoghi, vitigni e vini rossi dell’Italia meridionale, abbiamo pensato a un evento dedicato ai rosati prodotti tra i due grandi mari del Sud. Vogliamo confrontarci sulla loro bellezza e sulla viticoltura primigenia che racchiudono. La nostra intenzione è quella di indagare su una tipologia caratterizzata da alterne fortune, sovente sottostimata, considerata ibrida o, al contrario, esaltata in modo posticcio...    leggi tutto

  • Porthos racconta... a Milano... I vini naturali

     

    Due serate di degustazione-dibattito con 12 vini di grandissima qualità, scelti tra i migliori italiani con alcune specialità straniere.
    Il seminario è dedicato a tutti, in particolare a coloro che si sono appena avvicinati al vino e vogliono conoscerlo attraverso la naturalità, la sintonia col cibo e il senso di benessere.   leggi tutto 

  • Porthos racconta... a Casalvieri - I grandi terroir italiani - Il Carso

     

    «Il Carso è un paese di calcari e ginepri. Un grido terribile, impietrito. Macigni grigi di piova e di licheni, scontorti, fenduti, aguzzi. Ginepri aridi.
    Lunghe ore di calcare e di ginepri. L’erba è setolosa. Bora. Sole. La terra è senza pace, senza congiunture. Non ha un campo per distendersi. Ogni suo tentativo è spaccato e inabissato. Grotte fredde, oscure...          leggi tutto

  • Seminario Terra Uva Vino... a Labìco (Roma)

     

    Le degustazioni all'interno del Seminario hanno senso tematico e conoscitivo. Tutti i vini sono da viticoltura biodinamica e in cantina non sono stati utilizzati coadiuvanti al netto di piccole dosi di solforosa. Ad ogni vino presentato sarà presente insieme a Sandro Sangiorgi il produttore. Tutti i vini sono stati curati direttamente dall’enologo Michele Lorenzetti.       leggi tutto

in evidenza

"Laddove mancano i nomi e le canzoni per raccontarli, manca la vita"

Scritto da davide vanni il 14 Maggio 2013. > Storie

Una voce di donna mi risponde al telefono: «Il signor Maga è uscito. Se mi lascia il suo numero la faccio richiamare». Poco dopo mezzogiorno squilla il mio cellulare. Sento una voce pacata, all’interno della quale c'è un po’ di rassegnazione. «Posso passare da lei per assaggiare il suo vino, fare due chiacchere e vedere la cantina e i vigneti?», chiedo. Il signor Maga mi risponde semplicemente con un sì e un arrivederci.

Dialogo tra due enofili impenitenti

Scritto da Carmelo Corona il 06 Maggio 2013. > Storie

È almeno nell’arte che si cerca di raggiungere la
           perfezione, visto che è così difficile nella vita.
   Woody Allen


ATTO III 
         
Carmelo – «Cosa deve trasmettere un vino a chi lo beve? Emozioni. Io so perfettamente che il vino non è un’opera d’arte. Ma in qualche modo alcune grandi bottiglie, grazie alla natura, si avvicinano all’arte: allora occorre lasciare che ognuno, degustando un calice di vino, provi le sensazioni che potrebbe sentire osservando un bel quadro». Così si esprimeva un ben noto produttore delle Langhe, in un’intervista rilasciata una decina di anni fa a un cronista dell’AIS.
Sandro – E sai qual è l’errore? Quello di farne una questione gerarchica. Il vino è una forma d’arte a prescindere da un’impostazione di questo tipo.

Chianti, armonia e invenzione

Scritto da giacomo lippi il 01 Maggio 2013. > Approfondimenti

note di degustazione di sandro sangiorgi
foto di giacomo lippi


Non è possibile analizzare il Chianti in quanto comparto agricolo senza considerare il contesto della Toscana nella sua complessità. E questo non solo perché nell’intenzione dei legislatori degli ultimi sessant’anni c’è stata la volontà precisa di fare di quest’ultima un’area vitivinicola d’eccellenza e del Chianti (e delle sue sottozone) la denominazione regionale per antonomasia, con buona pace di Mario Soldati che nel 1969 denunciò i pericoli insiti in questo viatico. Ma anche, e soprattutto, perché la storia del vino nella terra del Boccaccio e del Machiavelli – di cui quest’anno ricorrono alcuni anniversari – è storia recentissima e con la s minuscola, fatta di osmosi fra tendenze e accadimenti apparentemente separati e susseguitisi in luoghi a volte distanti l’uno dall’altro (il Chianti appunto, la costa livornese “degli Etruschi”, Montalcino, Montepulciano, la Maremma grossetana) ma alla lunga strettamente interconnessi.

Il diario di Federica da Sonoma

Scritto da Federica Calabresi il 23 Aprile 2013. > Storie

Quinta puntata
Le vacanze sono finite e con loro le pigre giornate e le passeggiate con Roxy fatte di attesa. Il sudore e il rumore delle macchine sostituiscono la tranquillità di quei giorni.

I vini naturali

Naturale

Davvero il problema è la parola “naturale”? È veramente solo una questione terminologica? Credo di no. Provo a riflettere sui motivi di questa convinzione, non prima di aver ripreso per un momento l’etimologia e il significato del termine.

Leggi tutto...

Le lettere

Le lettere di Antoine Luginbühl - Casina di Cornia

Caro Signor Sangiorgi,


sento la necessità di rispondere all’articolo presente nella Lettera di Porthos di febbraio 2013. È una vita che difendo l’agricoltura, tutta, per cui non posso fare a meno di reagire. Mi spiego in ordine sparso.
Leggi tutto...

Porthos chi?

Indipendenti da sempre ci occupiamo di vino, cibo e cultura. Abbiamo un Manifesto, pubblichiamo una Rivista, editiamo Libri e organizziamo Corsi.
Puoi sostenerci abbonandoti e diffondendo i nostri contenuti.